MARCATORI: 2'st Domizzi, 11'st Calaiò, 15'st Pulzetti, 48'st Dalla Bona
VERONA (4-4-2): Pegolo; Turati, Sibilano, Biasi, Magliocchetti (31'st Cutolo); Ferrarese, Pulzetti, Guarente, Iunco; Ferrante (13'st Nieto), Da Silva (13'st Babù). In panchina: Franzese, Comazzi, Greco, Mazzola, Cutolo. Allenatore: Ventura.
NAPOLI (3-5-2): Gianello; Grava, Cannavaro, Domizzi; Garics, Amodio, Gatti, Dalla Bona, Savini (18'st Giubilato); Sosa (27'st De Zerbi), Calaiò (39'st Bucchi). In panchina: Marino, Rullo, Trotta, Pià. Allenatore: Reja.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
NOTE: Spettatori: 10 mila circa. Espulso: 45'st Reja per proteste. Ammoniti: Savini, Da Silva, Sosa, Sibilano, Amodio. Angoli: 11-2 per il Verona. Recupero: 0', 5'.
Non alimentiamo sospetti di brogli con le nostre affermazioni e traslitterazioni di articoli pubblicati in prima pagina ma conosciamo quanto ci vogliono bene le squadre del nord dell’Italia, non potendosi difendere sul campo aspettano di farlo nei Tribunali secondo voci di corridoio, per convenienza non chè rispetto, per il loro noto gemellaggio tra le tifoserie Napoli e Genoa nell’iltima giornata potrebbero accordarsi per un pareggio: entrambe salirebbero in serie A che poi sarebbe il posto che si sarebbero meritato in questo campionato, nonostante la presenza inopportuna della Juventus che ha fatto suo un posto per la promozione diretta. La Lega avrebbe dovuto studiare un’altra soluzione per punire la compagine juventina, in questo modo si è invece falsato un intero campionato.
Non farei in questo momento pericoloso troppe dichiarazioni d’affetto e d’amicizie con i Grifoni che, in passato per analoghi motivi si sono trovati a disputare un campionato di serie C1, mentre la loro posizione ipotecata era la serie A. Una volta che questa squadra si è scottata con l’acqua calda ora ha paura di farlo anche con l’acqua fredda ed ha ragione.
Nel caso ci fosse,o si creerebbe un fatto simile a quello pregresso, ci sarebbero distruzioni di tutti tipi, ed avrebbero ragione ad insorgere contro chi si sarebbe prestato a tale partecipazioni di Brogli.
Non avrei troppa preoccupazione in merito per queste voci incontrollate. Le aspiranti alla promozione si stanno escludendo da solo, vedi il Mantova che continua ad andare in buca.
In precedenza la stessa sorte l’aveva avuta il Brescia, proprio nella gara giocata con il Napoli. Anche il Rimini come il Piacenza non hanno fatto mancare la loro collaborazione a distruggersi. Il Rimini lo ha fatto nel momento culminante, e tra le mura amiche, con l’Arezzo, perdendo quel treno che l’avrebbe portato a sperare ancora per un'altra settimana. Proprio di settimane si tratta. A controllare le sue mosse insidiose ci ha pensato un napoletano puro sangue, Antonio Floro Flores. Cosi come l’altra settimana, un napoletano di stanza a Modena, Longo, aveva fermato un'altra pretendente.
Ogni tanto sulla strada del Napoli troviamo qualcuno che gli dà una mano. Sono tanti quelli che invece vorrebbero avere la soddisfazione di metterlo sotto. Sono tutti napoletani sparsi per l’Italia, in squadre della stessa categoria.
Questi non si accontentano di fare solo la presenza, senza portare rancori, per essere stati messi fuori del giro in campagna di rafforzamento. Si fanno in quattro, e con gran malvagità disputano la partita della vita, e sarà quella che li condannerà definitivamente a non farli vestire mai la casacca azzurra del Napoli. Un’interpretazione errata di comportamento. Non sostengo che si dovrebbero fare da parte quando giocano contro le loro radici originali, ma sarebbe meglio non infierire, e farlo magari contro le squadre che cercano d’intralciare il cammino al Napoli che, le sue caratteristiche di città e il nobile passato sportivo, non merita di soggiornare in questa categoria, come viceversa desidererebbe qualche dirigente Federale per mantenere attivo questo campionato, giunto quasi al collasso, senza la presenza di squadre blasonate. Per adesso ha potuto servirsi di squadre di gran prestigio nazionale. Sodalizi come la Juventus, per le ragioni che tutti conoscono. Del Napoli che, dopo due anni, si è affacciato nuovamente in questa categoria. Del Genoa che, per la stessa sorte, ha dovuto soggiornare anch’essa in un campionato cadetto.
Tra non molto con la fine di questo torneo si allontaneranno, se tutto va per la giusta strada. E come detto in precedenza non ci dovrebbe essere motivo di preoccupazione
La cosa normale è la semplicità di come stanno procedendo le situazioni, che fanno sperare il buon fine. Le soppressioni spontanee delle pretendenti sono in atto .
Speriamo che sia proprio così, e Domenica quando si giocherà la penultima gara, potrebbe essere quella definitiva, per scrivere la parola fine dei giochi, e chiudere con una settimana d’anticipo la questione che attraverso altre interpretazioni, potrebbe rilevarsi spinosa e pericolosa. Le gare in programma per il 40° turno di campionato fanno registrare scontri che hanno una valenza per la classifica finale. Tante squadre sono ancora in bilico, non conoscono la loro sorte. Alcune partite se giocate con onestà porterebbero dei risultati favolosi agli azzurri. Uno su tutti Mantova-Genoa per il secondo posto.
Vincendo sia il Napoli al San Paolo con il Lecce, che Mantova. che ci deve provare fino all’ultimo per sperare nei Play Off, (nel caso si disputassero) il Napoli opererebbe il sorpasso per un ennesima volta sul Genoa.
Il Rimini, sconfitto in casa con l’Arezzo, va a far visita alla Triestina a quota 46 che potrebbe essere insidiata dal Modena a quota 45, ma i canarini modenesi hanno una gara difficile ad Arezzo che sta cercando con tutte le forze disponibili di non retrocedere, aspettando che gli concedano sconti di pena, inflitta nel campionato. Quindi non salvo del tutto, e non dovrebbe perdere l’occasione per mettersi in una posizione di classifica tranquilla.. Il Piacenza che preoccupa, per la troppa vicinanza ai fatidici 10 punti in meno, si giocherà le ultime sue carte a Vicenza che è in piena lotta per non andare ai Play Out
In sostanza un campionato complesso ma chiaro da leggerlo.
Basta che le autorizzate a sognare la promozione si eliminano da sole, senza pensare ad accomodamenti di risultati.