Quando furono presentati i calendari Stagione calcistica 2007/2008, gli osservatori e addetti ai lavori,per prima, evidenziarono gli incontri delle neo promosse. Le altre si conoscevano, non costituivano novità. Alla fine si sarebbero incontrate, come accade da sempre. Il Napoli, era la squadra da controllare con occhiali d’ingrandimenti, una squadra del passato che ritornava nel presente tenuta a distanza da campionati che contano, soprattutto quello di serie A, raggiunto dopo sei anni. I pareri erano tutti simili. Gli azzurri erano stati favoriti da un inizio che, facendo bene, poteva farli crescere in breve tempo. Visto il programma, i tormenti sarebbero incominciati alla “settima”. Sarebbero proseguiti fino all’undicesima, e oltre, non conoscendo l’evoluzione delle altre partecipanti. Il periodo che il Napoli avrebbe potuto mettere grano nella botte, facendo le provviste. per il mese d’ottobre nel quale si raggruppavano, quasi o tutte, le maggiori difficoltà, soprattutto perché capitavano tutte di seguito.
La sfortuna del Napoli,
è stata che il calendario napoletano, il mese di Ottobre è iniziato prima anticipato di un giorno, è iniziato il 30 settembre, gara Napoli Genoa persa per 2-1. Sicché le gare da prendere con le molle, da quattro come da programma, erano diventavate cinque. La prima come detto non è andato per il giusto verso. Era questa la gara che il Napoli poteva vincere e doveva farlo.
Il Napoli sapendo del ciclo terribile, non doveva perdere l’occasione con il Genoa, forse pensava ad un pareggio facile per effetto d’amicizie tra le tifoserie. Il Bon Ton non ha funzionato. O forse era uno sfizio che il Tecnico Gasperini, che non ancora aveva digerito la delusione del sorpasso, nelle ultime due giornate di campionato di B, subito ad opera del Napoli. Infatti, non stava nei panni per il raggiunto successo della sua squadra sul campo di Fuorigrotta per l’occasione senza pubblico, grazie alla Federazione Gioco Calcio e alla Lega, per i noti provvedimenti adottati. L’Oktoberfest, tipica manifestazione Bavarese, i napoletani la volevano festeggiare a Milano. Per un’ennesima decisione si sono visti messi alla porta. Davvero non ci vogliono più. Il calcio, fa un brutto effetto, fa nascere invidie e gelosie, anche ieri sera non sono mancate le provocazioni e intemperanze di tifosi della squadra milanese, sono stati poco cordiali nei confronti di napoletani residenti al Nord e soprattutto in Lombardia che non facevano mancare quel calore, seppure in misura ridotta rispetto a quanti se ne sarebbero presentati nel caso non ci fosse stato divieto d’ingresso per loro.
Purtroppo il mese è appena incominciato! Anzi come anticipato in precedenza da noi è incominciato prima! Troverà l’epilogo in trasferta a Firenze. Non possiamo neppure invocare San Gennaro, troppe volte gli abbiamo negato gli onori che merita da Santo Patrono. Non c’è consentito né ne abbiamo diritto. Abbiamo un solo delegato in campo a compiere qualche piccolissimo miracolo “Gennarì Iezzo” della diocesi di Castellammare di Stabia. I suoi miracoli servono solo a diminuire i disastri come ha potuto fare ieri sera a San Siro. Questo Siro è un Santo Milanese. Rammaricato più di tutti, è quanto si leggeva nel viso al presidente.
Non dichiarava la verità, quando ad inizio affermava! “Mi sta bene un piazzamento da decimo posto”. L’inaspettata vittoria con l’Udinese. Il pareggio di Empoli, la vittoria con la Sampdoria e Livorno lo facevano mutare parere. Non vorrebbe mai uscire da sconfitto, essendo le sue affermazioni di natura vincente. Non bisogna adattare il (povero) Lavezzi per tutte le zone di campo, bisogna dargli un ruolo che può rendere. Alla fine era distrutto. Alla riapertura che avverrà a gennaio occorrono nuovi elementi.
Michele Onesti
09-10-07