Non si può sempre chiamare a testimoniare il passato seppure recente, quello concernente il campionato di serie A. Non ripetiamo le solite frasi: Il Napoli è una neopromossa, ci rendiamo ridicoli, abbiamo la capacità di comprendere che non è così! Sono attenuanti che non reggono.
Non voglio neppure ricordare che in tempi non sospetti ho scritto: “Il campionato del Napoli inizia alla settima”. Infatti, per le prime gare era stato favorito da un calendario abbordabile. Il bello sarebbe avvenuto dalla settima in poi, che prevedeva grandi scontri. Fermo restante che neppure le prime gare erano facili. In programma poteva starci qualche difficoltà ad Udine e in seguito con la Sampdoria. Ma quest’ultima si sarebbe giocata al San Paolo e poteva fare effetto il 12° uomo in campo. Non era previsto lo stop in casa alla prima con il Cagliari, e alla sesta con il Genoa dove gli azzurri furono sorpresi da un gol nel finale, quando tutti pensavano che si fossero accontentate entrambe per un pareggio, visto il gemellaggio in atto, ma purtroppo in quell’infame giornata non vi fu la presenza delle tifoserie, forse con loro non avrebbero osato più di tanto. Il pari sarebbe bastato. Fu uno sfizio che si volle prendere Gasperini, tecnico del Genoa che non aveva digerito il sorpasso nel campionato di serie B ad opera degli azzurri di Reja. Chi avrebbe mai pensato che si potevano perdere questi incontri, mentre si andava a vincere a Udine con un risultato quasi tennistico?
Contro i campioni d’Italia in carica dell’Inter previsioni era proibite farne, erano troppe le differenze, eppure il Napoli si seppe comportare. Uscì dal Meazza a testa alta, ma senza punti per muovere la classifica.
Forse sarebbe bastato come desiderava il presidente De laurentis presente sugli spalti fare dei cambiamenti più velocemente. Con la gara perduta con il Genoa in precedenza erano passate a tre le sconfitte, ma la classifica ancora reggeva bene. Le altre squadre non è che volassero, sicchè i risultati mancanti delle altre faceva apparire buona quella degli azzurri , che di seguito avevano ancora da incontrare nel fatidico tris di partite proibitive la Roma il cui principale obiettivo è quello di andare a raggiungere l’Inter in testa alla classifica. Non pensava neppure di trovare un Napoli così motivato da rispondere colpo su colpo, pensavano di farne un solo boccone loro che sono i lupi. Una gara perduta con onore in precedenza con una distrazione, alla terza non si poteva sbagliare, qualche movimento si doveva pur fare, e così venne un pareggio meritatissimo contro una Roma aggressiva che non voleva concedere neppure un punto agli avversari nel derby del sud.
E guarda caso anche questo che poteva essere un gran spettacolo come lo è stato sul campo, poteva esserlo sugli spalti! Vanificava il tutto l’Osservatorio che non permetteva ai tifosi azzurri di partecipare, e neppure i romani tutti hanno potuto godere dello spettacolo, solo gli abbonati hanno avuto ingresso. Forse rimarrà irripetibile per questa stagione un 4-4 spettacolare, roba d’altri tempi.
Con l’entusiasmo ritrovato allo stadio Olimpico, su quella scia, gli azzurri ancora carichi affrontano
la Signora del calcio italiano, ritornata sulla scena come pure il Napoli, dopo il purgatorio patito per entrambe, al cospetto di uno stadio gremito in ogni ordine di posto. I ragazzi azzurri sono quasi tutti esordienti in serie A, pochi quelli che hanno già militato in A con risultati apprezzabili. Adesso a Torino li aspetteranno nel girone di ritorno. Non è dato sapere quale sarà il risultato di un incontro che non è stato disputato.
Dopo appena quattro giorni arriva la Fiorentina che fa sua la gara con un risultato bugiardo. E’ vero che i se e i ma son piene le fosse ma considerando tutti gli errori commessi dal Pampa Sosa, gli azzurri avrebbero potuto chiudere la gara nel primo tempo infliggendo un passivo alla Fiorentina, difficile da colmare. Invece un solo tiro su una distrazione difensiva creava la vittoria ai viola. Ad approfittare un vecchia volpe delle aree di rigore, Vieri, che poteva stare tranquillamente nello schieramento azzurro, se il progetto Napoli avesse previsto qualche calciatore d’annata e non solo giovani in prospettiva futuristica. Ho sempre pensato che sia lui che Cassano potevano far parte di questo Napoli. Cassano è giovanissimo lui Vieri un po’ più d’età ma espertissimo dell’area di rigore. Non consideriamo che Cassano oggi non è recuperato.
Adesso i nostri ragazzi stanno soffrendo qualche battuta d’arresto in più rispetto a quelle che sembravano più che ottime le previsione e i preventivi. Era nelle prime gare che si doveva fare un bottino migliore. Giocare una gare eccezionale come quella disputata allo stadio Barbera e guarda caso sempre senza il sostegno dei supporters azzurri, per un’ennesima volta rimasti appiedati dal solito Osservatorio che non i ha permesso di navigare per raggiungere la terra dei Ciclopi. Un vero peccato, un’altra occasione perduta dall’organizzazione, per sponsorizzare un gioco che sta MORENDO. Bisogna prendere provvedimenti, non bisogna invogliare i presidenti delle società ad abbandonare l’idea di organizzare le squadre per lo spettacolo domenicale.
Al Napoli le cose in questo momento non girano nel verso giusto, qualche risultato negativo sta facendo venire a galla vecchie problematiche del passato. Abbiamo una buona Rosa, ma non ottima. Scattano anche punizioni pecuniarie per mancata disciplina, applicata nei confronti del più rappresentativo calciatore, Calaiò. E’ come aver presentato domanda di divorzio al giudice istruttore. Non si sa, quando avverrà!. Saranno gli altri a non muoversi, come del resto fa lui avendo dei dubbi su quanto può accadere.
Michele Onesti
15-11-07