Nella prima partita del Torneo Birra Moretti i bianconeri avevano superato il Napoli ai calci di rigori per un errore di De Zerbi, ma soprattutto per l’abilità di Chimenti, portieri esperto della Juventus a parare che para il rigore di Roberto De Zerbi proprio lui che desiderava mettersi in mostra, per poter convincere la società a farlo rimanere nell’organico Napoli, la troppa ansia a voler far
bene si
presta allo errore. Durante la gara, non aveva demeritato, ma come tutti gli altri compagni di squadra, metteva poca foga, giusto quanto occorreva, in una serata che si sarebbe consumata più all’insegna dello spettacolo che al gioco del calcio.
Le riflessioni che si fanno a posteriori sono prettamente personali, chi ha visto una partita chi altro, le idee sono confuse. In entrambe le squadre erano presenti quelli disponibili, per la verità i bianconeri avevano assenze , ma non come quelle registrate nei complessi di Milan e Napoli.
Gli azzurri con la Juventus si sono battuti alla pari, nonostante la mancanza dei protagonisti principali, quelli che hanno disputato il campionato di serie A meravigliando con le loro performance.
Non si possono regalare sei o sette elementi che compongono il puzzle domenicale, infatti, erano assenti nella prima minigara, per vari motivi, German Denis (il calciatore, era appena ritornato dalla trasferta con la sua nazionale Argentina, ma non ha voluto mancare all’appuntamento con il gran pubblico del San Paolo, quantificato in circa 50.000 mila spettatori), Maurizio Domizzi (per note vicende calcistiche ed extra calcistiche), Mirko Savini in rottura con la società, prossimo a partire per altre destinazioni. E Ancora Bogliacino per infortunio, come Gargano e Mannini, ed Ezequiel Lavezzi, ancora a Pechino per le Olimpiadi. Non trovava spazio nella prima, Cristian Maggio, entrato nella seconda gara, come lo stesso Denis. Non ancora presente Marek Hamsik, Contini e Nicolas Navarro, aggregatosi a Lavezzi a Pechino, seduto in tribuna vi era Sam Dalla Bona, presumibilmente in via di sbarco. Ha fatto la prima apparizione al San Paolo il giovanissimo acquisto proveniente dal Bellinzona Andrea Russotto , un elemento di belle speranze, non si è lasciato emozionare di fronte ad una platea così vasta. Ha sfoderato alcuni numeri ed ha avuto sul piede sinistro un pallone che avrebbe deciso l’incontro, ma ha sfiorato il palo alla destra del portiere Dida, il brasiliano del Milan.
Hanno a mio avviso fatta l’ultima presenza al San Paolo Grieco e Lacrimini. Ha giocato nelle due gare Montervino e gran parte, anche il bravo Vitale, non più una meteora, ora con le partite a seguire si sta confermando positivamente, e ha giocato Ignazio Pià! Mentre la cosa più bella è stata la presenza del Panteron Marcelo Zalajeta, ritornato a calpestare l’erba del San Paolo, dopo il grave infortunio che lo ha tenuto fuori per tanti mesi. Lui ha messo tanta buona volontà, per poter essere utile alla causa azzurra, ci sta riuscendo, siamo quasi alla fine del supplizio; all’arrivo di Lavezzi e del campionato prossimo in partenza tra 9 giorni, ci sarà una lotta per il posto da centravanti con German Denis, a condizione che, non ci sia un metodo per farli giocare entrambi dal primo minuto. Non credo sia questo il pensiero di Edy Reja, abituato al suo modulo vincente del 3-5-2 .
Siamo nell’attesa di conoscere quali saranno le condizioni, ma prima occorre fare ancora molte prove, una il giorno 28. C’è da fare il ritorno in coppa con gli albanesi del Vllaznia,
Sembra quasi una formalità, ma non bisogna mai prendere alla leggera, chi ha poco da perdere.
Si presta a tutte le condizioni. Occhio alle distrazioni, rendono l’uomo ladro.
Michele Onesti
22-08-08