MARCATORI: Silva Ceron (T) al 9’ p.t., Cannavaro (N) al 33' p.t., Bucchi (N) al 6’, De Zerbi (N) al 31’ s.t.
TRIESTINA (4-4-2): Rossi; Pivotto, Lima, Abruzzese, Pesaresi; Marchesetti (29’ s.t. Graffiedi), Silva Ceron, Allegretti, Rosetti (16' s.t. Kalambay); Eliakwu, Della Rocca (5' s.t. Piovaccari). (Dei, Peana, Kyriazis, Cossu). All. Agostinelli
NAPOLI
(3-5-2): Gianello; Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava, Dalla Bona (27' s.t. Trotta), Gatti, Bogliacino, Savini; De Zerbi (41' s.t. Calaiò, Bucchi (22' s.t. Sosa). (Iezzo, Giubilato, Rullo, Montervino). All. Reja
NOTE:
ammoniti Della Rocca, Grava, Allegretti, De Zerbi, Gatti, Cannavaro. Recuperi: 1' p.t., 3' s.t. Spettatori 4.500 circa (partita aperta solo agli abbonati)
Al gol rimediato in partenza per non caricarsi di un cartellino giallo, il Napoli ha avuto una reazione per tutto il restante tempo del primo periodo di gioco
Non evince molta sicurezza in Bucchi sempre pescato in fuori gioco, dimostra che può fare poco
In attacco.
L'arbitro su segnalazione del guardalinee con una vista corta, operante sul lato destro in attacco del Napoli, continua a segnalare fuori gioco anche quando non c'è. L’assedio del Napoli è durato a lungo, ma senza costruire niente nel settore offensivo che dipendesse dagli attaccanti. Si è dovuto scomodare Cannavaro dalla difesa. Su un calcio d'angolo calciato da De Zerbi ha ristabilito la parità, dopo si sarebbe potuto andare in vantaggio per almeno altre due volte con Domizzi e De Zerbi che impiega troppo tempo nella conclusione
Poi la fine del tempo. Solo il tempo di notare che i calciatori della Triestina hanno fatto troppa fatica ad arginare gli azzurri. Per la ripresa non avranno troppa birra in corpo. Sono anche le speranze dei tifosi napoletani non allo stadio, a vedere la gara sono stati solo gli abbonati della società giuliana.
Quanto si era visto in attacco, si aspettavano un avvicendamento in prima linea.
Bucchi, essendo troppo controllato, non dai calciatori avversari, ma dall’arbitro e segnalinee, avrebbe fatto posto a uno dei due attaccanti seduti in panchina Sosa e Calaiò.
Nella ripresa arriva una marcatura, la fa registrare proprio Bucchi.
Io sosterrei che più che Bucchi hanno realizzato loro, e lo battezzerei “Il gol della sottovalutazione”. Infatti, i triestini inspiegabilmente lo hanno lasciato solo. Se non è questa una sottovalutazione non nè conosco di più demenziali. Arriva su un calcio d’angolo calciato da De Zerbi, che ha classe da vendere, però è troppo lento. E’ il quadro della lentezza materializzata e impersonificata. Dopo tante volte che si è attardato a tirare, facendosi intercettare, ha segnato il terzo gol. Lo segna nel più classico dei modi, quasi a rappresentare “la moviola” non solo per lentezza ma per debolezza, infatti ha superato Generoso Rossi “napoletano di turno” in forza alla Triestina con una “Palombella” che lentamente e debolmente lo ha scavalcato e si è andato a depositare nella rete. Che i triestini erano in affanno lo abbiamo notato fino dalla prima parte del tempo. Hanno speso molto per fermare il Napoli particolarmente in stato di grazia. Erano evidente i disagi dei calciatori locali. Forse avrebbero fatto meglio ad aspettare e non segnare la rete del vantaggio. Hanno creato dei problemi a loro stessi.“Hanno svegliato i santi che dormivano ”. Quella sberla è stata come un segnale di riscossa per tutti! Dall’attacco, al centrocampo, e alla difesa che ha commesso un solo errore imperdonabile al punto da fare chiedere: ma è proprio più forte il Napoli, oppure sono debole le altre squadre ? E’ questo l’interrogativo che mi pongo. Oggi l’Arezzo sta dimostrando che il pareggio conseguito la settimana scorsa col Napoli lo meritasse per la ripresa che sta attraversando vincendo contro L’Albinoleffe che da tempo faceva risultati sorprendenti, sia in casa sia in trasferta. Ad aprire le marcature “Floro Flores”il napoletano in missione, per non essersi fermato a Napoli, titubante a scendere di categoria; (all’epoca il Napoli avrebbe dovuto fare il campionato di serie C1). Preferì l’Arezzo, ora penso che in serie C1 ci andrà di conseguenza. Ma probabilmente nel caso di retrocessione troverà altre strade. Contro il Napoli non gli riuscì l’impresa di segnare la rete per un vero miracolo, effettuato da Iezzo portiere del Napoli, oggi assente a Trieste, per un malanno sopraggiunto in settimana. A parare non senza preoccupazione era Gianello, rivestito da capitano per anzianità di gruppo. Assente in campo oggi era anche Montervino, il capitano designato dalla società. Seduto in panchina anche il “Bomber” Calaiò che ha fatto parte della gara negli ultimi cinque minuti di gioco, più il recupero di tre, recupero assegnato da un arbitraggio che l’unica cosa buona che ha fatto, è stata di essersi accorto che su una punizione, calciato dal capitano dei triestini Allegretti, il pallone era uscito fuori del campo, che poi per effetto era rientrato ed è stato scaraventato in rete assieme a Gianello, che subiva un fallo dal marcatore della rete giustamente annullata.
Cosa dire di questa gara a conclusione dei novanta minuti di gioco, se non che il Napoli è una squadra che pur non sfruttando tutte le potenzialità e senza aver provocato scompenso nello spogliatoio, rinunciando, non si sa se volutamente di effettuare acquisti, nell’ultimo mercato di gennaio, così come hanno fatto, sbagliando, a quanto pare il Genoa che ha fatto acquisti pur avendo una formazioni di calciatori esperti che sarebbero bastati per un posto al sole alla fine del torneo come squadra da promozione diretta oppure da Play off. Come pure il Bologna che arranca e non sempre dimostra quanto vale. Non va oltre il pareggio a reti inviolate con il Rimini.
Il Genoa ha perduto a Piacenza con l’identico risultato della gara d’andata 3-1 allontanandosi, come sostengono alcuni esperti solo “temporaneamente dalla zona alta della classifica”.
Anche il Mantova è arrivato al capolinea in Calabria, uscendo sconfitto dal campo del Crotone che aveva avvicendato la panchina da due settimana, (nella prima non era possibile fare un minimo risultato, giocando a Torino contro i Bianconeri Juventini). Oggi non poteva mancare il risultato, e lo ha conseguito, identico a quello realizzato dall’Arezzo, 2-1 Due squadre queste ultime, alla ricerca di salvarsi.
Michele Onesti
24-02-07