Udinese: Chimenti, Mesto, Coda, Zapata, Dossena, Inler, Boudianski (1' st Sivok), Eremenko, Quagliarella, Floro Flores (11' st Di
Natale), Asamoah. A disp. Handanovic, Zapotocny, Lukovic, Paolucci, Pepe. All. Marino
Napoli: Iezzo, Cupi (8' st Contini), Cannavaro, Domizzi, Grava, Hamsik, Gargano, Blasi (38' st Bogliacino), Savini, Zalayeta (30' st
Sosa), Lavezzi. A disp. Gianello, Montervino, Bogliacino, Calaiò, De Zerbi. All. Reja
Arbitro: Gervasoni di Mantova
Marcatori: 16' pt Zalayeta, 41' pt Domizzi, 20' st Lavezzi, 25' st Zalayeta, 36' st Sosa
Note: ammoniti Domizzi, Mesto, Blasi, Zapata
Un Napoli stratosferico vince a Udine (5-0). Ma Al di là del punteggio, Reja indovina la formazione inserendo Zalayeta in coppia con l’argentino Lavezzi, e tiene in panchina sia Sosa che Calaiò, fuori anche Bogliacino trova posto in formazione Blasi.
Questa è un operazione che andava fatta , però sacrificare l’uruguagio è un vero peccato come pure per Calaiò. La squadra dipendeva dalle loro giocate, ora trovarsi fuori può dispiacere ma non è una bocciatura, è solo una scelta per l’esperienza che ad alcuni manca di giocare in serie A. Quali sono le intenzioni del tecnico non si capiscono
Per Bogliacino non c’è molto da prendere in esame, lui al momento non ha esperienza in serie A e Reja lo ha messo alla finestra ad osservare come si gioca in questa categoria, seppure il Boglia, non ha bisogno d’imparare niente da nessuno: è un giocatore maturo, rispondono in pieno le sue qualità anche per la serie A
Lavezzi invece ha letteralmente incantato i tifosi napoletani giunti ad Udine da Napoli e dintorni per vedere l’impresa che nessuno poi si aspettava così straordinaria. Bella come non mai contro una Udinese letteralmente nel pallone.
Il successo è stato costruito attorno al giovane fuoriclasse argentino che ha girato alla grande. Ha dato possibilità ai centrocampisti di ossigenarsi con le sue scarrozzate. Ha portato al suo seguito diversi avversari, nessuno era in grado di ostacolarlo. Li ha seminati strada facendo
nello scontro uomo contro uomo, li saltava tutti come birilli. L’unico modo per fermarlo era il fallo. C’e stato anche un calcio di rigore che l’arbitro non ha concesso, realizzandolo avrebbe portato il Napoli in doppio vantaggio. Forse sarebbe stato meglio per i bianconeri friulani, non sarebbero arrivati dopo ad un punteggio che li penalizzava. Quasi un risultato tennistico, poco mancava che gli azzurri facevano “cappotto”. Ma forse non c’è stata la volontà di farlo.
Risparmiava i suoi ex colori Sosa che, dopo aver segnato una rete, non ha voluto segnarne almeno altre tre di facile realizzazione, per il fatto che non gli andava di gioire nella piazza e contro chi lo aveva trattato bene durante il suo soggiorno in Friuli.
I tre difensori azzurri Cupi Cannavaro e Domizzi non hanno dato scampo agli avanti prestigiosi in maglia bianconera: Quagliarella, Asmoha, FloroFLores e poi Di Natale. Hanno bloccato il tridente friulano, aiutati dai centrocampisti Hamsik e Gargano resuscitato rispetto alla prima giocata con il Cagliari ,e un super Blasi, un determinato che con l’uruguagio, raddoppiava su tutti gli avversari che provavano ad avvicinarsi all’area napoletana
Per di più, se non bastasse, Domizzi si è concesso il Bis: ha realizzato un'altra rete importante che demonizzava gli avversari già sotto, da uno splendido gol realizzato da Zalajeta in collaborazione stupenda con il Fenomeno argentino, il Maradona ringiovanito di ritorno alla corte napoletana .Questo farà rivivere le gesti del grande Diego, ha i numeri per farlo.
Al suo arrivo fece una promessa. A lui piaceva Maradona, lo ha eletto a suo idolo.
Avrebbe fatto tutto per farlo ricordare, imitando le sue giocate. Ieri ci ha provato e ci è riuscito, ed è la seconda volta che gli riesce. Ma abituiamoci, per lui sarà facile arrivare a questi risultati ,c’è l’ha nel DNA. Il classico campione sudamericano.
Sono stati instancabili cursori del centro campo sia Gargano che Blasi, più tecnico invece Hamsik
Ottimo il lavoro di Grava, esordiente con la fascia di capitano. Per lui un grande onore Savini, in eccezionale ripresa, ha capito come deve giocare, ma deve capire che le troppe ammonizioni possono compromettere il suo percorso.
Ha fatto come sempre un lavoro di primissima qualità, un super Gennaro Iezzo,
Ha dato coraggio in momenti di sbandamento apparente.
In questo Napoli sono 25 titolari. Fenomeni e non. Strada facendo avranno tutti il momento di gloria. Si spera si possa andare avanti anche in coppa così ci sarà soddisfazione per quelli che giocano meno. che sicuramente saranno impiegati per l’occasione .
Sul fronte offensivo, ad attaccare ci ha pensato Ezechiele Lavezzi, l’argentino che fa sognare un Napoli da protagonista.
Michele Onesti
04-09-07