Bisogna trovare un rimedio, gli addetti ai sopralluoghi per le agibilità hanno dichiarato che sono a norma solo sei stadi, dove si potrà giocare. Sono l’olimpico di Roma, per la Lazio e la Roma, quello di Torino, appunto per il toro e la Juventus, il Ferraris di Genova per Sampdoria e Genoa, poi Palermo, Siena, Messina. Inoltre si stanno adeguando Il Tardini per il Parma e il Meazza, che ospita Milan e Inter. Le società milanesi hanno anticipato gli euro necessari per i lavori che purtroppo finiranno a campionato terminato, nel prossimo mese d’Ottobre. Al momento Galliani amministratore delegato del Milan ha proposto, come aveva anticipato anche il sottoscritto in un articolo d’alcuni giorni orsono, l’ingresso ai soli abbonati, dei quali si hanno tutte le garanzie necessarie per un loro ritrovamento qualora si rendessero protagonisti d’incidenti.
Con l’ingresso di queste ultime disposizioni ministeriali, se accettate dalla federazione, le squadre che potrebbero ritenersi a norma sarebbero 12 su 42 quindi le rimanenti 30 squadre si troverebbero a giocare a porte chiuse, fino all’adeguamento terminato e collaudato. Sto pensando ad un risarcimento generale di tutte le squadre che hanno bisogno anche di quei pochi incassi dalla vendita ai botteghini. Senza tener presente le altre categorie di serie C1 e C2 dove piccole società andrebbero sicuramente in affanno per i pagamenti. Un danno economico incalcolabile, per grandi e piccoli club. Auguriamoci che trovino un rimedio per perdere il meno possibile, e salvare il calcio.
Solitamente dopo le sciagure si fa più attenzione a non ripeterle, e comunque non accadono mai una o due in sequenza. Solo l’imponderabile potrebbe causare un nuovo disastro. Mi fiderei degli spettatori che hanno potuto capire cosa stanno procurando, per il loro protagonismo a tutti i costi, aprendo gli stadi senza attendere il termine dei lavori in corso.