NAPOLI SPEZIA 3-1
Marcatori: Bogliacino (N) al 2’ s.t., Colombo (S) al 7’ s.t., Calaiò (N) al 35’ s.t., Bucchi (N) al 47’ s.t.
NAPOLI (3-5-2): Gianello; P. Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava (Trotta dal 1’ s.t., Garics dal 25’ s.t.), Dalla Bona (Calaiò dal 18’ s.t.), Gatti, Bogliacino, Savini; De Zerbi, Bucchi. (Iezzo, Giubilato, Montervino, Sosa). All. Reja
SPEZIA (4-3-3): Santoni; Giuliano, Scarlato, Addona, Nicola; Frara (Alessi dal 42’ s.t.), Saverino, Confalone; Guzman (Ponzo dal 29’ s.t.), Colombo (Gorzegno dal 18’ s.t.), Guidetti. (Mondini, Pecorari, Rossi, Quadri). All. Soda.
Arbitro: Giannoccaro di Lecce
Espulsi: Confalone (S) al 5’ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti: P. Cannavaro, De Zerbi. Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t. Spettatori: 19.000 circa (partita aperta solo agli abbonati).
Il vantaggio sulle immediate inseguitrici per il momento rimane pressochè invariato, solo il Rimini che ospiterà gli azzurri nel prossimo turno si è al momento allontanato, ai romagnoli chiediamo di aspettare una quindicina di giorni per la loro ripresa. Per il resto è tutto immutato.
Il Genoa pur avendo uno dei migliori settori offensivi di questo campionato, costato al Presidente Preziosi fior di milioni d’euro, ha aspettato gli ultimi minuti di gioco per realizzare e con un difensore per giunta napoletanissimo, Gaetano De Rosa, non nuovo nelle vesti di marcatore, contro un Lecce ridotto a nove uomini.
Il Bologna con molta paura addosso andava a Cesena dove si sarebbe accontentato anche di un pareggio visto i risultati deludenti registrati nelle ultime prestazioni. Invece ha invertito la tendenza rifilando quattro gol ai Cesenati che è stato così costretto ad abbandonare le velleità di una risalita. Il Cesena e il Treviso sono le due squadre che hanno giocato una gara in più, quindi nel momento che le altre squadre giocheranno il recupero la loro classifica sarà ancora più compromessa.
Il Rimini, altra candidata alla lotta per la promozione, come abbiamo detto poc’anzi, non è andato oltre il pareggio nel confronto con il Modena, quindi si aspetta il risultato di domani sera tra Juventus e Piacenza, una gara che non è proprio una passeggiata per la Juventus, c’è la farà a fare suo il risultato?
Anche il Mantova giocherà nel posticipo, lunedì con la Triestina di Carrella, nuovo tecnico subentrato ad Agostinelli.
La vittoria della Juventus, cosa per altro prevedibile, sarebbe favorevole al Napoli. Come pure un risultato positivo dei triestini, anche un pari, farebbe il gioco del Napoli.
I partenopei fanno ufficialmente la corsa per i Play Off ; però un secondo posto non dispiacerebbe affatto. Il discorso dei Play off è come mettere le mani avanti.
Da queste pagine
abbiamo sempre scritto e sostenuto che gli acquisti sono stati tutti indovinati. I tifosi hanno dato fiducia, gli addetti ai lavori un po’ meno. Finalmente il popolo si è accorto che c’è un Presidente che vale molto, parla e mantiene contemporaneamente le parole e le promesse fatte. Era venuto a Napoli non conoscendo molto di calcio, se non le prime nozioni che sono alla portata di tutti. Un giorno da questo sito scrissi, che il presidente non è proprio digiuno di questa materia. Si sarebbe potuto dire “Fa finta di essere scemo per non andare alla guerra”, una classica parabola napoletana. Credo che nessuno sia così sciocco da comprarsi un giocattolo costato tanti miliardi delle vecchie lire per poi non farlo funzionare. Era pura prosopopea accusarlo d’ignoranza. Adesso incominciano a capirlo in tanti. Lui ha fatto un esercizio di capacità che molti pensavano si facesse solo a Milano e in casa di Berlusconi Quei tornelli montati nella notte a Milano sembrava un fatto non praticabile nella nostra città, invece il nostro presidente è stato capace di fare la stessa operazione. Pensateci sopra. Qui non è Milano, è Napoli! Qui sembra tutto impossibile da realizzare, ma qualcosa si fa! Incomincino i tifosi ad aver rispetto per il nostro presidente. Se lo lasciamo lavorare tranquillamente senza chiedere l’impossibile, vedrete che porterà Napoli e il Napoli calcio in testa al mondo, come annunciò pochi giorni fa in un' intervista. Il Presidente ai microfoni di Sky nel dopo partita ha parlato d’umiltà ma lui più che umile è orgoglioso, non si tira mai indietro, ha detto che risolverà i problemi a testa bassa. Vi assicuro che lo farà, ma a testa altissima, ne ha facoltà. Egli afferma: “cerco di modernizzare il calcio” “almeno il mio è un orticello, presto diventerà una gran distesa di terra che farà crescere di tutto e farà parlare il mondo” “Il mio percorso corre verso lo stadio San Paolo,
non mi occorre per disputare la serie B o la A. A me, occorre uno stadio attrezzato per incontri internazionali”. Questo è ormai il suo orientamento e nessuno gli farà cambiare idea.
Oggi prima della gara ha fatto visita a tutti i settori aperti agli abbonati, lo ha fatto con tanta gioia, per guardare in faccia ai tanti che non aveva visto mai da vicino come a voler ringraziare tutti i presenti, non dimenticandosi gli assenti che farà tutto il possibile per ricevere al più presto.
Andiamo alla partita. All’ inizio i commentatori facevano un po’ di polemica, la formazione iniziale non era ritenuta condivisibile. Soliti ragionamenti da tecnici: “perché Tizio e non Caio” “Quel tale giocatore trova posto solo in tribuna, meriterebbe di essere in campo” “Quell’altro in panchina è sprecato” ecc…. Considerazioni di vario genere. Altri commenti inutili: “si gioca con lo Spezia, si potrebbe, osare di più”. Tutti si sostituiscono al tecnico e dirigenti.
Alla fine del primo periodo di gioco la squadra non riesce ad accumulare un vantaggio, nonostante abbia prodotto un buon gioco che scemava allo scadere della frazione di tempo.
Chi faceva queste critiche fino alla fine del primo tempo aveva il coltello dalla parte del manico. All’inizio del secondo periodo viene fatto un solo cambiamento che sono io a non condividere: l’inserimento di Trotta escludendo Grava per me non ha senso. Trotta ha fatto sempre bene in presenza di Grava, uscito il terzino, potrebbe non essere utile. La fortuna ha favorito il tecnico. Al primo minuto del secondo tempo, un cross di Trotta metteva Bogliacino in condizione segnare di testa, facendo agguantare il vantaggio. Quando tutti incominciavano a salire sul carro dei vincitori rimangiandosi quanto avevano detto nell’intervallo il Napoli subisce il pari. Mentre l’assenza di Grava aveva prodotto inizialmente un beneficio, in occasione del gol del pareggio degli ospiti procurava un danno: non essendoci più il difensore a raddoppiare si apriva uno spazio, per il capitano dello Spezia Guidetti che tagliava tutta la difesa, tirava addosso a Gianello, sostituto di Iezzo fin dall’inizio, che respingeva di piede inviando il pallone tra i piedi di Caracciolo che realizzava il pareggio per i suoi rimasti in dieci causa l’espulsione di Gonfalone. Poi, in seguito i partenopei dilagano con tre marcature. C’è da dire che sulla seconda la colpa è del portiere Santoni che non tratteneva un pallone innocuo. D’altro canto anche i portieri possono sbagliare: tante volte salvano il risultato, qualche volta no, pazienza.
Ma con questo non vogliamo non riconoscere i meriti della squadra vincitrice. La gara ha evidenziato uno splendido Bogliacino, un utilissimo De Zerbi , un Gatti recuperato ai fasti di quattro cinque anni fa, un opportunista Calaiò entrato a partita iniziata al posto di Dalla Bona che pure aveva offerto il suo. Ha dovuto abbandonare il terreno di gioco Trotta che era entrato nella ripresa, per avvenuto un colpo ricevuto alla testa. Per gli altri Maldonado come al solito è tutto cuore, sempre più preziosi Savini e Domizzi, non ha dato molto Cannavaro a causa di un dolore al ginocchio destro, è stato trasferito a centrocampo. Al posto di Trotta è entrato Garics che non ha demeritato, sufficiente il suo apporto a contribuire per la vittoria ,che ha soddisfatto tutti. Conviene accodarsi! Anche ai maldicenti.
Michele Onesti
04-03-07