SPECIALI EUROPEI

 

 

A cura di Michele Onesti

 

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SI CHIUDONO GLI EUROPEI 2008 CON LA VITTORIA DELLA SPAGNA

 

Alla fine a vincere è sempre una sola, le altre hanno partecipato. Già a fatica si ricorda dei vincitori figuriamoci dei secondi e terzi... questa volta è toccato alla Spagna, la sua prima affermazione nel lontano 1964, dopo di che non si sono più affacciati dalla gran finestra degli Europei di calcio, il record delle vittorie appartiene alla Germania con tre, ieri lo voleva ritoccare  portandolo a quattro, sembrava che i teutonici avessero queste possibilità, per incrementare i successi in campo Europeo, avveniva,  nei primi venti minuti di gioco.  Hanno tenuto all’erta gli spagnoli che, quasi impauriti si faceva sorprendere sul lato sinistro, dalla forza espressa in quel settore dai tedeschi, ai quali è mancato un vero bomber per poter chiudere la gara nei primi minuti di gioco, quando si sono presentati per diverse volte nell’area piccola spagnola, facendo tremare e non poco il bravissimo Casillas  che nella sfida con Buffon, il suo antagonista tra i migliori al mondo aveva avuto la meglio nel faccia a faccia  .

Finito il momento topico tedesco, incominciava quello Iberico, sembrava quasi che gli spagnoli avessero adottato il criterio di gioco, essendo loro i più giovani del torneo Europeo, di stancare i più anziani (si fa per dire) avversari tedeschi.

Infatti si notava che il gioco aveva delle involuzioni repentine, sono bastate alcune situazioni di contropiede a caratterizzare le differenze. A farne le spese è stato il terzino tedesco Lahm a guardia dello Spagnolo Torres che lo superava in velocità, superando con un pallonetto il portiere Lahmann che andava incontro al pallone nel tentativo di neutralizzarlo.

E’ toccata alla Spagna, la squadra che più aveva impressionato nelle partite disputate, anche contro gli italiani ha meritato il successo ottenuto “solo” su calci di rigori e dopo i supplementari, contro la formazione Roberto Donadoni  priva dei suoi uomini più rappresentativi e in presenza di un Luca Toni, stella del calcio “Tedesco”, da censurare, non si possono regalare, a nessuna formazione, calciatori che rispondono al nome di Andrea Pirlo e Gennaro Gattuso, non si possono fare i conti del dare e avere senza il cuore della nazionale italiana, Fabio Cannavaro, se poi aggiungiamo qualche errore del tecnico alla sua prima vera competizione internazionale, abbiamo completato il quadro. Troppi ingenerosi i commenti della stampa e degli addetti ai lavori.

Hanno sparato contro la Croce Rossa. L’Italia era l’unica squadra in vera emergenza di questo campionato europeo dopo la svista arbitrale alla prima con l’Olanda e nel secondo atto con la Romania.

Con un gesto coraggioso del tecnico Toni andava sostituito, ma Donadoni non se la è sentita di fare questo movimento, ha aspettato che fino all’ultimo il Luca nazionale si potesse riprendere ed esplodere nella fase finale. Infatti, se avessimo superato la Spagna che poi tanto difficile non sembrava con  o senza le note assenze, si è andata alla roulette russa ed è stato l’ultimo colpo sbagliato a mettere fuori gli azzurri, che come gli spagnoli mancavano all’appuntamento dal 1968, unico titolo conquistato di un campionato svolto in terra italica. Nella finale di Roma si vinse con il getto di una monetina. Come si può notare i campionati Europei per l’Italia sono stati sempre molti difficile da disputare, l’unica volta che si andò ad un passo dalla vittoria fu con alla guida con

Dino Zoff, la vittoria era a venti secondi dalla fine. Un colpo di sventura li portò in quei pochi secondi che mancavano al pareggio con i transalpini, gli avversari di sempre, come del resto lo sono i tedeschi. I sogni finirono al Golden Gol  istituito per l’occasione e poi mai più sfruttato. Vinsero i Francesi con un gol di Trezeguet acquistato dalla Juventus. 

Nei campionati Europei non percorrono molta strada, le squadre vincitrici del torneo, infatti l’ultima edizione fu vinta dalla Grecia che poi non si è ripetuta e nemmeno si sono sentite sue prodezze in altri settori. La Grecia fu la rivelazione del campionato scorso,  la Spagna di questo!

Sentiremo ancora parlare degli Spagnoli fino ai prossimi campionati mondiali del 2010 ? Se arriveranno troveranno un'altra Italia, non quella di Roberto Donadoni che nel complesso si era discretamente comportata, salve qualche distrazione e qualche impiego errato, ma quello del più esperto Marcello Lippi che da martedì prossimo prenderà in mano la nuova nazionale altri elementi di questi solo alcuni troveranno impiego.

 

Michele Onesti

30-06-08


 

GERMANIA -ITALIA, O MEGLIO UN RITORNO AL VECCHIO CALCIO
 

Sarebbe stata tra italiani e tedeschi la finale più attesa che questo campionato Europeo potesse presentare. Una finale dal sapore antico avrebbe fatto emozionare i più vecchi, ringiovanendo i fasti e ricordi del passato e trasmettere ai giovani la notizia che il vecchio non va dimenticato, di colpo potrebbe ritornare di moda. 
Sarebbe bastata un po' di fortuna, per gli azzurri, e qualche arbitraggio più interessante, a non compromettere con la loro direzione una manifestazione preparata in tutti i dettagli poi. In più e alla luce di quanto è avvenuto dopo, si può aggiungere, che sarebbe bastato non avere addosso le civette,  falchi e caimani, ad aspettare sulla sponda del fiume il passaggio del cadavere del tecnico italiano Roberto Donadoni che non stava lì per sua espressa volontà, ma lo avevano messo a suo tempo con l'incarico di  far bene, o quanto meno il meglio possibile. Nessuno ha mai avuto la ricetta della felicità per arrivare fino in fondo.
La semifinale di ieri tra Russia e Spagna, è stata una buona gara, ma non eccezionale del tutto, i russi in difficoltà per le molte assenze, mentre gli spagnoli davano segni di stanchezza evidenti. Tra le due contendenti, per come si erano messe le cose, era logico che passassero gli spagnoli che contro l'Italia erano rappresentati in Tribuna d'Onore dal Re di Spagna Juan Carlos, mentre ieri dal figlio e consorte. Agli azzurri di Roberto Donadoni, per una sorta di punizione per la partita contro l'Olanda, nessuno si è presentato. Forse erano presi dalla vergogna per aver perso con un risultato non da Italia campione del mondo in carica. Fatto sta che nessuno dei nostri amministratori era presente in forma ufficiale, Potrei sbagliare in quanto sto affermando, ma io non ne ho visti.
Ho invece messo a fuoco quello che è accaduto dopo. Non proprio una vigliaccata, ma quasi, una pugnalata a tradimento quella inferta al giovane tecnico della nazionale che, forse, non ha pensato di anticipare le dimissioni, come fanno tutti i tecnici che escono sconfitti. Per l'Italia si è trattata di una sconfitta pesante, seppure i protagonisti di quel mondiale vittorioso erano per di più assenti, per infortunio e squalifiche, poi qualche errore di valutazione del CT  ha fatto il resto, come quello d'inserire nella prima gara un buon calciatore Massimo Ambrosini al posto di De Rossi, e non inserire dal primo minuto il vincitore  per antonomasia Fabio Grosso .Qualche  difficoltà Donadoni se la è procurata da solo, sapendo che alla nazionale mancava il cuore il capitano Fabio Cannavaro per infortunio doveva avere più prudenza nell'esporsi con qualche invenzione. Ecco spiegato che alla fine tutti si sono ricordati degli errori commessi.
Ma la cosa più grave e disgustosa è stata quella di inserire subito il sostituto che era in attesa, Marcello Lippi  che aveva funzionato da JETTATORE affinché le cose potessero precipitare per subentrare. Ma lui era il campione del mondo in carica, perché si allontanò ? E' questa una bella domanda, ascoltando un'intervista di un addetto ai lavori che aveva ricevuto il microfono per parlare aveva affermato che ! Marcello Lippi non ha accettato panchine in questi due anni, perché era in attesa della panchina azzurra. Un'affermazione questa da CENSURARE. "Scandalosa".

 

Michele Onesti

28-06-08


 

E’ PASSATA UN'ALTRA NOTTATA  ADESSO…PENSIAMO AL DOMANI!

 

Il primo argomento da trattare: chi sarà a portare avanti la squadra nazionale?

Si dice di un cavallo vincente che ritorna ma non sarebbe stato meglio se fosse rimasto, dopo la vittoria al mondiale?  

C’era il tempo per riposare e godersi anche gli apprezzamenti e la possibilità di ritirare i premi e onorificenze che gli hanno attribuito in tutta l’Italia, portandolo sulla scena come unico artefice della stupenda avventura mondiale, in campo vanno i calciatori, la presenza del CT ha un valore in moneta tecnica del 30 % . Fare una scelta in Italia di talenti da mettere in campo nei momenti opportuni non è difficile, negli ultimi periodi c’è abbondanza, ma alla stessa maniera, si ha l’abbondanza nelle “raccomandazioni” di procuratori, e francamente rimettere in gioco nelle vesti di CT Marcello Lippi, con un figlio procuratore, per altro implicato per qualche verso nel precedente processo di “calciopoli” non mi sembra sia la cosa migliore da fare. Non mi sembra che Lippi rimanga l’unico CT in circolazione in Italia che potrebbe migliorare le prestazioni azzurre.  Come detto è solo una questione di fare orecchie da mercanti, per le possibili raccomandazioni.

Il campionato italiano di calcio dovrebbe essere l’unico termometro per misurare la temperatura.

Anche in questo ultimo “insuccesso” agli Europei, il tecnico in carica Roberto Donadoni non ne ha tenuto conto. Poteva almeno provare a fare dei cambiamenti anticipando i tempi, incaricando quelli che potrebbero essere  gli elementi da inserire nelle prossime formazioni dell’Italia  nazionale.

Non si può portare al seguito e tenerlo comodamente seduto in panchina il migliore goleador del campionato di serie A dopo Alex Del Piero,  Marco Borriello e trattenere in campo un esaurito

Luca Toni. Trattenuto nell’attesa di un “Miracolo” che poi non è avvenuto, il calciatore che all’indomani dell’insuccesso, sarebbe stato il “capro espiatorio” della sconfitta, il paravento del tecnico, con tutto il rispetto poco capace.

Troppe poche esperienze internazionali da tecnico,  per poter comprendere una manifestazione Europea.  Forse i suoi ricordi da calciatore rossonero lo facevano superare lo scoglio che, si sovrapponeva tra lui e la nazionale.

Non mi permetto nel modo più assoluto di affermare come magari diranno altri che avranno poco da dire “Finalmente è finita” In questo mi sento ancora italiano e una affermazione del genere non mi passerà mai per la testa.

Dopo aver scritto quest’ultimo articolo, a chiusura, andrò a recuperare la bandiera tricolore che ancora sventola al mio balcone, è l’unica che è rimasta a sventolare nel mio parco. Non vederle quando la manifestazione ancora continua, è un segnale di resa. Aspettiamo momenti migliori per far nuovamente sventolare le nostre bandiere.

 

Michele Onesti

25-06-08


 

FINISCE QUI  L’AVVENTURA  DELL’ITALIA

 

SPAGNA-ITALIA 4-2 dopo i calci di rigore (0-0 dts)

SPAGNA (4-4-2): Casillas; Sergio Ramos, Puyol, Marchena, Capdevila; Iniesta (Cazorla dal 14' s.t.), Senna, Xavi (Fabregas dal 14' s.t.), Silva; Villa, Torres (Guiza dal 40' s.t.). C.t. Aragones.

ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Aquilani (Del Piero dal 3' s.t.s.), De Rossi, Ambrosini; Perrotta (Camoranesi dal 13' s.t.); Toni, Cassano (Di Natale dal 29' s.t.). All. Donadoni.

ARBITRO: Fandel (Germania).

NOTE: spettatori 51.178. Serata calda, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Iniesta, Ambrosini per gioco scorretto, Villa per simulazione, Cazorla per proteste. Recuperi 1' p.t., 3' s.t.; 0' p.t.s., 0' s.t.s.

 

Finisce qui  l’avventura  dell’Italia sul Danubio blu, non sulle note del  famoso valzer viennese, ma al grido di ole’degli spagnoli che grazie alla collaborazione di un tecnico che ha lasciato molto a desiderare nella scelta degli uomini da mandare in campo sia dall’inizio sia alla fine di questo campionato d’Europa. Può sembrare strano che un solo uomo possa far cambiare l’assetto alla squadra, il capitano infortunatosi  ancora prima dell’inizio del torneo Europeo Fabio Cannavaro, ma se a questo ci aggiungiamo anche la squalifica in contemporanea di Gattuso riconosciuto guerriero azzurro e quella del regista Andrea Pirlo allora siamo passati alla frutta. Nel caso non fossero state sufficienti queste assenze a compromettere un campionato Europeo, erano i risultati negativi nati da una poco accorta conduzione arbitrale sia nella prima gara con l’Olanda  che nella seconda con la Romania a fare il resto. Gli uomini di Donadoni si erano salvati grazie alle leggi di compensazioni ristabilendo l’equilibrio tra il dare e avere.

Bisogna tener conto anche delle tante incomprensioni che ci sono state tra l’organico e il tecnico, gli organi federali alla fine della gara hanno affermato che è un tecnico valido, naturalmente non si può buttare alcool sulla ferita appena aperta, non mancheranno giorni disponibili per dire grazie per quanto ha fatto a Roberto Donadoni che non porta in panchina il migliore realizzatore (quasi) del  campionato di serie A e il suo vice Marco Borriello e a quest’ultimo, non farlo giocare neppure un minuto, quando ha visto che nell’arco della quattro partite giocate da Luca Toni non è stato capace di realizzare un solo gol e non esprimendosi ai valori che si aspettavano con il suo impiego. Andava sostituito in tutte le gare che è stato schierato. E’ stato ininfluente  per i suoi colori, favorendo gli avversari quando voleva entrare in gioco. Evitando di partecipare avrebbe fatto meglio. Grazie dunque;  sia a Donadoni sia a Luca Toni per quello che non hanno saputo fare.

Credo che bisogna trovare altri calciatori per l’attacco, ed altri tecnici per la panchina. Roberto Donadoni e Luca Toni hanno fatto il loro tempo, diamo spazio a chi è più capace. Si può anche perdere una manifestazione, siamo già Campioni del Mondo, che non diventiamo anche i campioni d’Europa non è la fine del mondo, quando poi la sconfitta è stata il frutto di calci di rigori.  Sono stati in qualche maniera in nostro favore alcune volte. Questa volta è toccato agli italiani soccombere a questa pratica dei rigori.

Si poteva fare meglio, abbiamo atteso troppo, si è avuto paura. E’ mancato il centravanti, c’era, ma non ha inciso. Il prossimo sarà uno che avrà più fortuna. Anche il tecnico non mi è sembrato un vincente. L’Italia si accoda alle altre che presumevano che potevano far loro questi campionati europei. Sono rimaste in gare le solite perdenti con gli azzurri. Si sarebbero potuto sconfiggere anche in questo campionato, Germania e Russia. Presumibilmente saranno loro a disputarsi la finale.

 

Michele Onesti

23-06-08


 

L’ITALIA CONTINUA A SOGNARE

 

Addio sogni di gloria, anche gli olandesi hanno smesso di sognare ad occhi aperti, per loro i sogni non finiscono a  Vienna,  sono terminati ieri sera a Basilea  disturbati dall’arrivo dell’armata russa con alla guida l’unico olandese vincitore nel confronto che vedeva scontrarsi per un posto in semifinale tra le formazioni di Olanda e Russia. Rimangono in gara, ne hanno facoltà, i meno conosciuti sulla scena internazionale ed Europea, i russi dai cognomi difficili da pronunciare, hanno tutti gli stessi suoni labiali e sembrano tutti nomi simili, difficilmente si distingue da Zhorkov a Zyryanobv o da Semak a Semakov, una confusione di nomi, forse pochi hanno un cognome più orecchiabile, come Turbinykov e qualche altro, ma questo non significa niente, non ha nessun valore il come ti chiami o come si chiamano quelli che hanno messo sotto i piedi i Tulipani che sembravano appassiti d’incanto, visto i successi ottenuti nelle qualificazioni avevano assunto l’aspetto di superdotati. Adesso si trovano seduti con il posteriore a terra sull’umido terreno di gioco al calar della notte che sarà difficile da trascorrere per la valanga orange che al seguito della squadra dell’illuso Van basten e di Cruiff hanno invaso Basilea, con tutti i mezzi di trasporto utili, soprattutto con roulotte per trascorrere la notte della vittoria all’aria aperta per non infastidire gli albergatori e le pensioni che li avrebbero ospitati.  Adesso tutti in marcia sulla strada del ritorno con un bagaglio di delusioni al seguito; per loro Eduardo de Filippo sarà il più gettonato in queste due notti che li separano dalla loro abitazione prima che ne prendono possesso.  “Adda passa a nuttata” sarà in grande spolvero in queste ore di tristezza olandese.

Tutti a casa, si allunga la lista degli infinocchiati, quelli che presumevano d’essere loro i migliori, i vincitori del torneo, sicché uno per volta stanno facendo ritorno alle loro sedi abituali. è finita anche l’illusione di calciatori che credevano che il calcio a livello Europeo fosse rappresentato da loro.

Tra quattro anni quando sarà ripetuto per la 14 edizione in molti saranno ancora presenti, avranno il tempo di rifarsi, quelli che probabilmente non ci saranno per limiti d’età saranno in diversi e sopratutto italiani, infatti nelle fila italiane condotte da Roberto Donadoni ci sono alcuni elementi che non si ritroveranno e vorranno chiudere la loro carriera Europea con un successo, fare i nomi e come scoprire l’età di una donna che vuol mantenere il segreto. I nostri sono uomini, ma vanitosi alla stessa maniera, nessuno vuol anticipare i tempi nessuno vuol mettere limiti alla provvidenza ma in linea di massima si conoscono chi sono gli indiziati

Alcuni professionisti della carta stampata e delle emittenti televisive hanno visto girovagare per l’aeroporto di Vienna alcuni dipendenti della federazione spagnola chiedere informazioni sui i voli disponibile nella giornata di lunedì  23 giugno con scalo a Madrid. Di italiani non se ne sono visti, forse perché le distanze sono minime e potrebbero ritornare in Italia anche a piedi attraverso il gran San Bernando o altro traforo confinante con la nostra nazione.

Resta il fatto che i campioni del mondo in carica sono gli italiani e l’Europa è sola una parte del mondo dove i nostri calciatori comandano, e per l’unificazione stanno provando ad unire le diverse parti. Ci riusciranno? questo lo sapremo tra una dozzina d’ore. Prima che arriva la Nuttata.

 

 

Michele Onesti

22-06-08


 

 

PRIMO QUARTO DI …LUNA E CHE LUNA!! I carri armati tedeschi sui corpi Lusitani

 

Dopo la Francia abbandona il torneo nella prima del quarto di finale il Portogallo passato sotto il carroarmato tedesco, ha prevalso l’esperienza contro la volontà dei giovani portoghesi che credevano di far loro questo torneo. Adesso ritornati con i piedi per terra, stanno passo passo  raggiungendo le loro sedi abituali con un bagaglio d’idee confuse, di quello che si sarebbe potuto fare e non si è fatto, non è bastato far riposare la squadra protagonista dei primi due successi allo scopo di prendersi dei vantaggi nel prosieguo del torneo conservando forze fresche, ha fatto l’effetto contrario questa loro interruzione, li ha fatto perdere il ritmo partita cedendo così sotto i mezzi corazzati dei tedeschi.    

Anche i fuoriclasse francesi tra i quali facevano spicco Ribery e tanti giovani che con quest’Europeo si presentavano alla gran platea internazionale dovranno attendere una nuova manifestazione per mettersi in bella mostra, al momento non c’è più minestra. Vanno a far compagnia agli altri che già in precedenza avevano abbandonato il torneo, lo Svedese Ibrahimovic, i rumeni Mutu e Chivu, solo per citarne alcuni.

Sicchè il primo quarto e l’ultima gara per le qualificazioni al turno successivo ha mietuto vittime interessanti, ma a perdere la luna sono stati i Lusitani, sotto lo sguardo attendo del mai dimenticato Eusebio.

Questa volta contrariamente alla leggenda che vuole questo popolo di fare le cose gratis nel campionato Europeo hanno pagato, hanno sfatato anche una leggenda,pagano e come se pagano, le leggerezze commesse. 

Il secondo quarto ha fatto gridare Mamma …lì turchi .a farne le spese sono stati i Croati sarebbe meglio chiamarli non con il nome della loro nazione, ma dargliene uno nuovo e battezzarli benefattori, hanno depauperato il successo in pochi secondi, prima che poi si svolgessero i calci di rigore che li ha visti sconfitti nei confronti degli uomini di Terim tecnico turco conosciuto in Italia per aver allenato Fiorentina e Milan. I croati hanno battuto il record dei secondi sfavorevoli che mancavano alla fine della gara regolare detenuto da Dino Zoff che perse il suo Europeo a favore della Francia negli ultimi venti secondi di gara. Questi secondi fatali ai croati sono stati anche meno, per equilibrare il risultato che li vedeva soccombere ai turchi e ancora meno nella fase dei supplementari. In pochissimi secondi, forse a tempo scaduto, si sono portati in una nuova parità portando la partita ai calci di rigori  dove ha fatto la sua parte il portiere turco Rizzù parando quello necessario al passaggio del turno.             

Oggi 21 giugno 2008 sarà la volta degli Olandesi opposti a Russi. La vincente se la vedrà nella semifinale proprio con Mamma Lì Turchi

Per gli altri due quarti faremo una altro commento alla fine delle gare.

 

 

Michele Onesti

21-06-08


 

ITALIA  AI QUARTI DI FINALE, Sconfitta la Francia con il risultato classico 2-0

 

FRANCIA-ITALIA 0-2 (primo tempo 0-1)

MARCATORI: Pirlo su rigore al 25' p.t.; De Rossi al 17' s.t.

FRANCIA (4-4-2): Coupet; Clerc, Gallas, Abidal, Evra; Govou (Anelka dal 21' st), Toulalan, Makelele, Ribery (Nasri dal 10' p.t.; Boumsong dal 26' p.t.); Benzema, Henry. (Mandanda, Frey, Malouda, Vieira, Thuram, Squillaci, Sagnol, Diarra, Gomis). C.t. Domenech.

ITALIA (4-3-2-1): Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Gattuso (Aquilani dal 37' s.t.), De Rossi, Pirlo (Ambrosini dal 10' st); Cassano, Perrotta (Camoranesi dal 19' s.t.); Toni. (Amelia, De Sanctis, Gamberini, Barzagli, Materazzi, Quagliarella, Del Piero, Di Natale, Borriello). C.t. Donadoni

ARBITRO: Michel (Slovacchia).

NOTE: spettatori 30.585. Serata piovosa e fredda, terreno scivoloso. Ammoniti Evra, Pirlo, Chiellini, Govou, Gattuso, Boumsong, Henry per gioco scorretto; al 24' espulso Abidal. Angoli 3-4; recuperi 3' p.t., 3' s.t.

 

Italia, la nottata sarebbe stata quasi perfetta se il CT avesse avuto il coraggio di assumersi le responsabilità. Luca Toni andava cambiato, non per la cattiva condizione fisica ma morale.

E’ troppo fragile, non ha saputo realizzare e trasformare in rete gol che neppure un dilettante avrebbe sbagliato, Alessandro Del Piero per molto meno è stato avvicendato, sarà questione d’età, sarà che Alex Del Piero, il migliore talento calcistico del panorama calcistico italiano e capocannoniere di un campionato che non trova pari in altre nazioni, il tecnico che è stato salvato da una legge di compensazione, e dall’onesta manifestata dagli olandesi a lui non gli ha trovato posto,  forse perché al pari di Roberto Baggio, avrebbe oscurato parte del suo lavoro svolto. Alex secondo certi criteri e senza vederli in ottica da tifoso antijuventino,

dopo Roberto Baggio, che al suo periodo gli contrastava la Leadership, in Italia solo il grande Diego Armando Maradona.  Provare a vedere cosa avrebbe saputo fare un Luca Toni da sostituire appena dopo poco trovandosi a tu per tu con il portiere francese, quest’ultimo niente di straordinario, non era ne Van Der Sar  ne Buffon, tanto per citarne alcuni. Adesso si potrà arrivare anche alla finale, le squadre da incontrare sono alla portata dell’Italia, come lo erano anche quelle da incontrare prima dell’inizio degli Europei. E’ vero che ci sono stati degli  episodi che hanno condizionato l’andamento dello svolgimento in corso. Sinceramente a me sembra che il CT abbia sbagliato a fare le convocazioni. Non si possono tenere in panchina calciatori che probabilmente sarebbero stati più fortunati di un Toni stonato, e avrebbero realizzato anzitempo il successo senza tanta apprensione contro una Francia decimata che nonostante l’handicap dell’uomo in meno ha messo in difficoltà gli azzurri in diverse occasioni. Sarebbe stata veramente la fine del mondo se i transalpini come erano situati e messi in campo alla rinfusa da un tecnico che a quando pare ha fatto il suo tempo sulla panchina Francese, ieri pensava solo al matrimonio, sue testuali parole dopo la gara, quindi già conosce qual è la sua strada da percorrere, non certamente quella che lo vedrà alla guida della nazionale Francese. Ma non credo che il suo collega italiano Roberto Donadoni nonostante il passaggio del turno che lo porta ai  quarti di finale se la passa meglio. Si aspettava da Berna come manna dal cielo l’arrivo di un risultato che potesse favorire gli azzurri. Questo tardando continuava ad annebbiare anche la vista di diversi calciatori italiani, uno su tutti Toni, che continuava a sbagliare, nel caso fosse servito un numero di reti sufficienti per pareggiare una classifica avulsa avrebbe fatto cilecca. Al momento della rete su rigore calciato da Pirlo la Romania impattava zero a zero con l’Olanda, anche con questo risultato si sarebbe passato il turno, ma l’ipotesi del BISCOTTO nessuno la trascurava, poteva accadere che all’ultimo minuto l’Olanda pensando di fare due Piccioni con una fava si sarebbe fatta superare dalla Romania correndo meno rischio nel prosieguo del torneo eliminando due antagoniste principali, Italia e Francia che aveva superate negli scontri diretti infliggendo risultati da campionati di serie B e non di livello internazionale ed Europeo. L’Italia passa ai quarti con un altro gol realizzato su punizione deviata su tiro di De Rossi il migliore in campo, assente nella prima gara con l’Olanda. Alla fine tutto è perfetto quello che finisce bene.

 

 

Michele Onesti

18-06-08


 

SIAMO ALLA FINE DEL PRIMO ATTO

 

Uno sguardo agli europei di calcio alla seconda partita giocata da tutte le squadre partecipanti. I verdetti al momento non se ne possono emettere, solo per le prime squadre dei gruppi si è arrivato alla conclusione, per la  partecipazione ai quarti. Ad avere questi privilegi è il Girone A

il Portogallo, a meno che non voglia fare un omaggio alla nazionale che ospita questi campionati, la Svizzera che non ha conquistato nessun punto in graduatoria. Però bisogna fare i conti con la disputa dei quarti, verificare qual è la nazione che s’incontrerebbe partendo dalla posizione di secondo o da quella di primo della classifica.  Dietro ai portoghesi avanzano i Ceki e i Turchi  che si troverebbero contro per la seconda o prima piazza del girone A.

Nel Girone B la Croazia vincendo con la Germania si è assicurata la prima posizione. I tedeschi ancora rischiano la qualificazione, potrebbe essere ostacolati dall’Austria,  paese organizzatrice dei campionati insieme alla Svizzera. Gli austriaci in una serata magica potrebbero trovare la forza per sconfiggere la Germania che non mi è sembrata una formazione da offrire certezze. Anche la Polonia non è tagliata fuori, ha  la possibilità di disputare la gara con la Croazia che  potrebbe prenderla “negligentemente” favorendo gli avversari polacchi che potrebbero essere premiati, se tra le due formazioni si verificasse un pari, magari senza reti. Nel caso sarebbe la Polonia a mettere d’accordo sia tedeschi che austriaci.

Nel gruppo C dove è capitata l’Italia, un girone detto di “Ferro”e lo è senza ombre di dubbi,  si consoliderà tale, per gli effetti di quanto potrà avvenire nelle ultime due gare tra le opposte nazioni.

L’Italia incontrerà la sua rivale storica, la Francia. Per gli azzurri non esiste altro risultato che la vittoria per poter sperare nella qualificazione. Stessa sorte per gli avversari transalpini. Anche loro vanno alla ricerca dell’unico risultato, a meno ché, la Romania non le metta entrambe fuori. In questa manifestazione la squadra e la nazione da battere è l’Italia, con i gradi di campioni del mondo in carica, mentre i Francesi meditavano rivincita, proprio per essere stati sconfitti dagli azzurri negli ultimi mondiali di Berlino. Tutto dipenderà dall’onestà degli olandesi. Ai tulipani converrebbe far passare la Romania eliminando due piccioni con una fava, Francia e Italia, le maggiori antagoniste per gli Olandesi di Van Basten, il Marco più conosciuto in Italia ai tempi del Milan.       

Nel gruppo D la Spagna è a quota 6 ,per effetto della vittoria di ieri con la Svezia di Ibraimovic,  avvenuta  alla fine della gara in assenza dello svedese dell’Inter campione Italiano. Il suo tecnico convinto del risultato di parità da portare alla fine, lo rimaneva negli spogliatoi per farlo riposare, ancora sotto l’effetto del male al ginocchio sinistro di fine campionato. Adesso sarà una lotta tra russi, greci e svedesi, per la seconda piazza.

I prossimi incontri, come in tutti i gruppi, sono da prendere in seria considerazione dalle squadra interessate, alcuni sono frontali, come quello d’Italia- Francia, mentre per altri ci sarebbero anche le possibilità di qualche pareggio, per essere ammesse. Siamo inattesa di  martedì e mercoledì prossimo per i verdetti.

 

 

Michele Onesti

15-06-08


 

 

ITALIA-ROMANIA 1-1

 

ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Pirlo, De Rossi, Perrotta (Cassano dal 13' st); Camoranesi (Ambrosini dal 40' st); Toni, Del Piero (Quagliarella dal 32' st). (Amelia, De Sanctis, Gamberini, Barzagli, Materazzi, Gattuso, Aquilani, Borriello, Di Natale). All.: Donadoni

ROMANIA (4-4-1-1): Lobont; Contra, Tamas, Goian, Rat; Radoi (Dica dal 25' pt), Petre (Nicolita dal 15' st), Codrea, Chivu; Mutu (Cocis dal 43' st); D. Niculae. (Popa, Stancioiu, Marica, Sapunaru, Ghinea, Moti, M. Niculae, Cristea, Dica, Radu). All. Piturca.

ARBITRO: Ovrebo (Norvegia).

MARCATORI: Mutu (R)al 10', Panucci (I) all'11' st

NOTE: spettatori 30.000 circa. Ammoniti Mutu, Chivu, Pirlo, Goian e De Rossi per gioco scorretto. Angoli 11-4. Recuperi 3' pt, 3' st.

 

Un ottima gara degli azzurri. Poteva finire meglio, la preoccupazione la faceva da padrone.  Decisivi gli errori di Zambrotta, un calciatore di livello mondiale, che nella gara con l'Olanda con una sfortunata autorete metteva definitivamente i suoi in ginocchio, portando con il suo errore l’Olanda sul tre a zero. In questa di oggi con la Romania si è ripetuto con un  assist  che il Rumeno Mutu, una mina vagante, non aveva difficoltà a segnare.

Per fortuna non ha segnato sul rigore regalatogli  dall'arbitro, sarebbe stata la fine, non ci sarebbero state neppure le residue speranze rimaste per agguantare il Toro per le corna.    

E’  la seconda volta in questo Europeo che la classe arbitrale ci vuol mandare in Paradiso …anzi all’inferno, stanno architettando di tutto per far fuori i campioni del mondo in carica, tutti cercano di passare alla storia, quando arbitrando una gara dell’Italia  pluri stellata  cercano di fargli un torto. L’Italia in Europa dovrebbe essere la regina del calcio, gli azzurri generano richiami e gli arbitri vanno alla ricerca della notorietà. Un po' come succede con la squadra azzurra del Napoli.

Diventa uno spasso per gli addetti a giudicare, fargli sgambetti di ogni genere, quasi a non farli connettere, sono tante le contrarietà che non li fanno ragionare. A mio modesto parere.

Se fossi stato Abete  presidente della Federcalcio avrei esonerato Roberto  Donadoni.  Non sa i calciatori che ha nel suo organico. Non si può tenere fuori dal gioco, un calciatore come Antonio Cassano, uno spettacolo, un calciatore secondo solo al migliore Maradona. Con lui in campo si è illuminato il gioco. Come si può non metterlo in campo dal momento che serviva un attaccante di ruolo, per dare una mano a Luca Toni “sfortunatissimo” in questo Europeo: anche quando realizza un gol regolare glielo annullano. Donadoni avrebbe dovuto inserire Marco Borriello, il secondo cannoniere del campionato italiano  dietro ad Alessandro  Del Piero che ha disputato la sua onesta gara. Cosa centrava  Ambrosini? Roberto Donadoni ha dei compromessi, non sa fare il tecnico, è condizionato nelle scelte. Speriamo che qualche miracolo ci possa salvare dalla catastrofe che il tecnico  provoca con i suoi movimenti. Anche la posizione di Panucci un centrale in difesa: un ruolo non proprio suo nella squadra di club, la Roma.  Se si esce fuori dall'Europeo, è tutto per la mancanza di lucidità del tecnico. In previsione futuristica doveva schierare i giovani fin da questa sera. Il risultato di parità sarebbero stati capaci di realizzarlo anche loro. All’Italia serviva una vittoria, con l’organico presentato ne avrebbe avuto la facoltà, seppure i veterani presenti si sono ridotti a pochi elementi che, malgrado tutto, hanno disputato una buona gara ma con questi è finito un ciclo, bisogna aprire ai giovani. Inserendoli con il contagocce non giova neppure a loro. La  bravura si perde facendoli entrare a pochi minuti prima della fine, quando il risultato è compromesso.

Bisogna meditare.  Finito questi Europei per preparare la prossima formazione che affronterà i Campionati del Mondo del 2010 bisogna cambiare cavalli e carrettiere, fare un gruppo fin dalle prossime gare.  Dire grazie a chi ha dato tanto alla nazionale italiana in questi periodi di brillantezza. Bisogna convincere che non sempre si rimane giovani. L’Elisir di lunga vita  è un liquore che si prende a sorsetti, quando si sopporta: è un prodotto che i giovani lo producono con le loro energie, non si deve comprare a nessun supermercato.

Auguriamoci una partita con la Francia, come la madre di tutte le gare di questo Europeo, per gli italiani.

 

Michele Onesti

13-06-08


 

ITALIA-OLANDA 0-3, SI CONOSCE DA DOVE SI PARTE ,MA NON DOVE SI PUO’ ARRIVARE. L’ITALIA FARA’ L’INTERO PERCORSO? 

 

ITALIA (4-3-3): Buffon; Panucci, Barzagli, Materazzi (54’ Grosso), Zambrotta; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Camoranesi (74’ Cassano), Toni, Di Natale (63’ Del Piero).
OLANDA (4-2-3-1): Van der Sar; Boulahrouz (78’ Heitinga), Ooijer, Mathijsen, Van Bronckhorst; De Jong, Engelaar; Sneijder, Van der Vaart, Kyut (81’ Afellay); Van Nistelrooy (70’ Van Pierse).
ARBITRO: Frojdfelot (Svezia).
RETI: 26’ Van Nistelrooy, 31’ Sneijder, 80’ Van Bronckhorst. 

 

Una giornata nata sotto il segno dell’ottimismo da dimenticare, il risultato di parità nel pomeriggio tra le squadre di Francia, la maggiore antagonista e la Romania facevano pensare ad una serata da passare in allegria, non si pensava e nessuno immaginava la tragedia che  sarebbe avvenuta da lì a poco appena dopo ventisei minuti giocati, si è notato subito che gli avversari avevano un altro passo, c’era poco da stare allegri.

Visto come poi è finita, il gran drammaturgo napoletano Eduardo De Filippo si sarebbe seduto vicino ad un tavolo con le mani a sorreggere la testa aspettando che “Adda passà a nuttata”, è questo il suggerimento più utile in questo preciso momento di confusione, non buttiamo subito il bambino e l’acqua sporca, può capitare una serata storta, gli olandesi c’è l’avevano promesso, non erano riusciti a farlo in 30 anni, a prometterlo è stato una vecchia conoscenza del calcio italiano adesso tecnico dei tulipani, Van Basten, il mai dimenticato calciatore del Milan. La sua affermazione aveva nelle parole la certezza del successo “Io vi batto”nonostante siete i campioni del mondo. Infatti l’Italia presentava inizialmente diversi calciatori insigniti di medaglia da cavaliere della repubblica per l’onore dato al calcio italiano con la conquista del titolo mondiale nel 2006  a Berlino. Donadoni è andato in confusione mentale senza la forza di reagire neppure alla sfortunata svista arbitrale che convalidava un gol in netto fuorigioco, che per l’occasione le norme Uefa lo vogliono far passare per buono, quando asseriscono che il calciatore Panucci, uno degli allineati ai campioni in campo insieme ad Ambrosini, Di Natale e Cassano che non facevano parte della passata spedizione in Germania,  stava per le terre oltre la linea di fondo impossibilitato a prendere parte all’azione che ancora si stava svolgendo in area azzurra, che poi è stata trasformata in una conclusione a rete nonostante la chiari…ssima posizione irregolare di due calciatori olandesi. Comunque non si può rischiare un tracollo avendo in panchina calciatori in condizioni fisiche migliori di quelli schierati in campo solo perché appartengono a correnti molte vicine al tecnico che deve per forza schierare i suoi  uomini preferiti, siamo alle solite, ogni campionato internazionale sia del mondo che europei fanno sorgere sempre lo stesso problema. Quello di accorgersene dopo di quello che si poteva evitare in partenza. Non si possono avere in panchina calciatori che hanno fatto la differenza nel campionato italiano di serie A e inviare in campo calciatori “ottimi” Ambrosini, Materazzi, Panucci, Gattuso che per la sua voglia a non perdere, perde lui i riflessi e diventa non più un calciatore, ma un guerriero, nella gara di ieri sera non serviva essere irruenti e fallosi, occorreva la tecnica che era seduta in panchina: Del Piero, Cassano,  Grosso, De Rossi, Chiellini che ha entrambe le caratteristiche classe e forza, poiché a Luca Toni così come a Cristiano Ronaldo avevano prese le misure e non lo facevano muovere più di tanto, andava cambiato anche lui, con l’attaccante emergente del momento il napoletano che gioca nel Genoa, Borriello, oppure l’altro e sempre della colonia napoletana presente agli Europei, Quagliarella conservando il rispetto che merita Toni l’eroe di altre battaglie, ma in questa gara non doveva proseguire, serviva altro tipo di gioco. Come se non bastasse, e come ho precisato in altro articolo, l’infortunio a Cannavaro non era un infortunio al singolo calciatore, ma all’intera difesa azzurra, il calciatore chiamato a sostituirlo come ho scritto, non serviva a non far rimpiangere il capitano azzurro, si poteva anche risparmiare la chiamata Gamberini, feci in questa occasione anche una battuta che poi tanto barzelletta non mi sembra alla luce di quanto si è visto a posteriori, quella di convocare Paolo Cannavaro, sarebbe rimasto il cognome di Cannavaro in  organico, magari avrebbe intimorito gli avversari che non sapevano del fratello visto che si rassomigliano tantissimo anche come tipo di gioco.

L’Italia sotto di una rete peraltro in fuori gioco ha fatto perdere il controllo agli azzurri che volendo avrebbero potuto fare un'altra gara senza andare subito alla ricerca del pari, che li avrebbe fatti, come infatti è avvenuto, disunire e dopo cinque minuti hanno ricevuto il raddoppio, anche quest’ultima rete frutto di una distrazione evitabilissima, ma quando si perde il controllo c’è poco da mettere in pentola. Ormai è tutto attaccato sotto e sa di fumo la minestra che aveva messo a cuocere Donadoni facendo prevalere le sue tesi circa le capacità dei calciatori da inviare in campo. Ora se ne deve assumere le responsabilità, noi ci auguriamo che visto che si è iniziato con il piede sbagliato si possa finire con quello giusto bisogna vincere assolutamente le due prossime gare, se si vuol rimanere i corsa per il prosieguo altrimenti ci sarà il ritorno in Italia da sconfitti perdendo anche l’enfasi di essere Campioni del Mondo.

Dopo la tempesta arriva sempre il sole ed è quello che si augurano i tifosi azzurri. Il materiale disponibile per la ripresa c’è! Bisogna saperlo adoperare, non togliamo la fiducia a Donadoni al quale gli è stata rinnovata per questo campionato Europeo. Basta ricordarsi che in Spagna nel 1982 ci siamo trovati in un caso simile. Tutti davano addosso al CT dell’epoca Enzo Bearzot che poi vinse il campionato del mondo. Corsi e ricorsi storici. I Fatti si potrebbero emulare, Forza Italia Forza azzurri                               

 

 

Michele Onesti

10-06-08


 

DI SCENA LA NOSTRA ITALIA

 

Un commento alle prime 4 gare fin qui svolte. Questa sera sarà di scena la nostra Italia, ma prima vedremo i nostri prossimi avversari scontrarsi tra loro, Francia e Romania. L’Italia  questa sera incontrerà i tulipani olandesi. Attaccati al televisore saranno gli avversari del dopo Olanda a guardarci  ad occhi spalancati  si accorgeranno che non c’è minestra per loro.

 

 

 

Michele Onesti

09-06-08


 

LA CERIMONIA D’APERTURA

 

La cerimonia d’apertura dei 13° Campionati Europei di calcio è stata di una semplicità estrema, tutta racchiuso in una speciale CORNICE in uno stadio stracolmo, in ogni ordine di posti, e tutti allineati e coperti, ordinati che forse neppure a teatro si nota un simile comportamento. Si è capito subito che questo è un campionato all’insegna della disciplina e dell’ordine che l’Uefa vuol far rispettare. L’incontro iniziale con la squadra organizzatrice dei giochi, la svizzera: nonostante giocava in casa davanti, si presume, ad un pubblico composto soprattutto di svizzeri, non faceva notare una differenza, visto la compostezza sugli spalti. Qualche evento negativo prima che iniziasse il campionato avrà fatto effetto negativo sul tifoso rossocrociato, in quanto la consorte del tecnico elvetico  Kuhn non aveva tanta voglia d’incitare i suoi poiché la sua testa era in contatto con l’ospedale dove era ricoverata la sua consorte in coma farmacologo, una forma di rispetto nei suoi confronti anche da parte del pubblico presente soprattutto quello svizzero. Come se non bastasse giàla precaria condizione mentale del tecnico, dopo pochi minuti di gioco s’infortunava anche il capitano elvetico Frei che poteva dare sostegno in campo sostituendosi ad un tecnico in confusione mentale per le continue notizie cattive che arrivavano dal nosocomio svizzero. Per il capitano Frei, campionati finiti. Infatti, lui ha visto il resto della gara seduto in panchina con le crucce immediatamente consegnate per farlo camminare. La presenza del capitano che non ha voluto abbandonare la nave dava coraggio ai suoi compagni di squadra che lottavano. Una gara che non ha offerto gran calcio ed era una cosa risaputa, le due formazioni non sono tra le prime in Europa, nonostante gli svizzeri giocassero tra le mura amiche più di quanto hanno fatto non potevano, loro hanno dei chiari limiti. La Repubblica Ceca che non presentava tra le fila un grandissimo del calcio mondiale, lo juventino Nedvednon ha offerto un calcio diverso,a sbloccare il risultato è stato un tiro scagliato in un contesto di gioco non del tutto chiaro, la posizione di fuorigioco calcolata sul primo calciatore al di la della linea regolare che non ha raggiunto il pallone metteva in condizione un altro Ceko di raccogliere un pallone che con un falso tiro a rete è stato trasformato in gol. Un gol che gli svizzeri avrebbero potuto pareggiare, se la sfortuna non avesse continuato ad infierirsi contro la Croce Bianca degli elvetici. Anche Roberto Rossetti con la terna arbitrale tutta italiana metteva del suo non fischiando un fallo di mano in area ed era la seconda volta che  il Capitano dei Ceki,  calciatore della Fiorentina Tomas Uifalusi era perdonato,  forse se Rossetti avesse pensato che questa era una gara che poteva anche finire in parità ,quell’assegnazione del calcio di rigore quasi all’ultimo minuto lo avrebbe potuto concedere salvando la festa agli svizzeri.

I risultati dei due incontri in programma nella giornata inaugurale erano letti in partenza. Quello tra svizzeri e Ceki era un pari letto, mentre il risultato della gara tra il Portogallo e la Turchia è stato di due a zero, a marcare non è stato l’atteso Cristiano Ronaldo prossimo pallone d’oro, ma un Pepe scatenato e Meireles.  Sotto i tabellini delle due gare

  

SVIZZERA-REPUBBLICA CECA 0-1 (primo tempo 0-0)

MARCATORE: Svěrkoš al 25' s.t.

SVIZZERA (4-4-2): Benaglio; Lichtsteiner (dal 30' s.t. Vonlanthen), Muller, Senderos, Magnin; Behrami (dal 38' s.t. Derdiyok), Inler, Fernandes, Barnetta; Frei (dal 1' s.t. Yakin), Streller. (Zuberbuhler, Jakupovic, Djourou, Huggel, Cabanas, Grichting, Gygax, Spycher, Degen). All. Kuhn.

REPUBBLICA CECA (4-1-4-1): Cech; Grygera, Ujfalusi, Rozehnal, Jankulovski; Galasek; Sionko (dal 38' s.t. Vlcek), Jarolim (42' s.t. Kovac), Polak, Plasil; Koller (dall'11' s.t. Sverkos). (Blazek, Zitka, Fenin, Kadlec, Baros, Matejovsky, Sivok, Skacel). All. Brückner.

ARBITRO: Rosetti (Italia).

NOTE: ammoniti Magnin, Vonlanthen e Barnetta per gioco scorretto. Angoli: 6-3 per la Svizzera. Recuperi: 1' p.t. e 3' s.t.

 

PORTOGALLO-TURCHIA 2-0 (primo tempo 1-0)

MARCATORI: Pepe (P) al 16' e R. Meireles al 48' del s.t.

PORTOGALLO (4-2-3-1): Ricardo; Bosingwa, Pepe, Carvalho, Paulo Ferreira; Moutinho, Petit; Cristiano Ronaldo, Deco (dal 47' s.t. Fernando Meira), Simao (dal 38' s. t. Meireles); Nuno Gomes (dal 24' s.t. Nani). C.t.: Scolari.

TURCHIA (4-3-2-1): Volkan; Hamit Altintop (dal 31' s.t. Semih Senturk), Gokhan Zan (dal 10' s.t. Emre A.), Servet, Hakan Balta; Kazim Kazim, Mehmet Aurelio, Emre B.; Erding (dal 1' s.t. Sabri), Tuncay; Nihat. C.t.: Terim.

ARBITRO: Fandel (Germania).

NOTE: spettatori 29.106. Ammoniti Kazim Kazim, Gokhan Zan, Sabri per proteste. Recuperi: p.t. 1', s.t. 3' .

 

 

Michele Onesti

08-06-08


 

UNA PAUSA DI RIFLESSIONE SULLE POSSIBILI MANOVRE DEL CALCIO NAPOLI, PARLIAMO DELLA  NAZIONALE.

 

Prendiamoci un caffè, rinfreschiamoci le idee e diamo uno sguardo a quelle squadre che disputeranno tra qualche ora la 13a edizione dei Campionati Europei di calcio 2008 in Austria e Svizzera, principali capitali Europee, posti per depositi di “Malloppi” e per furbi che pensano di sfuggire e allontanarsi dal fisco italiano. Per una volta saranno le nazioni del pallone.

I Campionati Europei arrivano con la frequenza di due anni dai Mondiali che nel 2006 si sono svolti in Germania, nella città di Berlino è stata disputata la finale alla quale credeva di partecipare la stessa nazione teutonica, sconfitta in prima istanza, dagli azzurri che dopo si sono laureti “Campioni del Mondo”  tuttora in carica, vittoria ottenuta, nello scontro diretto con una irriducibile Francia che neppure con le “Testate” riuscì a domare gli azzurri che adesso da Campioni del Mondo vorranno conquistare anche l’Europa , mentre le altre nazioni che avevano fatto da comprimarie con gli azzurri  fino al termine, adesso vanno alla ricerca della RIVINCITA. Le ritroveremo tutte sul luogo del “delitto”. Chi si presenterà prima chi dopo, ma per vincere si dovranno affrontare tutte.

L’Italia ama fare questi confronti, trova stimoli solo a certe condizioni e queste sono quelle privilegiate. Più sono grandi con la voglia di riscatto e più alimentano la bravura dei nostri calciatori che non si reputano inferiori a nessuna scuola, né a quella inglese, né a quella francese, né a quella tedesca, tanto per rimanere in ambito Europeo, poiché a livello mondiali lo abbiamo dimostrato. I Campioni del Mondo sono gli Italiani.

L’ostacolo che al momento appare un’incognita, sconosciuto sono i Tulipani Olandesi che appaiono finiti rispetto agli anni 80 e 90. Potrebbe farsi presente ? E’ questo l’interrogativo.

Gli azzurri hanno subito qualche incidente di percorso. L’infortunio al cuore azzurro, "il capitano" Fabio Cannavaro, ha messo qualche apprensione. Ma nessun male vien per nuocere, meglio sia avvenuto in anticipo che durante lo svolgimento del torneo, adesso si è avuto la possibilità per la sostituzione, in seguito non si sarebbe potuto rimediare. Al momento nessun calciatore italiano di quel reparto, è capace di sostituire il capitano. Forza Italia.

 

 

Michele Onesti

07-06-08


 

L' ITALIA che vedremo agli Europei

 

Antonio Cassano perdonato persino dal CT della nazionale, Roberto Donadoni.  Poteva essere un ottimo acquisto per il Napoli nel 2007, non hanno creduto in lui. Si sapeva che era una scommessa, però si sapeva anche che essendo ancora un ragazzo si poteva pensare nel recupero com’è avvenuto nel club Italia, ha provocato qualche piccola rivoluzione, un conflitto con un altro quotatissimo campione ma meglio abbondare piuttosto che friggere il pesce con l’acqua.

Siamo nell’ultima settimana, ma forse quando leggerete quest’articolo saremo a poche ore dall'inizio dei campionati Europei di Svizzera e Austria, che inizia sabato 7 giugno come da calendario allegato.

Non si dovrebbero temere troppo per gli avversari che devono affrontare gli azzurri di Donadoni, dopo due an­ni di lavoro per le qualifi­cazioni senza aver commessi degli errori gravi. Non hanno mai compromesso la partecipazione. Un’Italia che potrebbe presentare un trio Cassano, Del Piero, Toni. Rappresenterebbero uno spettacolo con i due esterni Camoranesi e Di Natale, non ce ne sarebbe per molti, anzi per pochi. Ancora pochi altri nomi per il completamento della formazione di base con quelli citati si potrebbero aggiungere Perrotta, Buffon, De Rossi, Barzagli, Materazzi, Pirlo, Gattuso. La formazione che in parte ha vinto ai campionati del mondo fatta eccezione per il capitano Fabio Cannavaro che non sarà della manifestazione, ha preferito rimanere comunque con i compagni di squadra. È un capitano coraggioso, anche se Zoppo non abbandona la CORAZZATA ITALIA preferi­sce soffrire assieme a loro, ma non saranno sicuramente sofferenze, è rimasto per alzare un’ennesima Coppa, quella dell’EUROPA

 

# DATA PARTITA ORA
1 07 Giugno Svizzera - Repubblica Ceca 18:00
2 07 Giugno Portogallo - Turchia 20:45
9 11 Giugno Repubblica Ceca - Portogallo 18:00
10 11 Giugno Svizzera - Turchia 20:45
17 15 Giugno Svizzera - Portogallo 20:45
18 15 Giugno Turchia - Repubblica Ceca 20:45

 GRUPPO A

 

#

DATA

PARTITA

ORA

3

08 Giugno

Austria - Croazia

18:00

4

08 Giugno

Germania - Polonia

20:45

11

12 Giugno

Croazia - Germania

18:00

12

12 Giugno

Austria - Polonia

20:45

19

16 Giugno

Austria - Germania

20:45

20

16 Giugno

Polonia - Croazia

20:45

 GRUPPO B

#

DATA

PARTITA

ORA

5

09 Giugno

Romania - Francia

18:00

6

09 Giugno

Olanda - ITALIA

20:45

13

13 Giugno

ITALIA - Romania

18:00

14

13 Giugno

Olanda - Francia

20:45

21

17 Giugno

Olanda - Romania

20:45

22

17 Giugno

Francia - ITALIA

20:45

 

 GRUPPO C

#

DATA

PARTITA

ORA

7

10 Giugno

Spagna - Russia

18:00

8

10 Giugno

Grecia - Svezia

20:45

15

14 Giugno

Svezia - Spagna

18:00

16

14 Giugno

Grecia - Russia

20:45

23

18 Giugno

Grecia - Spagna

20:45

24

18 Giugno

Russia - Svezia

20:45

 

GRUPPO D

 

#

DATA

PARTITA

ORA

25

19 Giugno

Vincente Gruppo A - Seconda Gruppo B

20:45

26

20 Giugno

Vincente Gruppo B - Seconda Gruppo A

20:45

27

21 Giugno

Vincente Gruppo C - Seconda Gruppo D

20:45

28

22 Giugno

Vincente Gruppo D - Seconda Gruppo C

20:45

QUARTI DI FINALE

 

#

DATA

PARTITA

ORA

29

25 Giugno

Vincente Partita #25 - Vincente Partita #26

20:45

30

26 Giugno

Vincente Partita #27 - Vincente Partita #28

20:45

 SEMIFINALI

 

FINALE

#

DATA

PARTITA

ORA

31

29 Giugno

Vincente Partita #29 - Vincente Partita #30

20:45

 

Michele Onesti

05-06-08


 

ARRIVANO GLI EUROPEI

 

La 13ª edizione dei campionati europei si svolgerà in Austria e Svizzera dal 7 al 29 giugno 2008.

I quarti di finale si giocheranno tra il 19 e il 22 giugno e le semifinali il 25 e 26 giugno. La finale si terrà a Vienna il 29 giugno 2008 sulle famose note musicali del Bel Danubio blu, ma l’inno che sarà suonato in onore del vincitore, sarà quello di Mameli. Consentitemi questa  previsione. Tenetela per buona, ma tocchiamo ferro e facciamo gli scongiuri.   

In questa pagina scriveremo i nostri commenti alle gare e anche le opinioni d’altri autorevoli opinionisti e giornalisti della carta stampata e delle televisioni pubbliche e private, soprattutto  quelli riguardanti la nostra nazionale di calcio italiana, che non ha ancora dato inizio alla manifestazione e già fa nascere partiti pro e contro ma  chi siamo noi per giudicare un tecnico sulla sua scelta? Un CT che è stato scelto per aver dimostrato di saper valutare bene le situazioni ma puntualmente vengono fuori DT specializzati in materia calcistica a dire tutto e il contrario di tutto .

Quella di parlare male dei nostri tecnici e calciatori corregionali e concittadini è un’abitudine. Ci sono personaggi che farebbero di tutto per non far crescere i ragazzi del sud

I primi al sacrificio sono sempre quelli che appartengono alla nostra area, e vale a dire alla regione Campania.  Quagliarella e Di Natale, aggiunti al capitano di tante battaglie Fabio Cannavaro campione del mondo in carica, oggi unitamente a Borriello, rappresentano il nostro calcio, sono nostri concittadini e meritano  rimanere nei 23. Prescelti quale ultimi calciatori che rappresenteranno l’Italia, agli Europei, e consentitemi di anticipare anche il mio modesto parere: saranno quelli che, vinceranno l’ambito premio finale sfuggito negli ultimi 20 secondi e poi vinto dai campioni del Mondo dell’epoca che erano i francesi. Adesso i campioni del Mondo, sono gli Italiani e toccando ferro e facendo i dovuti scongiuri come ho anticipato, saranno anche i VINCITORI.  A lasciare il gruppo è stato il Viola Monteolivo, un centrocampista, gli è stato preferito appunto Quagliarella. Come da sempre avviene gli ultimi saranno i primi e Quagliarella saprà farsi apprezzare. Basta col sacrificare sempre il napoletano di turno. Adesso si che  siamo tutti contenti.  Fanno bene i nostri figli a non venire a giocare al Napoli. Forse hanno capito che ci sono tifosi che non li meritano. A loro dico: ma datevi una regolata! Non eliminate sempre chi ci da onore e gloria.

 

Michele Onesti

30-05-08

 

 

 

 

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