Il Napoli in serie B c’è arrivato con i propri mezzi, se la promozione fosse arrivata attraverso altre decisioni di provenienza esterna, com’è avvenuto per altre società, sarebbe rimasta in quella categoria, a fare da “Chioccia” per la crescita di altre società che con tutti i mezzi possibili, leali e non avrebbero sfoderato prestazioni allucinanti, pur di far scrivere di una loro prestazione superba, contro il più famoso e blasonato avversario pluriscudettato, e con tanti allori a suo carico. Cosa non avrebbe fatto la Federazione, per l’assurdo, se avesse potuto. Chi si ricorda di quel MACALLI che tanto veleno era capace di “sputare”contro gli azzurri caduti in disgrazia per la gestione societaria di un Presidente da internare in qualche casa di cura? Il presidente di quel tempo, Toto Naldi, per punire chi gli stava contro finì per punire se stesso: rimettendoci tanti “soldini”ma concedendosi il gusto di entrare nella storia di Napoli e del Napoli calcio. C’erano tanti modi per farlo, lui ha cercato la peggiore delle ipotesi che ci poteva essere, quella che portò alla morte civile della società con il fallimento del 2004.
Fu già all’epoca che NAPOLI scoprì di che numero era aumentato il potenziale di chi non amava né la città né la squadra di calcio. Troppi fattori negativi facevano assurgere alle cronache giornaliere. Fatti non solo calcistici. Erano soprattutto quelli del quotidiano, molti più numerosi.
Oggi a distanza di circa quattro anni da quella disfatta che mise tutti i napoletani con la testa sotto la sabbia si continua sullo stesso andazzo. Siamo i più sporchi al mondo per numero di quintali di spazzatura distesi per centinaia di metri sulle strade, morti ammazzati per varie tipologie: vendette trasversali, dirette, per affari sporchi conclusi male e altro, non manca la gran disoccupazione, mentre al contrario, potrebbe essere ancora oggi il calcio, come avveniva tanti anni fa, l’unico modello da seguire a Napoli. Era il solo a funzionare. Almeno in quello avevamo uno che comandava e si faceva rispettare. Adesso nonostante gli sforzi sostenuti dall’imprenditore cinematografico Aurelio De laurentis ci continuano a penalizzare.
Non è solo il popolo di Brescia e di Verona, come annuncia l’osservatorio del calcio del Ministero dell’interno. Al Napoli squadra, l’aspettano tutte per fargli “La festa”. All’altra Napoli, quella che fa parlare tutto il mondo, per la sua bellezza potendo la distruggerebbero, per invidia delle grandi cose che si trovano nella città più bella al mondo. Al Napoli, e, se mi consentite, anche alla Juventus, conservano lo stesso trattamento, i fatti di “calciopoli” hanno originato effetto anche sulle squadre che, con questa situazione, non centravano niente. Che hanno da risentirsi contro questa squadra, le partecipanti a questo campionato di serie B, che, come la Juventus, niente ha a che fare con “Calciopoli”? Cosa hanno fatto i bianconeri e gli azzurri per essere così odiati dalle squadre che non hanno mai avuto rapporti con il grande Club Juventino e per molti decenni con il Napoli?
È solo da qualche periodo che il Napoli si trova a disputare gare contro squadre che sono tutte provenienti da serie minori come Rimini, Spezia, Frosinone, Crotone, Arezzo, e perché no,Albinoleffe Mantova, Treviso, non sempre presenti in campionati di categoria.
E. prima ancora per volere di quel Macalli ne aveva incontrato ancora di peggio. è meglio non ricordarle, vengono i brividi solo pensandoci.
Dopo che ormai è stato deciso il rinvio di Brescia –Napoli, in qualche sito c’era l’invito per i tifosi di fare nuove esperienze nella domenica che non si gioca. Non suggerisce di andare a guardare altre partite, non cambierebbe niente. Si tratterebbe di vedere sempre spettacoli di poco spessore.
Anche, a Mantova aspettavano il Napoli. Ditemi voi dov’è che non aspettano il Napoli, e la Juventus per riempire gli stadi? Fa bene Gino Corioni, presidente del Brescia a lamentarsi per quanto sta accadendo, per l’incontro da disputare con il Napoli.
Capitò anche ai bianconeri, e ci rimasero i tre punti in palio. Ma la Juventus poteva permetterselo. Quel risultato negativo non avrebbe peggiorato di molto la classifica. Loro fanno campionato a parte, però! Anche per loro si sta provvedendo a far capitare imponderabili, di tutti i tipi.
Rischiano anche loro ? Questa è una domanda da milioni di dollari, sarebbe lo scandalo dell’anno se la Juventus non vincesse il campionato di serie B per interventi esterni. Tutto il contrario di quando li vinceva. Al Napoli il problema ormai lo hanno creato. Ora spetta al Napoli dare risposta sulla disputa della partita con il Brescia martedì.. Io fossi De Laurentis mi rifiuterei di andare a giocare in una città tanta ostile e mal pensante nei confronti di tanti sportivi prima che, tifosi degli azzurri, anche quando perdono, come spesso è accaduto, non hanno fatto reazione di nessun genere, se non provocati. Infatti, notiamo che se qualche tifosi o pseudo tale, di fede azzurra, è internato nelle patrie galere è per motivi extracalcistici.
Occorre la riforma dei campionati di serie A e B. Ogni squadra, per il suo valore, e per il suo passato al posto che gli compete. Tra quelle che non figurano in questo momento nell’Elite del calcio nazionale ci sono società e squadre come Napoli, Bologna, Genova, Brescia; per il suo passato da protagonista Verona, per aver vinto un titolo nazionale, Vicenza, Bari per la sua estensione, Piacenza per essere appartenuto negli anni a campionati superiori, anche il Lecce, potrebbe essere tra le favorite a partecipare, le altre al momento mi sfuggono dalla memoria. Ma sicuramente sarebbero sufficienti per fare due gironi A1 e A2 con le varie formule per la promozione . Nella domenica senza il nostro Napoli , nei momenti di pausa pensiamo al Napoli.
Ieri 10 maggio 2007 . Tutti hanno avuto un pensiero per Il Napoli , e per Diego Armando Maradona, che ci ha trascinato alla conquista del primo titolo della storia del calcio Napoli. Forza Napoli e Forza Diego.