E’ la frase che un giorno scrissi, in un articolo, all’indomani di una questione che poteva divenire spinosa per quella che rappresentava la squadra azzurra che doveva partecipare al campionato di serie B, dopo la vittoria del torneo di serie C1
L’inviai a diversi testate giornalistiche nel web con all’interno forum d’amici dove m’intrattengo, ancora adesso con piacere. Facevo riferimento nell’articolo agli uomini scelti dal DG Marino a suo tempo per allestire il Napoli in C1, lo stesso che poi sarebbe servito, anche per la disputa di quello di serie B. Non fece economia in quella che era una partenza per un campionato di terza categoria, acquistando calciatori di caratura superiore a quella serie, ma la prospettiva era quella della durata e dell’unione che avrebbero creato questi nello stare e convivere per diversi anni, era quello il motivo per aver sottoscritto contratti a lunga scadenza. Infatti quella azione fu determinata e determinante, oggi li troviamo ancora assieme e prossimi (facendo i dovuti scongiuri) alla promozione in A. Se questo vuol dire aver sbagliato a centrare gli obiettivi, mi auguro che il DG continui ancora in questo senso. Alcuni non gli riconoscevano questi meriti e lo accusavano di scarsa visione di un mercato di serie inferiori poiché lui era abituato a seguire il mercato della massima serie in compagnia del suo presidente esperto non solo di mercato, ma anche di conti, come è il Signor Pozzi proprietario dell’Udinese calcio. Glorioso per aver in qualche modo partecipato a quello che fu la prima grande vittoria della squadra del Napoli nel scudetto del 1987 in era Maradona. Non esitò a fare un passo indietro, rinunciando ad una conquistata Champions League, un omaggio alla città friulana, Udine, che balzava agli onori mondiali nel calcio. Lui comprò calciatori in prospettiva ed ora stanno incominciando a dare i frutti che si speravano nascessero dai loro rami robusti. Il suo motto era nessuno è nato già grande, tutti hanno. avuto una loro metamorfosi, passando per le varie “trafile” Si nasce tutti alla stessa maniera! Chi qualche etto in più; chi in meno. Grandi si diventa, e famosi anche. Marino aveva visto bene. L’ha dimostrato con le sue scelte. Erano giuste, all’epoca; sono valide adesso. E bene fece a confermarli, quando furono promossi. I fatti dimostrano che ancora oggi gli stessi elementi sono concretezze. Ebbi a scrivere, negli stessi articoli, Marino, vuol fare tutto da solo, se sbaglia non vuole complici. Ma lui non sbaglia mai!!! Nella mia provocazione c’era un po’ di presunzione. Erano in tanti che lo accusavano di non ascoltare e che da solo non sarebbe andato da nessuna parte. Oggi alla luce di quando accade, seppure c’è stata prosopopea, e continua ad esserci, non ha guastato, e non ha destabilizzato l’ambiente. I grandi nomi richiesti a rinforzare, hanno fatto la loro presenza, per riempire quel vaso di ceramica di Capodimonte dell’700. Eccezioni fatta per alcuni nuovi arrivati. Quelli, della prima scelta hanno capitalizzato tutto! Quanto è sotto i nostri occhi. Quelli sono diventati FAMOSI come aveva pronosticato Marino. Adesso domani si rigioca dopo appena quattro giorni. Il Napoli lo farà al San Paolo con l’Albinoleffe, che dovrà restituire i punti presi al Napoli, nella seconda sconfitta del campionato di serie B. Il Genoa se la vedrà con il Verona dell’ex Tecnico azzurro Ventura che se può ci darà una mano, anche nel suo interesse. L’esito a domani. Poi sapremo cosa accadrà in seguito, fine al termine del campionato.