SANGIOVANNESE-NAPOLI 1-1
Marcatori: 38’ Calaiò; 42’ Baiano.
Sangiovannese (3-4-3): Di Masi; Nocentini, Scugugia, Franchi; Morelli, Mocarelli, Danucci, Scalise; Sarno (18’st Giglio), Baiano (22’st Chaib), Fiumicelli (34’st Caleri). (Doardo, Calori, Corsi, Tacconelli). All. Braglia Napoli (4-4-2): Iezzo; Grava, Maldonado, Giubilato, Cupi (10’st Lacrimini); Trotta, Montervino, Bogliacino, Capparella (45’st Amodio); Calaiò (20’st Grieco), Sosa. (Gianello, Romito, Montesanto, Fontana) All. Reja. Arbitro: Gervasoni di Mantova Note. Spettatori: 4mila circa. Fuorigioco 1-3. Ammoniti: Grava, Scugugia, Mocarelli. Recuperi: 1’; 4’.
Il Napoli trova un punto importante a San Giovanni Valdarno in chiave promozione dopo una gara che ha detto ben poco. In verità la gara è tutta in quattro minuti, il tempo per il piccolo-grande ex Ciccio Baiano di rispondere al vantaggio dell’ormai solito Calaiò.
+7 sul Frosinone, -6 al termine del campionato: la promozione è lì e adesso c’è solo da amministrare il vantaggio vincendo le restanti gare casalinghe indipendentemente dai risultati del Frosinone.
Reja conferma l’undici vittorioso domenica scorso, non rischia il rientrante Lacrimini confermando Cupi. Braglia, a sorpresa, preferisce il napoletano classe ’88 “Vincenzino” Sarno al posto dell’altro napoletano Giglio per far coppia con l’ex azzurro Baiano e Fiumicelli in uno spregiudicato 3-4-3.
La gara è piacevole nelle prime battute con la Sangiovannese per nulla rinunciataria. Il Napoli sta lì, pronto a ripartire in velocità con Capparella da una parte e Trotta dall’altra in appoggio di Calaiò e Sosa. Ci prova subito Calaiò dopo una buona sovrapposizione di Grava ma non trova l’impatto con il pallone. La prima vera occasione parte dai piedi di Baiano su calcio di punizione dopo dieci minuti, ma Iezzo in collaborazione con il palo allontana la minaccia. Un minuto più tardi è Calaiò a servire Sosa che batte di sinistro ma Di Masi si fà trovare pronto. Il Napoli sembra crederci di più e, dopo un salvataggio di Grava sul funambolo Sarno, trova il vantaggio con Calaiò che al 38’ insacca di testa dopo aver sfruttato una sponda del ‘Pampa’ Sosa su rimessa laterale di Montervino. Il vantaggio degli azzurri dura solo 4’, il tempo per Baiano di trovare l’angolino alla sinistra di Iezzo su calcio di punizione dalla trequarti. Termina qui la prima frazione di gioco, tra gli applausi del pubblico che aspetta un secondo tempo scintillante ma di fatto termina lì la gara. Nella ripresa il Napoli è sulle gambe, come suo solito ormai nei secondi tempi, la Sangiovannese fà girare palla e non riesce a verticalizzare. C’è solo da segnalare l’uscita dello zoppicante Cupi per il rientrante Lacrimini. Inutile l’ingresso di Grieco che non riesce ad entrare neanche in partita. Punto importante per il Napoli, nonostante la vittoria del Frosinone: gli azzurri domenica ricevono il Chieti e possono tornare a nove lunghezze di vantaggio con il Frosinone di scena a Sassari.
Le pagelle
Iezzo 5,5. Chiamato in causa in una sola occasione s’è fatto trovare impreparato. Non ha visto partire il pallone è andato fuori tempo.
Grava 6.Buono il contributo sulla destra. Ad inizio gara più volte ha supportato Giubilato per chiudere Sarno che partiva dalle sue parti per poi accentrarsi.
Maldonado 6. Non è chiamato in causa più di tanto. Qualche buona chiusura, nulla di più.
Giubilato 5,5. Alle prese con il furetto classe ’88 “Vincenzino” Sarno che gli sfugge da tutte le parti. Evidente il divario fisico, ma limita i danni.
Cupi 5,5. Non è al meglio dopo l’infortunio, non andava rischiato. In alcune circostanze semplici va in difficoltà. (Lacrimini 6. Al rientro dall’infortunio mostra buona personalità. Chiude bene in alcuni frangenti)
Trotta 6. Prestazione sufficiente ma di gran lunga al di sotto di quelle delle ultime domeniche. Corre spesso a vuoto, perde lucidità in fase offensiva.
Montervino 6. Al fianco di Bogliacino ha meno lavoro da fare in rottura, comunque un pò in ombra.
Bogliacino 6,5. Al ruolo di regista coniuga anche uno più utile in fase d’interdizione. Mette ordine in alcune circostanze confuse di gioco.
Capparella 6,5. Il suo rendimento è sempre costante. Sull’out sinistro assicura sempre il suo contributo, anche in fase di copertura. (Amodio s.v. Pochi minuti per lui, meriterebbe più spazio)
Calaiò 7. Ritrovato psicologicamente è ritornato il bomber che tutti conoscevano. Ormai è infallibile al centro dell’area di rigore. (Grieco 5,5. Ha più di venti minuti a disposizione per dimostrare il suo valore. Tocca un solo pallone e calcia una punizione sulla barriera)
Sosa 6. Lotta su tutti i palloni, non solo sui lanci lunghi. Buona l’intesa con Calaiò.
All. Reja 5,5. La squadra entra in campo motivata, nella ripresa cala e non si sbilancia per evitare brutte sorprese. Il Napoli dovrebbe volare per quello che è il valore dell’organico, invece mostra un gioco scadente fatto di soli lanci lunghi.
Antonio Gaito
26-3-06
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