Sampdoria (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Gastaldello (26' p.t. Sala), Accardi; Maggio, Delvecchio (45' s.t. Ziegler), Palombo, Franceschini, Pieri; Cassano, Bellucci (38' s.t. Bonazzoli). A disposizione: Mirante, Miglionico, Poli, Kalu. Allenatore: Walter Mazzarri.
Napoli (3-5-2): Gianello; Santacroce, Contini, Grava; Blasi, Hamsik (17' s.t. Bogliacino), Pazienza, Gargano (38' s.t. Sosa), Mannini; Lavezzi, Zalayeta. A disposizione: Navarro, Rullo, Montervino, Dalla Bona, Calaiò. Allenatore: Edi Reja.
Arbitro: Giannoccaro di Lecce.
Assistenti: Copelli di Mantova e Stagnoli di Verona.
Quarto uomo: Pierpaoli di Firenze.
Reti: 31' s.t. Delvecchio; 37' s.t. Franceschini.
Note: ammoniti al 7' p.t. Lavezzi, al 16' p.t. Gastaldello, al 30' p.t. Pieri, al 6' s.t. Santacroce, al 20' s.t. Pazienza, al 29'
s.t. Franceschini e al 36' s.t. Contini; spettatori 23.000 circa; recupero p.t. 2', s.t. 3'.
A venir meno alle aspettative sono stati in parte i vecchi, soprattutto quelli impegnati nelle varie nazionali. Erano evidenti i segni di stanchezza di Lavezzi Hamsik e Gargano, che mettevano in difficoltà anche gli altri compagni di reparto. Gargano al pari di Hamisik non era insufficiente sotto il profilo fisico, la gioventù gli permetteva di correre ancora per un po’. Quello che non avevano era la testa, erano stanchi mentalmente,si notavano i segni del lungo viaggio per onorare la chiamata nelle loro nazionali. Non avevano recuperato. Sbagliavano passaggi facili che in altre occasioni e condizione fisiche, producevano aiuti per i compagni di squadra.
Per fortuna gli uomini arrivati dalla campagna di rafforzamento di gennaio, Mannini, Santacroce, Pazienza, hanno da vendere classe, non sono speranze, ma certezze. Navarro sedeva in panchina. Una eccellente partita, come ha fatto Blasi il solito francobbollatore del centro campo, in coppia con il ritrovato Contini che non è più una sorpresa, da qualche gara a questa parte è una sicurezza. Buona la prestazione di Grava in veste di capitano azzurro. Non hanno potuto fare di più, mancava quello apporto del centrocampo che non permetteva neppure a Zalajeta di mettersi in evidenza, stoppato ogni qualvolta gli arrivava il pallone, era troppo facile controllarlo senza una sponda vicino che potesse aiutarlo. Per Lavezzi come avviene solitamente ogni cinque metri un atterramento. In questa occasione non erano solo i falli procurati dagli avversari, cascava probabilmente per stanchezza.
Finito il primo tempo la squadra andava rivoluzionata, (come ho anticipato) Reja ha voluto aspettare prima che lo trafiggessero, per prendere provvedimenti. Mancavano pochi minuti allo scadere del tempo. Ma non si presentava nessuna conclusione degna di rilievo, verso la porta di Castellazzi. Come già detto di cambiamenti oggi allo stadio di Marassi se ne potevano fare almeno tre, due quando si era ancora sul risultato di parità a reti inviolate, e semmai l’altra, se fosse arrivato qualche sorpresa che poteva anche starci, poiché i locali avevano da recuperare il risultato dell’andata. Con la vittoria hanno restituito quanto gli consegnarono gli azzurri nella gara d’andata, 2-0. Non si portano in panchina uomini che potevano offrire freschezza mentale, quella che mancava al Napoli di oggi, per poi non farli giocare. Non si sa cosa sarebbe successo se al posto di Gargano, Lavezzi e Hamsik fossero stati impiegati Dalla Bona Bogliacino, Calaiò.
Michele Onesti
11-02-08