Il difensore crede nella vittoria, ma spera di segnare il primo gol in azzurro

 

Marano. L’attesa è ormai spasmodica per quella che è la vigilia del derby tra il Napoli e una Juve Stabia che di fatto corona il sogno del derby atteso dopo una vita e sfumato quando poteva esserci in serie B se la finale play-off con il Savoia fosse andata diversamente. Il derby arriva in un momento particolare. Entrambe le squadre hanno l’acqua alla gola e sono alla ricerca di punti, anche per ritrovare gli giusti equilibri nei rispettivi ambienti. Non può più sbagliare il Napoli di Reja, già reduce da due pareggi consecutivi che hanno addirittura fatto perdere il primato in classifica, lo stesso vale per la Juve Stabia che viene da un periodo difficile dopo l’ottimo inizio di campionato che addirittura gli valse per qualche settimana il ruolo di antagonista alla promozione diretta del Napoli anche se quantomeno per i play-off ha tutte le carte in regola. In casa Napoli il clima è di assoluta concentrazione, regna la consapevolezza di non poter più sbagliare. “Domenica scorsa a Pistoia abbiamo subito la nostra prima rete in campionato, ma restiamo sempre la miglior difesa” esordisce Tommaso Romito, il difensore partenopeo ormai diventato inamovibile per Reja al centro della difesa al fianco di Maldonado. Soddisfazione enorme finora per il difensore che arrivò nella rivoluzione di gennaio e da quel momento sino a fine stagione collezionò la miseria di quattro presenze, mentre quest’anno non ha ancora saltato un minuto tra Coppa e campionato, vivendo anche la favola di giocare nel precampionato le amichevoli con Juve e Inter, lui che fino a qualche mese prima giocava nella piccola realtà di Chieti. “Merito di tutta la squadra – sottolinea Romito, che in fase di copertura si sacrifica moltissimo. Dopodomani contro la Juve Stabia dovremo tornare a vincere: è ovvio che i derby fanno sempre partita a sé, ma siamo convinti che faremo benissimo. Chi segna domenica? I nostri attaccanti stanno recuperando la fiducia, non è un problema di forma fisica. Pià, Calaiò, Grieco: non importa chi gioca, ciò che conta è segnare. Da quando sono arrivato a Napoli ho notato che la squadra si è ben calata nella realtà della serie C, anche se qualcosa dobbiamo ancora migliorarla. Questo campionato è duro, soprattutto perché chi gioca contro di noi ha sempre delle motivazioni fortissime”, ne sa più di qualcosa Romito, che con la maglia neroverde del Chieti fu l’unica squadra la scorsa stagione a lasciare il San Paolo con i tre punti, in una gara giocata dagli azzurri con una supponenza e una sufficienza inammissibile. Fece la partita della vita Romito, come tutta la sua ex squadra, consapevoli che di fronte c’era il Napoli e la vetrina di Sky ma non sapendo che di lì a qualche mese sarebbe passato al Napoli voluto fortemente da Pierpaolo Marino. “Se però mettiamo in campo grinta e concentrazione – continua - non avremo alcun problema a vincere. Da parte mia spero di poter realizzare, magari già domenica prossima, il primo gol con la maglia del Napoli ma la vittoria prima di tutto”.

 

Antonio Gaito

30-09-05

 

 

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