Napoli. L’atmosfera in casa Napoli è di quelle particolari. Nonostante la squadra vanti 15 punti in classifica, più del Rimini (12) e dell’Avellino (14) nella scorsa stagione che risultarono le prime due della classe, la squadra e soprattutto il tecnico sono all’interno di un vortice di critiche. Il pubblico esige che il Napoli, al secondo anno di C, oltre a vincere esprima anche un buon gioco. La spaccatura c’è, è inutile negarlo.
La vicenda è alimentata dalle dichiarazioni di Reja. Il tecnico, di primo impatto pragmatico e vissuto, soffre tantissimo la situazione. Le sue squadre hanno sempre avuto la peculiarità di segnare tanto (forse troppo in base anche ai gol subiti), ma nella sua avventura a Napoli sta avvenendo il contrario. Il primo a soffrire del Napoli lezioso e fumoso di Gela è il tecnico stesso.
“E' inutile nasconderlo, qualche difficoltà in avanti c'è” esordisce il tecnico alla ripresa della preparazione. “Da oggi parlerò con i ragazzi per cercare di eliminare questi problemi una volta per tutte. Tenteremo di effettuare delle soluzioni diverse di gioco. Una può essere quella dell'inserimento di centrocampisti che vadano ad insidiare la porta avversaria”. Novità in vista quindi per la gara di domenica al San Paolo con il Manfredonia.
“Ci manca un pò più di lucidità in fase conclusiva – continua -, sono convinto che quando si sbloccheranno i nostri attaccanti i veri valori usciranno fuori. Se dobbiamo guardare la classifica è evidente che non siamo messi male, però è anche giusto sfruttare al massimo quelle occasioni che abbiamo. Dobbiamo migliorare dalla metà campo in sù” il tecnico fa trasparire tutto il suo disappunto. Nonostante la squadra riesca a vincere in casa e pareggiare fuori il tecnico non ci sta, vuole vedere il suo vero Napoli. “Cresceremo, ne sono sicuro. Una volta risolti questi piccoli problemi vedremo un Napoli diverso, mi auguro - conclude – già da domenica”.
Domenica, sì, nella gara con il Manfredonia alla quale si augura di prendere parte Cataldo Montesanto. Il centrocampista annuncia massimo concentrazione in settimana per mantenere la maglia da titolare dopo l’infortunio a Fontana. “Sono contento e ringrazio il mister per avermi fatto pubblicamente i complimenti, non era facile giocare da titolare dopo essere stato molto fuori, ma sono contento della mia prestazione; comunque avrei preferito giocare male e vincere piuttosto che giocare bene e pareggiare” E’ un fiume in piena il grintoso centrale di centrocampo tutto cuore, reduce della fallita Ssc Napoli. “Vedrete, non deluderemo. Raggiungeremo il nostro obiettivo, bisogna che tutti stiano tranquilli, dobbiamo giocare con semplicità senza strafare – afferma Montesanto -. Calaiò, Pià, Sosa, Capparella e Grieco sono attaccanti affidabilissimi, e sono certo che tra un pò si sbloccheranno. Dei giocatori non possono dimenticarsi come si gioca o come si segna perchè sono di assoluto valore. Il dato fondamentale è che in questo periodo di difficoltà – continua - non perdiamo, ma ripeto che ci riprenderemo”.
Altrettanto ottimistica l’analisi del capitano Francesco Montervino che di problemi nel “suo” Napoli non riesce proprio a vederne. “Non credo che in questo Napoli ci siano grandissimi problemi. Forse non giocheremo un calcio bello da vedere, ma i risultati ci danno ragione -– continua -, abbiamo acquisito la giusta mentalità per disputare questo campionato, domenica infatti abbiamo aggredito noi i nostri avversari e non abbiamo subito più di tanto. Stiamo bene sia fisicamente che mentalmente, siamo una squadra forte e credo che nessuno si debba preoccupare per il risultato finale. La nostra meta è vincere bene questo campionato senza passare per i play off, se accadrà sarà una sconfitta per tutti. Ma non accadrà, potete starne certi".
Antonio Gaito
11-10-05