Non occorrono raccomandazioni e conoscenze per mettere sull'avviso Reja. Credo che anche lui esercitando quest’attività da tantissimi anni abbia imparato che niente va preso sottogamba, non è l’ultima della classe il Catania, la squadra che si presenterà domenica al San Paolo e, pure se lo fosse, bisogna ricordarsi che gli ultimi, a detto di Nostro Signore, saranno i primi. Niente da meravigliarsi se un giorno arrivasse a Napoli una squadra che non godesse di una buona posizione in classifica a giocarsi la partita della vita. Lo fanno tutti, non ci sarebbero motivi diversi per non farlo, ma dopo le esperienze fatte in questo inizio di una ritrovata serie A non del tutto soddisfacenti, fanno temere che bisogna stare attenti chiunque fosse l’avversario di turno. Il San Paolo mette paura soprattutto agli azzurri, è più facile sbagliare l’approccio in questo campo che in esterna . Il focoso allenatore Silvio Baldini è stato tante volte chiamato da tanti tifosi azzurri in momenti di penurie di risultati che generavano allarmismo, si parlava d’incaricarlo anche in serie C1. Fu invece scelto un altro,Giampiero Ventura.
Il Napoli deve affrontare le gare casalinghe quali uniche, per andare direttamente al centro della classifica. Non le può sbagliare, come è avvenuto nella gara iniziale: una vera cattiva sorpresa e nella gara con il Genoa che ormai si considerava chiusa sul risultato di parità, "galeotto" fu l’ingresso di una punta nel finale da parte del tecnico Gasperini. Era un segnale che voleva portare via dal San Paolo il risultato pieno. Altrimenti non avrebbe messo in gioco un certo Sculli goleador affermato. Con la vittoria avrebbe saldato l’affronto del campionato di B pareggiando quella gara che avrebbe fatto registrare il sorpasso avvenuto nelle ultime due gare, che lo mettevano a rischio promozione, mandandolo direttamente ai Play Off. I conti li hanno parzialmente messi a posto., Arrivò a Napoli la Reggina, una bella squadra, ma in una posizione di classifica preoccupante, infatti era l’ultima della classe, nella sua trasferta a Napoli era a digiuno di vittorie e quasi riusciva ad agguantarla, fu raggiunta da un gol al 45° di Lavezzi, che salvò la faccia della squadra partenopea. Sarebbe stata la terza sconfitta tra le mura amiche per il Napoli, ma anche questo pareggio ha il senso della mancata vittoria. Altro che mura amiche, sono loro le più difficile da superare per gli azzurri.
Non bisogna fidarsi delle trasferte, da quelle qualunque risultato arriva è il benvenuto. Saranno il contorno e dovranno rappresentare il passaggio per arrivare in Uefa, ma prima, bisogna vincere in casa per rimanere nell’ambito della serie A senza correre troppi rischi. Occorre provvedere per mettersi al sicuro
Non diamo più importanza a quello che si poteva fare e non si è fatto; pensiamo alle prossime tre gare, due al San Paolo e l’altra a Bergamo con l’Atalanta se non proprio in campo neutro.
Mentre a Napoli arriveranno Catania domenica, e Parma il 9/12. Occorrono almeno i sei punti casalinghi, fermo restante quello che sarà il risultato esterno.
Michele Onesti
23-11-07