NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Cupi, Maldonado, Contini (dal 10' st De Zerbi); Garics, Blasi (dal 25' st Bogliacino), Gargano, Hamsik, Savini; Lavezzi, Calaiò (dal 1' st Zalayeta). (A disposizione: Gianello, Grava, Rullo, Montervino). All. Reja.
CAGLIARI (4-5-1): Fortin; Ferri, Lopez (dal 40' st Bizera), Bianco, Del Grosso; Foggia (dal 19' st Acquafresca), Biondini, Conti, Parola, Fini; Matri (dal 23' st A. D'Agostino). (A disposizione: Koprivec, Marchini, Pisano, Agostini). All. Giampaolo.
ARBITRO: Bergonzi di Genova
MARCATORI: Matri al 4' st, rig. Foggia al 14' st
Giusta la sconfitta, è stata per gli avversari una vittoria dettata dalla tattica. Reja ha dimostrato ancora una volta di non saper muovere le sue pedine, né di comprendere le circostanze. Il Cagliari con quella formazione non vincerà mai un’altra partita fuori del suo terreno di gioco. Non troverà Giampaolo un altro sprovveduto tecnico come il nostro. In circolazione ce ne sono pochi di Reja, il primo e l’originale è il nostro. Una prima di campionato davanti ad un pubblico per le grandi occasioni, nonostante la giornata proibitiva, per l’eccessivo caldo, non ha fatto registrare un flusso maggiore di presenze. Sicché quelli che non sono intervenuti non hanno perduto niente. Potevano solo rammaricarsi per i grandi errori commessi dal tecnico azzurro. Per questa prima si è scomodato il Cardinale SEPE CHE DIFFICILMENTE RIVEDREMO AL San Paolo e il Ministro della Giustizia On. Clemente Mastella. Altri che magari erano presenti, non hanno gradito mettersi in mostra.
Non si può dare il vantaggio ad un avversario il cui obiettivo era venire a Napoli per un pareggio. Sarebbe stato un risultato più che positivo. Ma quando poi s’incontrano tecnici che alla loro età non hanno capito niente, è giusto che l’altro tecnico seppure acerbo che dovrebbe allenare in una categoria inferiore come Gianpaolo, diventa maestro di calcio. A questo punto sarebbe bene proporgli la pensione. Quando non si capisce che una gara va sbloccata subito, si arriva al paradosso. Il risultato almeno per questa prima doveva essere favorevole ad ogni costo. C’erano anche i mezzi fisici e morali, è mancata l’impostazione. Siamo solo alla prima. Il Presidente De Laurentiis intervistato nel dopo gara ha precisato che se occorre un fuoriclasse che ci da certezza, noi lo acquisteremo. Io suggerisco che i presenti sono ottimi. Basta cambiare il comando. Ha paura di sbagliare. Non si sente protetto conoscendo le sue poche capacità. Nel Campionato di B ho più volte scritto che Reja è più fortunato che bravo, ho finito per perdonarlo di tutte le volte che mi ha fatto rischiare l’infarto. Non vorrei iniziare a scrivere le stesse frasi. Ma nel caso sarei ugualmente felice, vorrebbe dire che le cose andrebbero bene. Proprio Reja, intervistato a sua volta, ha precisato che in serie A al primo errore ti castigano. Quando vincerà un'altra gara il Cagliari fuori dalla Sardegna? Solo a Napoli c’è riuscito, grazie a Reja
Al momento qualche preoccupazione è arrivato dalla difesa che aspetta i rientri, dopo non troveranno più spazio, se non in qualche occasione in panchina. Non doveva restare fuori Bogliacino che sulla sua fascia aiutava Savini, e poi avrei rischiato con Rullo, un esterno originale, e non Savini inventato. Come detto la difesa non ha tutte le colpe, bene hanno giocato Maldonado e Contini. Soddisfacente la prova di Cupi, ha fatto anche oltre le sue poche capacità. Meno bene ha giocato Gargano, ha sentito troppo il debutto tanto atteso nella serie A italiana. Soddisfacente Blasi, si denotava la sua pratica a giocare in un campionato maggiore. Non certamente la stessa cosa si può dire di Garics, ha fatto tutto quello che sapeva fare. Sono questi i limiti purtroppo. Al suo posto avrebbe fatto meglio Grava, e con lui De Zerbi, sul lato destro. Calaiò e Lavezzi avrebbero agite da punte. Con qualche riferimento in più. Ottima la gara di Hamsik, un veterano perfetto, ma un esordiente. Zelajeta, entrato al primo minuto del secondo tempo, è stato in diverse occasioni interessanti sfortunato.
Foggia, il napoletano di turno, è venuto a Napoli a prendersi la sua rivincita realizzando e mantenendo la promessa che se avesse segnato non avrebbe esultato. Ma a Napoli uno come Foggia non dovrebbe toccare palla se un tecnico è preparato, cosa che non mi sembra lo sia in questo momento Reja. Sapeva chi gli poteva dare fastidio tra i calciatori avversari.
Il colpevole della sconfitta ha nome è cognome, Eduardo Reja che non ha saputo leggere la partita. Dopo si sapeva che tra le varie sostituzioni e gli atterramenti causati da piccole carezze, trasformate ad arte in catapultazioni per far trascorrere il tempo, non si sarebbe arrivato da nessuna parte. Per adesso “Tifosi battono Reja Uno a Zero”. Da qui incominciano le prove negative che potrebbero condannare il tecnico. La prima tutti la vorrebbero vincere. Credo che al Napoli non potesse capitare una squadra più scarsa di quella sarda. Non è con questa partita che sto buttando il bambino e l’acqua sporca La colpa purtroppo per me è stata individuata. Non so per voi.