Povero calcio

 

Povero calcio…Di chi la colpa? E’dei presidenti, di società che avevano da spendere, non sapendo da dove arrivano le loro entrate, per milioni di Euro al giorno. I vari Moratti, Berlusconi, e solo adesso, si stanno ridimensionando gli altri club, tra questi, leggi; Juventus, con la vecchia gestione. Cosa era capace di comprare, e non si facevano sfuggire.  La Roma e, perché no, la Lazio in epoca Gragnotti, e Parma, epoca Tanzi. I soldi ? Non erano i loro, erano i frutti d’illeciti a danni di cittadini che, si fidavano delle loro azioni.

Cosa sarebbero state capace di fare queste società, a parità d’entrate delle altre? Suppongo poco, Per non dire niente. Hanno rovinato tutto, pagando calciatori sproporzionatamente. Con le sole entrate derivanti da incassi ai botteghini e sponsor, non avrebbero mai coperte le uscite, se NON entrava in scena la Televisione a pagamento che, come in tutti gli spettacoli che si rispettano, ha offerto più possibilità al migliore progetto spettacolo. Ecco perché le cosiddette grandi squadre hanno maggiori privilegi rispetto alle piccole, che sono poche, attrezzate, e al tempo stesso non hanno richiamo, basta vederle giocare nel deserto il sabato pomeriggio. Loro dovrebbero avere tra le loro fila le forze nuove! Forze che dovrebbero garantire i ricambi generazionali, invece si servono di calciatori a fine carriera che hanno dato il loro tempo, adesso stanno per appendere le scarpe al chiodo, come nelle frasi che spesso sentiamo pronunciare.      I grandi Club, al contrario, si permettono calciatori definiti fenomeni, provenienti da nazioni diverse offrendo loro milioni d’Euro d’ingaggi, per farli tirare calci ad un pallone.

I procuratori hanno capito come stanno le cose, e ne hanno preso atto. I loro assistiti li portano a giocare all’estero, in squadre che possono pagare le loro prestazioni, anche se dopo poco fanno rientro in patria, per mancato ambientamento. Non è la stessa cosa per i calciatori che arrivano nella nostra nazione. Tutte le attenzioni sono riservate a loro. Sono tante le dimostrazioni d’affetto che fanno superare quelle che dovrebbe essere il particolare essenziale! Saper giocare da “dio” al pallone. Prendendo quale esempio una squadra italiana, con sede a Milano, l’Inter del Signor Moratti. Uno di quei magnati che, mentre noi scriviamo un articolo, non sa neppure quanti milioni ha guadagnato. Lo stesso problema (e chiamalo problema) è del Signor  Berlusconi. Lui perde meno tempo del suo collega milanese presidente dell’Inter per guadagnare Euro. Ci pensano gli altri, quelli che manovrano le sue aziende, mentre lui fa un piccolo sacrificio per guadagnarsi lo stipendio al Parlamento Italiano che è di solo 20 milioni di vecchie lire al mese, in più ci sono le altre competenze in entrate, per gli eletti dal Popolo Italiano.

Questi presidenti comprano quello che vogliono, è giusto che vincono contro chi deve fare di necessità virtù di quanto passa il convento, rimediando con nuove promesse del calcio, facendo arrivare calciatori giovanissimi, per potenziare, con la loro crescita la squadra. Scoperte fatte da DG che non hanno molti Euro da spendere, i loro presidenti non hanno entrate a pioggia.

C’è una categoria di presidenti che ha la capacità d’intendere il problema, di come si spende poco e si ricava tanto. Ci provano, come sta facendo De Laurentis e il suo DG Marino. Per questo primo anno di serie A hanno scoperto una piccola miniera di diamanti. Al momento li stanno facendo aumentare di Carati. Li hanno prelevati che valevano 10, adesso il loro valore è triplicato, in appena sei mesi. Volendo realizzare Euro, la loro vendita, costituirebbe, per la società un incasso notevole, a mio modesto parere, oltre i cento milioni d’Euro, mettendo sul mercato solo i gioielli che stanno dando più luminosità alle vetrine del calcio Napoli. Il Milan domani sera li vedrà all’opera. Anche i rossoneri hanno da mettere in esposizione alcuni gioielli, tra questi penso verrà aggiunto l’ultimo arrivato in ordine di tempo, PATO, al quale il popolo tifoso del Diavolo chiede di fare una goleada già dal primo incontro con il Napoli. Ha fatto bene a non condividere il pensiero dei nuovi fans, ed ha chiesto cautela, non sapendo neppure se giocherà.

Se non sono queste le rovine del calcio, fatemi capire quali sono.



Michele Onesti

12-01-08

 

 

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