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Pistoiese-Napoli 1-1
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22' pt:
Zizzaro (P) |

31'pst:
Pia (N) |
Marcatori: Zizzari al 22’ pt, Pià al 31’ pt.
Pistoiese (4-4-2): Lippi; Gheller, Collacchioni, Mayer, Boccaccini; Binotto (32' st Melis), Colasante (20' st Parolo), Gennari, Cardamone; Alteri (1' st Martinetti), Zizzari. (Mareggini, Mela, Mariani, Catacchini). All. B. Tedino.
Napoli (4-2-3-1): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Savini; Amodio (1' st Bogliacino), Fontana; Montervino, Capparella (44' st Giubilato), Pià; Calaiò (23' st Grieco). (Gianello, Briotti, Vitale, Montesanto). All. E. Reja.
Arbitro: Celi di Campobasso.
Note: Spettatori: 9.000 circa. Falli commessi: 28-22. Angoli: 3-6. Fuorigioco: 3-1. Ammoniti: Gennari, Collacchioni, Romito, Boccaccini, Binotto, Parolo. Recuperi: 1'; 2'
PISTOIA – Il più brutto Napoli della stagione non va oltre un deludente pareggio contro la Pistoiese di Tedino. La compagine di Reja disputa una gara leziosa giocata per gran parte al limite della supponenza. Pallino della gara sempre nelle mani dei partenopei, che però non trovano sbocchi offensivi negli ultimi venti metri.
Tedino conferma il suo 4-4-2 con il recuperato Colasante in campo dal primo, mentre Reja conferma quanto aveva fatto capire in settimana schierando Amodio al fianco di Fontana, al posto di Bogliacino e con il relativo spostamento di Montervino sulla corsia destra. Dopo 17’ di minuti la gara prende il via per una vicenda che non avrebbe avuto modo di esistere: l’arbitro Celi di Campobasso si rende protagonista ancora prima di scendere in campo chiedendo di rimuovere lo striscione (“Carraro Infame”, ndr) dal settore dove sono appaiati i numerosi tifosi partenopei. Polemica che diventa quasi paradossale quando la gara prende il via, come detto dopo 17’, con lo striscione che ugualmente non è stato rimosso.
La gara inizia in qualche modo è dopo due minuti Calaiò manca l’impatto con il pallone nell’occasione forse più ghiotta del match, ci prova anche Romito qualche minuto più tardi ma il suo colpo di testa termine oltre la trasversale della porta difesa da Lippi. Sterile il possesso palla dei partenopei, che però nel loro miglior momento subiscono il vantaggio dei padroni di casa: al 22’ Zizzari scatta sul filo del fuorigioco e batte Iezzo con un preciso diagonale. E’ il 31’ quando il Napoli risponde con Inacio Pià che di testa, su punizione insidiosa di Fontana, batte il portiere arancione. Nella ripresa Reja cerca di dare la svolta ai suoi inserendo Bogliacino proprio al posto dello spento Amodio. La partita, però, scorre via tra la lenta manovra azzurra e le ripartenze della Pistoiese che non attacca con più di uno, o al massimo, due calciatori. Si rende pericoloso su calcio d’angolo il Napoli, con Maldonado che manda di un soffio sopra la traversa. Napoli nel finale ancora più spento senza Calaiò (sostituito al 23’ st da Grieco), decisione di Reja che lascia il Napoli senza una punta di ruolo dato che avanza Pià e gli schiera appunto Grieco alle sue spalle. Napoli che si arena nella trequarti campo della Pistoiese; Reja tenta il tutto per tutto schierando Giubilato (entrato al 44’ st per Capparella) come attaccante non avendo più giocatori offensivi in panchina, vista anche l’assenza del ‘Pampa’ Sosa. Nient’altro da aggiungere sulla gara se non che il Reja dovrebbe schiarirsi un pò le idee e fare delle scelte definitive una volta per tutte e che la quarta maglia del Napoli (a strisce bianco-azzurre) evidentemente non porta bene.
Le pagelle
Iezzo 6. Nell’unica occasione in cui viene chiamato in causa, quella del gol, non ha colpe. Per il resto ordinaria amministrazione.
Grava 6. Sembra troppo nervoso. Presidia con lucidità la propria zona di campo, ma non spinge più di tanto.
Romito 5,5. Dopo le ottime prestazioni delle settimane scorse, l’ex centrale del Chieti soffre la mobilità del diretto avversario. Lo ferma in qualche modo, ma la sua prestazione resta insufficiente.
Maldonado 6. In difesa ci mette del suo per mettere una pezza anche agli errori deii compagni di reparto. Ci prova anche su calcio di punizione più di una volta, ma i suoi tentativi sono senza fortuna.
Savini 5. Spinge anche bene e con ottime sovrapposizioni, ma in alcuni frangenti mostra chiaramente di non essere concentrato sbagliando le cose più semplici.
Amodio 5. All’esordio da titolare non si vede mai in campo. Non convince assolutamente il suo contributo in fase d’interdizione. (Bogliacino 6. Utile il suo contributo. Entra dall’inizio della ripresa ed entra subito in partita sacrificandosi anche in copertura).
Fontana 5. L’esperto regista soffre non poco il centrocampo avversario. In alcune occasioni rallenta troppo l’azione mostrando eccessiva leziosità.
Montervino 7. L’unico a crederci fino in fondo. Il capitano, anche sulla destra in un ruolo non suo, da il massimo delle proprie possibilità. Non rinuncia neanche a superare l’uomo ed andare sul fondo come un esterno di ruolo.
Capparella 6. Tenta qualche azione delle sue palla al piede, ma le conclusioni sono da dimenticare. Sulla sinistra non riesce ad incidere. (Giubilato s.v. Viene schierato attaccante, pochi minuti per lui)
Pià 7. Oltre al gol si rivede il funambolico brasiliano del pre-campionato. Recuperato completamente dal punto di vista fisico, salta anche l’avversario a volte anche esagerando.
Calaiò 6. Pronti via e poteva portare gli azzurri in vantaggio. Pochi palloni giocabili per lui, ma la sua presenza è sempre pericolosa al centro dell’area. Reja lo sostituisce come al solito. (Grieco 5. Entra e non riesce ad incidere. Tenta lo spunto personale senza mai riuscirci).
All. Reja 4,5. La scelta di schierare Amodio risulta sbagliata e gioca solo 45’ per poi lasciare il campo a Bogliacino. Toglie Calaiò nel momento topico della gara e la squadra cercherà la vittoria sino alla fine senza un attaccante. Negli ultimi minuti manda Giubilato in campo come attaccante. Prima della squadra le idee chiare le dovrebbe avere l’allenatore.
Antonio Gaito
25-09-05 |