Marcatori: Calaiò 37’, rig. 1’ st, Montervino 47’ st

Pisa (4-2-4): Puggioni; Scopelliti, Fedeli, Lazzeri, Ulivi; Marino, Giardina,  Pellecchia (1' st Pintori); Grassi (28' st Ragatzu), Balistreri (1' st Pasino); Peluso. All. Toma – Mariani (Giambruno, Galuppo, Cuffa, Andrisani).

Napoli (4-4-2): Iezzo; Grava, Romito, Giubilato, Maldonado; Montervino, Fontana (34'st Montesanto), Bogliacino; Capparella (40' st Amodio), Sosa, Calaiò (25' st Grieco).All. Reja. ( Gianello, Briotti, De Palma, Vitale).

Arbitro: Orsato di Schio. (Fortunati-Nocera).

Note. Spettatori: 13.000 circa. Falli commessi: 23-16. Angoli: 4-5. Fuorigioco: 3-2. Ammoniti: Montervino, Lazzeri, Grassi, Montesanto. Recuperi: 2’ e 4’.

 

PISA – Emanuele Calaiò porta il Napoli in fuga. Ritrovato psicologicamente il bomber mette lo zampino con una doppietta d’autore che si rivela decisiva. All’Arena Garibaldi il Pisa non tradisce le attese e disputa una partita a viso aperto con un 4-4-2 che diventa un 4-2-4 a tutti gli effetti in fase di possesso palla. Buono l’inizio dei padroni di casa, ma che niente possono di fronte ad un Napoli di un altro pianeta non soltanto in casa ma anche in trasferta.

Toma da fiducia al giovane Balistreri e per l’ex Pasino c’è solo un posto in panchina, ma va peggio a Eddy Baggio costretto a vedere la gara dalla tribuna. Reja, complici i forfait di Savini e Pià, deve rivoluzionare l’undici partente. Dentro Giubilato che si colloca al centro della difesa con Maldonado sacrificato a sinistra; a sostituire il brasiliano Inacio Pià però non è Grieco come si pensava ma ‘El Pampa’ Sosa in tandem con Calaiò in un inaspettato 4-4-2 con Capparella sulla destra in linea con i centrocampisti.

La gara è subito bella, con il Napoli che cerca di prendere il pallino del gioco con piglio autoritario, e il Pisa dei ragazzini cerca di pungere in contropiede con il napoletano Pellecchia sulla destra e Grassi sulla sinistra. E’ il Napoli a sfiorare il vantaggio dopo 10’ con Capparella che semina il panico nella difesa toscana superando in slalom tre avversari ma Puggioni si oppone negando il vantaggio ai partenopei. 7’ più tardi è Pellecchia a trovarsi di fronte a Iezzo e di testa può battere a colpo sicuro ma l’ex portiere del Cagliari compie il miracolo con un tuffo prodigioso. Il Napoli cresce, alza il baricentro, il Pisa è un pò in debito d’ossigeno e gli azzurri passano: è il 37’ quando Montervino si ritrova sull’out destro e lascia partire un cross morbido con Calaiò che, dopo una grande stacco, plana sul pallone e insacca.

La ripresa inizia con il Napoli deciso a chiudere la pratica. Pronti via e dopo soli 40’’ di gioco Calaiò è atterrato in area di rigore. Non accennano neanche la protesta i nerazzurri su un rigore evidentemente sacrosanto. Si incarica della battuta lo stesso Calaiò che realizza con freddezza spiazzando il portiere alla sua destra. La partita ad ogni modo scorre via piacevole con rapidi ed improvvisi capovolgimenti di fronte. Alla mezz’ora i partenopei avrebbero potuto beneficiare di un altro penalty per fallo di mano su conclusione di testa di Sosa a portiere battuto, ma il signor Orsato di Schio non se la sente di fischiare il secondo rigore della gara e fa cenno di proseguire. Qualche minuto più tardi il Pisa ha l’occasione per dimezzare lo svantaggio ma sono poco lucidi gli avanti toscani su due ribattute corte. Sull’azione seguente il direttore di gara interrompe il gioco ed espelle Grassi dalla panchina poco dopo essere stato sostituito reo di averlo insultato gratuitamente. A cinque minuti dal termine Capparella ancora in slalom si crea l’occasione per il gol personale ma calcia sull’esterno della rete e deve abbandonare per crampi. La partita si avvia alla conclusione quando, nel primo minuto di recupero, Gaetano Grieco pennella il cross per l’accorrente Montervino che da puro opportunista realizza la marcatura del definitivo 0-3 di una gara che non c’è mai stata, ma onore al Pisa che ha giocato la propria gara a viso aperto come poche squadre finora hanno fatto quando si sono ritrovati di fronte i partenopei. Napoli dunque che ritrova il suo bomber Calaiò, e si può dire che va in fuga non tanto per la classifica ma per la prestazione e il collettivo mostrato a Pisa in una trasferta tutt’altro che agevole.

 

 

Le pagelle 

Iezzo 7. Compie il miracolo sul colpo di testa a colpo sicuro del napoletano Pellecchia. Per il resto ordinaria amministrazione su conclusioni perlopiù da fuori area.

Grava 6. Dalle sue parti il Napoli non subisce più di tanto. Si limita però a presidiare la propria zona come ormai di consueto senza spingere più di tanto.

Romito 6,5. Ormai è una certezza, non c’è più da meravigliarsi se lo si vede anticipare sistematicamente il diretto avversario che sia di piede o di testa.

Giubilato 6,5. Nei primi dieci minuti sembra non poco in difficoltà con gli scattanti avanti toscani, ma prende subito le misure e si rivede il Giubilato della scorsa stagione. Risolve anche alcune situazioni pericolose. Non male al debutto da titolare.

Maldonado 6. Si sacrifica sulla sinistra e i risultati sono anche buoni. Offre una prestazione sufficiente nonostante non sia il suo ruolo.

Bogliacino 6,5. Sempre lucido e concreto dal primo all’ultimo secondo di gioco. Non getta via mai il pallone e mette ordine in mezzo al campo. Sul piano della resistenza non ha rivali, lo si vede andare sul fondo a crossare oppure svariare su tutto il fronte e poco dopo chiudere in difesa e far ripartire l’azione.

Montervino 7. Solita prestazione del capitano in mezzo al campo che questa volta la impreziosisce con una marcatura da puro opportunista. Si traveste dal miglior Pià quando parte palla al piede a superare gli avversari.

Fontana 6. Tocca tanti palloni, cerca di impostare nel migliore dei modi la manovra. Cala un pò non essendo ancora al meglio dopo l’infortunio. Va comunque vicino al gol con un tiro di prima intenzione dalla trequarti.(Montesanto s.v. Pochi minuti per lui)

Capparella 6. Generosissimo sull’out destro, non fa mancare gol e profondità. Impreciso nelle sue conclusioni. Necessita del gol per sbloccarsi completamente, ma il suo contributo non manca. (Amodio s.v. Ha pochi minuti a disposizione)

Sosa 6,5. Viene chiamato in causa e ripaga la fiducia del tecnico. Dimostra di poter giocare in coppia con Calaiò. Preziosissime le sue sponde sui lanci della difesa che aprono voragini nella difesa toscana ben sfruttati da Calaiò. Un difensore gli nega il gol di testa deviando il pallone irregolarmente con un fallo di mano non sanzionato.

Calaiò. 7,5. Migliore in campo. Oltre ai due gol, di cui il primo da autentico bomber, offre una serie di numeri d’alta scuola. Svaria su tutto il fronte d’attacco fraseggiando bene con ‘El Pampa’ Sosa. La presenza dell’argentino gli permette di avere meno pressioni. (Grieco 6. Ha poco tempo a disposizione. Si rende comunque utile fornendo l’assist a Montervino per il terzo gol. Meriterebbe maggiore considerazione o forse soltanto qualche minuto in più per conquistarsi la considerazione)

All. Reja 7,5. Si prende le proprie responsabilità schierando in campo una formazione inedita con un 4-4-2 che aveva sempre considerato inadatto per la squadra. Giubilato gli da ragione, così come Sosa in tandem con Calaiò

 

Antonio Gaito

6-11-05

 

 

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