PERUGIA-Napoli 1-0

 

26' pt: Cellini (P)

 

Marcatore: 26’ Cellini

Perugia (4-4-2): Pinzan; Lo Monaco, Dal Canto, Accursi, Ghomsi; Puccinelli, Mezavilla (45' st Boisfer), Diarra, Arcadio (49' st Mandorlini); Guadalupi (27' st Bernini), Cellini. All.: Patania. (Bianchi, Zagaglioni, Bevilacqua, Campagnaccci).

Napoli (4-4-2): Iezzo; Grava, Maldonado, Giubilato, Briotti (32' st Amodio); Capparella (27' st Grieco), Montervino, Fontana, Bogliacino; Sosa, Pià. All.: E. Reja. (Gianello, Romito, Montesanto, Vitale, De Palma).Arbitro: Celi di Campobasso(Costa-De Santis)

Note. Spettatori: 14.000 circa. Falli commessi: 36-17. Angoli: 4-5. Fuorigioco: 2-5. Ammoniti: Pià, Briotti, Ghomsi, Grava, Dal Canto, Puccinelli. Recuperi: 2' e 6'.

 

PERUGIA – Il Napoli offre, come spesso accade, una brutta prestazione lontano dalle mura amiche ma a Perugia impatta anche contro un arbitraggio a dir poco mediocre e rimedia la prima sconfitta stagionale.

Celi di Campobasso, ancora lui, l’arbitro della disfatta di Rimini, del pari “sfortunato” di Pistoia (senza dimenticare la vicenda legata allo striscione) e ancora prima della gara casalinga con il Benevento. In quell’occasione Abate e Varricchio furono più forti del direttore di gara, oggi invece ha vinto lui.

A giustiziare il Napoli, almeno stando a quanto alla fine è il risultato “vero” del match, è stato ancora una volta Cellini. Il bomber di Firenze, già conosciuto la scorsa annata con la maglia del Foggia.

Reja manda in campo il Napoli con Briotti all’esordio da titolare, riposo per Romito per permettere a Maldonado di tornare nel ruolo di centrale a lui più congeniale. Patania conferma invece il suo 4-4-2 ma la ragnatela preparata al Napoli può materializzarsi solo al fischio d’inizio con a turno Mezavilla e Diarra su Fontana per non farlo ragionare. Il Napoli in realtà inizia anche bene e ci prova dopo un quarto d’ora con una buona proiezione offensiva di Grava che trova impreparato Pià. Il Napoli prosegue nella sua manovra, lenta, a coinvolgere tutti i calciatori, ma al 26’ il Perugia al primo tiro passa: Arcadio inesauribile crossa al centro per Cellini che sbaglia lo stop, errore che paradossalmente gli permette di saltare Giubilato (non può essere schierato contro avversari del genere) e di battere Iezzo dall’area piccola. Al primo tempo, dove Celi di Campobasso da un antipasto di una direzione di gara fatto di due metri di giudizi opposti, segue una ripresa scoppiettante (in negativo). La gara è spezzettata dalla miriade di falli a centrocampo dei locali e il Napoli ne paga nervosamente, visto anche l’atteggiamento dell’arbitro che permette tutto ciò e alla prima occasione ammonisce i partenopei per normali falli di gioco ed è il caso dei gialli a Pià, Briotti e Grava. Al 13’ st è Accursi a fermare Pià in area di rigore con un’evidente trattenuta, Celi fa cenno di proseguire. Dieci minuti più tardi ancora Pià a terra (letteralmente affossato) niente penalty. Al 36’ Pinzan compie il miracolo su una punizione magistrale di Fontana. Al 43’ st è ancora Fontana a mandare la palla a lato d testa da posizione ravvicinata, e non immaginiamo cosa sarebbe successo se fosse andata diversamente dato che il collaboratore dell’arbitro aveva sanzionato un fuorigioco materialmente impossibile. Al 48’ il rigore più netto e l’errore più clamoroso del pessimo Celi di Campobasso: Lo Monaco atterra Pià e Celi fa ancora cenno di correre. La partita, manco a dirlo, termina tra il tripudio della squadra di casa che di fatto hanno già vinto il loro campionato. Il Napoli perde la prima partita stagionale giocando una gara brutta, sotto tono, per di più trovandosi a fronteggiare anche una pessima direzione di gara.

 

Le pagelle

Iezzo 6. Sul gol chiaramente non può fare di più e rappresenta l’unica vero tiro in porta degli umbri.

Grava 5,5. Presidia la propria zona senza spingere più di tanto.

Giubilato 4,5. Su palloni alti o mischie in area non ce n’è per nessuno, ma conferma che contro attaccanti piccoli e scattanti non è in grado di scendere neanche in campo.

Maldonado 6. Riportato al centro si disimpegna meglio rispetto alle ultime uscite. Nel finale avrebbe bisogno di maggiore lucidità.

Briotti 6,5. Nella negatività generale della difesa è l’unica a salvarsi nonostante l’esordio dal primo minuto con la maglia azzurra. Difende e non disdegna qualche proiezione offensiva. (Amodio s.v. Forse non lo sa neanche lui perchè viene schierato in campo. Pochi minuti.)

Bogliacino 5,5. Solito contributo di corsa in mezzo al campo ma eccessivamente impreciso come non lo si era mai visto.

Montervino 5. Al rientro dopo un turno di assenza paga forse un calo fisico, nel finale si limita a far circolare il pallone. Le condizioni precarie di Briotti lo salvano dalla sostituzione.

Fontana 5,5. Soffre la marcatura a tutto campo che gli riservano, a turno, i centrali del centrocampo avversario. Nel finale di testa spreca l’occasione più ghiotta del match per il pari.

Capparella 4,5. Anonimo. In campo non si vede mai, se non sull’out di competenza chiuso dal diretto avversario. Si limita a far circolare il pallone in orizzontale, e quel Capparella lì è inutile. (Grieco 5,5. Entra in campo ma non riesce ad incidere. Troppo lezioso nel momento topico della gara)

Pià 6,5. Anche se esagerando in dribbling è l’unico che ci prova sino in fondo procurandosi anche le occasioni che, con un arbitro all’altezza, avrebbe sancito quantomeno due rigori.

Sosa 5,5. Soffre la marcatura di Accursi ed è già un dato di fatto preoccupante. Il punto è che non riesce mai a far valere le proprie caratteristiche, soprattutto nel finale.

All. Reja 5,5. Ha vinto la scommessa Briotti, ha perso la gara. Al massimo si può rimproverare al tecnico di non aver caricato a dovuto i suoi calciatori. Giubilato va rivisto, così come i cambi.

Arbitro Celi di Campobasso 3. Arbitraggio a dir poco pessimo, per non dire scandaloso. Più che i tre rigori (dei quali due nettissimi nella ripresa, e l’arbitro aveva una visuale ottimale) è stato irritante il metro di giudizio in una metà campo è quello opposto in un’altra. Nei primi 15’ il Perugia avrebbe dovuto avere quantomeno tre ammoniti ed invece non sanziona con il giallo una miriade di falli a centrocampo che spezzettano il gioco e non permettono ai partenopei di giocare. Ghomsi reagisce scalciando due volte Maldonado a gioco fermo ed è....ammonizione.

 

Antonio Gaito

02-12-05

 

 

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