Il Napoli in serie A, il suo campionato lo inizierà alla “Settima” non perché le prime sei non le giocherà …. Non saranno passeggiate, ma neppure proibitive. Si potrà tentare di fare un inizio come gradirà il tecnico Reja.
Sono gare UGUALMENTE pericolose da non sottovalutare, poiché fino a nuove variazioni di mercato, non si potrà assumere quest’atteggiamento di svalutazione con nessuna delle partecipanti, nonostante il calendario non sembra sia stato crudele, sembrano partite a dir poco abbordabili.
Per gli Azzurri c’è da fare attenzione con le altre squadre, quelle ritenute importanti.
Il Napoli al momento non può considerarsi una grande, tanto meno importante.
Con i ritocchi, indispensabili che dovranno essere portati a termine, ora che sono arrivati come da notizie …molti milioni d’Euro dalla programmazione e dagli sponsor, con una spesa giusta si può candidare nell’Elite del calcio, di livelli “monumentali” tipo Inter con i tanti fuoriclasse, il Milan, una formazione buona che si adopererà fino al termine del calciomercato non si accontenterà di aver acquistato quel fenomeno Brasiliano di nome Pato.
Mentre la Roma è bisognosa di pochissimi ritocchi, e la recuperata Juventus si è rinnovata nei ruoli, dove servivano puntelli. Confermando in blocco tutti campioni presenti e alcuni Campioni del Mondo, ma non fosse altro, a garantirsi un ottima formazione di partenza, ha tra quelli facente parte la “rosa calciatori” che potranno fare la differenza, come lo hanno fatto nel campionato di serie B appena vinto alla grande.
Il Napoli dovrà provvedere, l’aspettano in tutti gli stadi d’Italia, come nel passato! Tutti gli vogliono fare la “FESTA” Proprio perché apprezzata, quale, tra le squadre che provocano un piacere “batterla ” Tutte le partecipanti ci provano.
Questi sodalizi quando giocano contro gli azzurri, disputano una gara particolare.
Gli incontri con le vere grandi: Milan…Inter e altre le migliori società, imperiose che non si fanno mancare niente, le trascurano, e per loro è quasi un risultato scontato la sconfitta, a limite potranno giocare per non perdere, ma in preventivo mettono la sconfitta. Lo avranno fatto con anticipo alla presentazione dei calendari.
Il percorso del campionato, il Napoli: Incontrerà di seguito e fino alla “Nona” che non sarà quella “Nona” di “Beethoven”, sarà un passaggio sui carboni ardenti e non potrà non scottarsi.
I tifosi dovranno mobilitarsi, non potranno seguire comodamente. Non si dovranno preoccupare eccessivamente. Dovranno farlo solo se.... non ci saranno gli auspicati rinforzi.
Il Napoli ha la possibilità di costruirsi una reputazione in breve tempo, affrontando le prime SEI gare con successo.
Inter, Roma, Juventus che affronterà nel tris di partite, saranno un'altra storia.
Per le cessione di Suazo Esposito Langella Capone. La prima con il Cagliari che potrà far leva,
sui nuovi arrivi “Acquafresca” e “Pasquale Foggia” un nostro concittadino, un po’ pochino per far fronte ad un campionato che si annuncia agguerrito.
Ma sarà proprio convinto il presidente Cellino che andrà avanti con ACQUAFRESCA?
Nel Napoli, se dovesse rimanere come pare ….“Christian Bucchi” potrebbe presentarsi da Ex ai sardi. IL Napoli non si farà sfuggire all’occasione e non deluderà. Anche del tecnico Reja, è un ex.
Fu lui ha portarlo in A, l’ultimo Cagliari
Dopo la gara con il Cagliari, Udine e qui “Signori” i motivi si conoscono, risparmiamo di raccontarli…Uno, però va raccontato. Quagliarella Floro Flores e Di Natale fanno parte di quella formazione. Alla terza, e poi mi fermo……. Al San Paolo arriverà la Sampdoria, vedova “Novellino”.
La Sampdoria avrà tra le sue file un ritorno, ma “Una rondine non fa primavera”. Quella Rondine che vola tipo “Aeroplanino” “Vincenzino Montella” nostro compaesano di Pomigliano d’arco.
Si affiancherà ad ex ma, molto ex; Bellucci, trasferitosi dal Bologna nella città ligure di Genova.
Le altre partite saranno consequenziali. I risultati diranno se la “Nona” possiamo suonarla come sinfonia al San Paolo in onore dei Bianconeri, nella FESTA che gli farà.
Così sia detto. Così sia fatto.
Michele Onesti