Parma: Bucci, D.Zenoni, Falcone, Paci, Castellini, Mariga, Cigarini, Morrone, Gasbarroni, Budan (1' st Morfeo), Lucarelli. A disp. Pavarini, Martinez, Parravicini, Antonelli, Dessena, Rossi. All. Cuper
Napoli: Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Domizzi (23' st Grava), Mannini, Blasi, Gargano, Hamsik, Savini (1' st Garics), Lavezzi, Bogliacino. A disp. Navarro, Montervino, Dalla Bona, Calaiò, Sosa. All. Reja
Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Marcatori: 23' pt Budan rig. (P), 48' pt Domizzi rig. (N), 27' st Bogliacino (N)
Note: espulsi al 45' pt Mariga (P) per fallo da ultimo uomo, al 31' st Gargano (N) e Falcone (P) per reciproche scorrettezze, al 35' st Gasbarroni (P) per gioco violento ed il tecnico del Napoli Reja per proteste. Ammoniti Santacroce, Blasi, Budan.
Ai tempi che i “ Berta Filava”i proprietari della Società calcio Parma compravano tutto, se lo potevano permettere, i soldi erano sottratti dalle “Borse” dei malcapitati borsisti, gli imbrogliati, dello scandalo della “parmalat” Tutti soldi a titolo gratuiti.
Dal Napoli calcio presero il meglio per i loro tifosi, acquistarono alcuni pezzi pregiati, tra questi ricordiamo: Fabio Cannavaro, Gianfranco Zola e Crippa. Erano questi i giocatori sacrificati, ceduti per realizzare soldi, per riempire le casse vuote della società partenopea. A Parma se lo potevano permettere, e lo facevano senza avere troppa preoccupazione tanto “A nave cammina e fava se coce”, era questo il proverbio napoletano che più si addiceva ai parmigiani. I soldi arrivavano a “Fiume di latte, ma la squadra era molto più corretta di questi “Criminali” travestiti da sportivi, incontrati ieri al Tardini, sempre quello, teatro di tante battaglie in epoche non sospette, nelle quali non hanno mai concesso niente agli azzurri, nonostante le amicizie del passato. Era giusto che ieri gli azzurri, seppure non più quelli di una volta, vendicassero i predecessori sfortunati che hanno visto maturare la loro ultima retrocessione, proveniente da quello stadio. Con la sconfitta interna per opera di una concorrente degli azzurri favorirono la permanenza ad altra squadra amica dei Parmigiani, fu quasi uno scandalo. La partita che si giocava ieri era una sorte di rivincita a distanza, una “Post datata”. Comprometteva, se non definitivamente, ma quasi, questa squadra che non avrebbe avuto diritto a partecipare ad un campionato di serie A per il poco senso di responsabilità dimostrato dai suoi calciatori. Calciatori che un domani potrebbero essere compagni delle stesse società, come si parla insistentemente di alcuni in partenza per Napoli.
Si è salvato Dessena che, non ha preso parte alla gara, mentre tra i complici di una gara che nulla ha che vedere con lo sport del calcio, Cigarini ne faceva parte. A mio modesto parere, in circolazione ce ne sono tanti calciatori simili a questo, meglio non farlo accostare neppure alla squadra azzurra. Non era quello di ieri il risultato che i tifosi al seguito e ai teleschermi avrebbero preferito, si poteva realizzare molto di più. Mi sarebbe piaciuto che avessero realizzati una caverna di Gol. Peccato che Sosa con i piedi sa solo camminare, e neppure bene.
Ieri si sarebbe potuto inserire nei primi posti della classifica dei cannonieri Zalajeta, realizzando solo il realizzabile senza strafare. Ecco perchè “le colpe” sono addossabili tutte a Zalajeta: non doveva infortunarsi.
Visto che ai migliori della squadra emiliana sono saltati i nervi finendo la gara in 8 gli altri sono entrati negli spogliatoio con anticipo, e visto come chi sa tra quando tempo rivedranno un'altra gara in questo campionato! A pagare qualche reazione è stato anche il nostro “Folletto” Gargano che non ha resistito, vedendo quanto stava subendo il suo compagno Lavezzi.. Quelle che riservavano ad El Pocho non erano certamente “Carezze”.Per i napoletani, il suo gesto è da perdonare e premiare, per l’amore dei compagni e nel rispetto dello sport napoletano “Ca nisciune e fesso”.