Palermo: Fontana, Zaccardo, Biava, Barzagli, Capuano (11' st Pisano), Diana, Tedesco (28' st Cassani), Simplicio (38' st Jankovic),
Caserta, Brienza, Cavani. A disp. Agliardi, Cossentino, Velardi, Rinaudo. All. Colantuono
Napoli: Iezzo, Contini (23' pt Maldonado, 29' st Calaiò), Cannavaro, Domizzi, Garics, Hamsik, Gargano, Bogliacino, Savini, Lavezzi,
Zalayeta (37' st Sosa). A disp. Gianello, Grava, Montervino, Dalla Bona. All. Reja
Arbitro: Rosetti di Torino
Marcatori: 10' st Bogliacino (N), 12' st Tedesco (P), 22' st Tedesco (P)
Note: ammoniti Cannavaro, Maldonado, Lavezzi, Hamsik, Diana, Jankovic, Caserta. Recuperi 2+7.
La squadra gioca bene, ma perdiamo e noi dall’esterno, poiché non possiamo renderci partecipe soffriamo ancora di più
Era meglio quando si giocava peggio, ma eravamo assistiti dalla Dea fortuna. Ora si gioca bene anzi benissimo e lsi lascia la posta in palio immeritatamente ma c’è sempre quel non so chè che fa assurgere a sospetti. Del se se ne fa troppo uso, tra i se e i ma come c’insegnano c’è di mezzo il mare. Per questo rivolgo questa preghiera a Marino: pensaci tu! Proprio perché la nostra indesiderata presenza ci fa stare più male. Intanto i tifosi avversari erano in tanti e rumorosi. Gridavano ancor di più, erano grida di paura, il Napoli li metteva timore, ha dimostrato di essere una grandissima squadra,ma con qualche imperfezione.
Al Napoli non serve molto
per amalgamare il complesso. E’ storia vecchia come le favole che raccontano i nonni ai nipoti. Sono sempre le stesse, come quelle che raccomandiamo a Marino da tre anni. Anche ieri si è notato che c’è confusione.
Il gioco si svolge prevalentemente a quote alte, ieri facendolo con i piedi abbiamo trovati ostacoli di tutti i generi ; gambe, piedi, sederi pronti a far muro, e con un Fontana, un ex con la sfacciata fortuna che lo assiste. Un pari avrebbe fatto un favore ai palermitani che sono stati letteralmente aggrediti da un gran Napoli. Una squadra che avrebbe potuto realizzare senza esagerare, tre o forse più gol inizialmente. Anche gli avversari hanno avuto ottime occasioni. Credo che gli azzurri hanno fatto quello che potevano impegnando il portiere Fontana. Bogliacino portava in vantaggio, con un gran colpo di testa che gli costava dei punti di sutura, ma non sono serviti in classifica, quelli sono stati cuciti sul setto nasale e sopraciglio.
Il Napoli spesso viene considerato una neo promossa, un banale problema non condivisibile. Il Napoli ha una storia calcistica da difendere ,è una squadra che ritorna, ma non nata ieri. Servono, e Marino lo sa, alcuni elementi, e deve provvedere. Non può ignorare questo particolare. Occorre mettere dei puntelli dove c’è il pericolo di crollo. Quelli presenti sono buoni,ma non ottimi. Ecco perché gli assenti hanno sempre ragione. Il centrocampo fa rimpiangere l’assenza di Blasi, uomo cardine. In quel posto è stato messo Bogliacino che ieri ha rischiato grosso per portare acqua al mulino. Poteva capitargli un danno maggiore. La necessità di mettere uomini in settori che sappiano funzionare è tanta. In assenza di Blasi sta operando Bogliacino. Mettendo a segno il gol dell’immeritato pari Il Napoli avrebbe meritato a quel punto un vantaggio superiore è inutile elencare tutte le possibile occasioni sciupate.
L’adattato Savini ci mette tutta la buona volontà, ma in quella posizione non si ritrova, complice anche della seconda marcatura, Reja lo stava indirizzando e consigliando di marcare l’uomo di Bogliacino, a questo punto Reja avrebbe dovuto prendere dei provvedimenti che infine ha preso ma con notevole ritardo. Ci sarebbe voluta la sostituzione dalla prima occasione.
Come ho sempre sostenuto Savini è un buon calciatore , ma non ottimo, per ricoprire quel ruolo che occupa. Garics gioca bene, a tratti benissimo, ma nella fase definitiva depaupera tutto quello di buono riesce a fare, fa perdere anche energie a chi lo segue nell’azione, aspettando un suo lancio, mai perfetto, eppure risulta sempre nel blocco notes dei migliori. Forse dovrebbe essere preferito Grava che non ha commesso tanti errori. Bravissimo Lavezzi ma non deve fare tutto lui. Potrebbe anche fare meno serpentine e distribuire prima i palloni ai suoi compagni. E poi diciamola tutta Reja NON considera Calaiò un uomo da serie A ma ieri Zalajeta era svogliato.
Palermo - Napoli era una gara che mancava da troppo tempo, il Napoli non meritava di perderla
Questa partita ha portato alla luce scenari allucinati, ma per quell’acino di sale che manca e da sempre, si perde sempre la minestra. Dovrà riflettere il massimo dirigente Pier Paolo Marino. Non si può aspettare e vanificare gli sforzi di chi rischia anche la pelle, come per il gol di Bogliacino.
Michele Onesti
11-11-07