Oggi è domenica, è una giornata di festa comandata, ma gran parte della città non è festosa. Come nelle domeniche all’insegna del “Pallone” la folla per le strade in quell’occasione è più allegra, sa di andare a vedere uno spettacolo che piace a tanti, anche nelle zone dove lo sparo è di veri cannoni, e non di fuochi artificiali, come capita sugli stadi e non solo a Napoli. L’unico pensiero è rivolto alla campagna acquisti.
Questa si svolge lontana, dalle sedi ufficiali, delle società, altrimenti ci sarebbero affollamenti, anche in quei luoghi, senza che si vedrebbe giocare la partita, ma con la speranza di ascoltare senza vedere un'altra gara, quella per l’acquisto di qualche calciatore che ci farà sognare, come avvenne nel mese di luglio del 1984 per la gioia dei nostri occhi e farci gioire nelle giornate che contano ora che abbiamo fatto ritorno in serie A Le prossime domeniche, saranno tutte colorate, come il mare, d’azzurro. Anche all'EPOCA, in quel pomeriggio di tanti anni fa, non c’era da vedere nessuna partita, era il giorno che toccò il suolo di Napoli il DIO del pallone DIEGO ARMANDO MARADONA Eravamo (quasi) in centomila allo stadio quel di’. Napoli era rimasta paralizzata dalle prime ore del mattino, era difficile circolare nelle strade che portavano allo stadio San Paolo, tutti vollero star presenti, non volevano perdere quella primizia che si poteva gustare solo nella nostra città. Ci furono inviati da tutti il mondo a riprendere quell’avvenimento che spero si possa rivedere, seppure in maniera ridotta ma non di tanto. Posso capire che di Maradona ce né uno, tutti gli altri son “Nessuno”. Penso che quest’evento si ripeterà. Al comando del calcio Napoli c’è un Presidente che ama lo spettacolo e lo privilegia, non si farà scappare una nuova occasione per far passare alla storia e sotto la sua direzione un evento come quello del 1984. Amen.
Ci affidiamo ai pensieri di chi il Folclore lo usa per il quotidiano. Chi meglio di un produttore cinematografico può allestire uno spettacolo sui verdeggianti tappeti rettangolari dei campo di calcio come quello suggestivo del San Paolo che già è stato testimone di imprese gloriose?
Al presidente gli chiediamo: compra Ronaldinho! Se proprio non si può, compra uno simile. Andrebbero bene anche Messi o altri. Sicuramente al Dg Marino non mancheranno i nomi per far grande il Napoli “Risorto”. Quando una cosa si ama non si abbandona Come per noi tifosi la nostra fede è per sempre. L’ho abbiamo dimostrato sia a Gela che a Genova. Il nostro con il Napoli calcio è un matrimonio indissolubile, lo seguiamo nella Buona e nella Cattiva sorte. Speriamo che quest’ultima si dimentica del nostro indirizzo.
A Napoli abbiamo altri problemi. Non aggravateci anche quello dello sport che al momento funziona. Già ci brillano gli occhi, ma non, per il sole e le canzoni che ci hanno accompagnati in storie: Belle, Brutte e a tratti Odiose. Adesso siamo ritornati sereni e confidiamo nelle vostre capacita, di competenti ed imprenditori. Vogliamo ancora cantare ‘OJ VITA ‘OJ VITA MIA.