NAPOLI –VERONA 1-0
NAPOLI-VERONA 1-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: Bucchi su rigore al 37' s.t.
NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Maldonado, Giubilato, Domizzi; Trotta (dal 28' s.t. Capparella), Gatti (dal 34' s.t. Sosa), Dalla Bona (dal 19' s.t. De Zerbi), Bogliacino, Savini; Calaiò, Bucchi. (Gianello, Garics, Montervino, Amodio). All. Reja
VERONA (4-4-2): Pegolo; Pedrelli (dal 13' s.t. Cutolo), Sibilano, Perticone, Magliocchetti; Ferrarese, Pulzetti, Mazzola, Guarente; William (dal 42' s.t. Anaclerio), Iunco. (Loschi, Smania, Comazzi, Dianda, N'Ze). All. Ventura
ARBITRO: Stefanini di Prato
NOTE: spettatori 30mila circa, pomeriggio mite, terreno in ottime condizioni. Espulsi: Calaiò al 42' p.t. per gioco falloso, Iunco al 30' s.t. per manata a Giubilato a palla lontana. Ammoniti: Ferrarese, Giubilato, Cutolo. Angoli: 5-2 per il Napoli. Recupero: 1'; 5'
Un Napoli incompleto quello odierno, nella prima gara del 2007, davanti alla solita platea gremita, dopo le lunghe feste di fine anno, non solo per le squalifiche di “Grava e Cannavaro”, vale a dire mezza difesa azzurra. Ritorno al San Paolo del tecnico che aveva tenuto a battesimo il “nuovo Napoli” targato “De Laurentiis”: Ventura, nuovo allenatore degli ospiti veronesi che ha sostituito sulla panchina scaligera l’esonerato Ficcadenti. Sembrava che questa presenza dovesse procurare chissà quali sfaceli! Ma, si leggeva dalle formazioni e dalle notizie della settimana, che questi del Verona non avessero le armi affilate per infierire. Pochi punti in classifica, oltre tutto anche poca appariscente, quasi all’ultimo posto. E con uno score di marcature di una miseria di gol, solo 6, con due sole vittorie e per giunta in esterna, non avendo mai vinto tra le mura amiche, per un totale di punti 11.
Il Napoli non è incompleto “solo” per le assenze per squalifiche. Alla 19a gara di campionato ai partenopei manca la formazione base. Non si riesce a mettere sulla fascia sinistra dello schieramento difensivo un calciatore di ruolo! Si va avanti con adattamenti. Avvicendamento tra i vari calciatori del settore che purtroppo non fanno la differenza tra loro. Non bastano le difficoltà poc'anzi annunciate! Ci si mette anche il tecnico, non troppo sicuro dei suoi moduli di gioco. Troppi numeri per undici calciatori da mandare sul terreno di gioco: 3-4-3 3-5-2 4-4-2 e poi! Come nel caso di oggi, si è trovato a fare anche il 4-4-1: per la squalifica rimediata con il cartellino “rosso” diretto, che costerà a Calaiò due giornate di squalifica. Quindi lo ritroveremo nella prima giornata del girone di ritorno, quando il Napoli andrà a giocare a Treviso. Per fortuna e come era nei numeri, che non si smentivano, gli avversari odierni si sono dimostrati una nullità. Nonostante tutto!
Il primo periodo di gioco che comprendeva la presenza del Bomber Calaiò espulso quasi alla fine del tempo. Non si registrava un tiro tra le braccia del portiere, o in qualche altra parte della porta. Di trasformazioni in gol non se ne parla neppure, per fortuna finisce il primo tempo. Negli spogliatoi avviene qualcosa. Scendono in campo gli azzurri che non erano più "azzurri" ma “rossi” dalla rabbia e per la vergogna. E, finalmente, hanno incominciato a torchiare il Verona, assediacv ndolo almeno per una ventina di minuti, pur essendo in inferiorità numerica. Qualche pallone che per poco non s’infilava nella porta di un bravo portiere, Pegolo. Come pure..... San Gennaro Iezzo. Anche in questa partita ha fatto il suo miracolo. Poi anche gli avversari hanno pensato di sbagliare l’impossibile offrendo al tecnico Reja anche per questa settimana l’oscar della fortuna, quasi alla fine, quando le due squadre ormai erano in parità numerica per la squalifica del loro calciatore. Ci ha pensato Bogliacino che in precedenza aveva sbagliato una rete grossa quando un palazzo a cinque piani. Lui orfano di Amodio, connazionale, rende meno. Ha procurato un calcio di rigore. "Grandissimo". Che Bucchi trasformava. C’è voluto coraggio e sangue freddo per battere a rete in una situazione del genere. Sarebbe bastato sbagliare e sarebbero crollati tanti castelli in aria e poi chissà! Cosa sarebbe accaduto da lunedì prossimo, con il mercato di riparazione aperto. Oltre al difensore di sinistra si sarebbe dovuto provvedere per l’acquisto di un Bomber, poiché, come detto, Calaiò sarà assente per due gare. Per la completezza dell’informazione hanno trovato posto in squadra nel corso della gara De Zerbi, Sosa, e Capparella. Mentre Pià era stato spedito in tribuna. La fortuna aiuta. Ma, soprattutto da tempo, lo sta facendo a favore di Reja. Meglio così.
Michele Onesti
13-01-07
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