Napoli, la scalata inizia alla grande con il Treviso (4-2)
MARCATORI
: 30'Bucchi (N), 43' pt Grava (N), 11' (rig.) Bucchi (N), 30' Beghetto (T), 31' (aut).Domizzi (N), 34' st Dalla Bona (N).
NAPOLI
(4-3-1-2): Iezzo; Grava, Cannavaro, Domizzi, Savini; Amodio, Bogliacino, Dalla Bona; De Zerbi (41' st Maldonado); Bucchi (47' st Capparella), Calaiò (30' st Pià). (Gianello, Giubilato, Gatti, Sosa). All. Reja
TREVISO
(3-5-2): Avramov; Valdez, Viali, Cottafava; Vascak, Quadrini (17' st Russotto ), Baseggio, Gissi, Giuliatto; Beghetto, Acquafresca. (Montresor, Moro, Boumsong, Mallus, Fabris, Bradaschia). All. Bortoluzzi
ARBITRO
: Dondarini di Finale Emilia.
NOTE
. Spettatori 45.000 circa. Ammoniti: Cottafava (T), Dalla Bona (N), Valdez (T), Baseggio (T), Vascak (T), Savini (N). Recuperi; 2'; 4'.
Esordio più che positivo per il Napoli che batte il Treviso con autorevolezza e conferma quanto di buono fatto vedere nel pre-campionato tra amichevoli e Tim Cup. Troppo forte lì davanti il Napoli con Bucchi, Calaiò e De Zerbi per la difesa del Treviso; inconsistente l'attacco della compagine di Bortoluzzi al cospetto di Paolo Cannavaro e Domizzi, e non basta neanche la superiorità numerica a centrocampo per avere la meglio del centrocampo azzurro con Dalla Bona, Bogliacino e Amodio così come non basta il comunque brutto passaggio a vuoto (giusto sessanta secondi) che vale due gol degli ospiti.
Reja manda in campo Amodio anzichè Trotta (che non va neanche in panchina) al posto dello squalificato Montervino, Bortoluzzi risponde schierando il suo Treviso con il 3-5-2 con Beghetto e Acquafresca in attacco.
Ad inizio partita il Napoli fatica a prendere le misure ad un Treviso in superiorità numerica a centrocampo. La compagine di Bortoluzzi tenta anche di farsi vedere in attacco ma senza risultati. Alla mezz'ora il Napoli sblocca il risultato con Bucchi che nell'area piccola insacca su assist di De Zerbi andato via sul fondo dopo aver superato due avversari. Con il risultato sbloccato la partita si accende. Tiro da fuori di Baseggio respinto da Iezzo con i pugni; conclusione ancora di Baseggio al 40' con Iezzo che questa volta manda in angolo. Al 43', sempre su suggerimento di De Zerbi, Grava si fa anticipare dal difensore che aspetta l'uscita del portiere ma il difensore partenopeo che aveva continuato il pressing in scivolata beffa il portiere. Si va al riposo sul doppio vantaggio, partenopei non su livelli altissimi ma meritatamente in vantaggio visto che il Treviso non s'è mai reso realmente pericoloso se non dalla distanza.
Nella ripresa il Napoli sembra deciso a chiudere la partita. Al 4'st Calaiò spedito in porta da Bucchi d'esterno mette a lato. Dopo dieci minuti Calaiò (spalle alla porta defilato in area di rigore) al momento di fermare la palla si beve con un colpo di tacco Cottafava che non può fare altro che metterlo giù: calcio di rigore. Simpatico siparietto con Calaiò che chiede di battere il penalty a Bucchi dopo il numero pazzesco ma l'ex bomber del Modena si incarica della battuta e firma la sua personale doppietta. Il Napoli tiene il possesso del pallone, è già festa al San Paolo. Al 20'st De Zerbi si incunea in area di rigore tra due difensori arrivando nei pressi dell'area piccola prima di servire Calaiò che col passo lungo spedisce alto. Alla mezz'ora Reja inserisce Pià per Calaiò e quando ormai la gara sembrava chiusa dopo essere stata dominata in lungo e in largo dal Napoli (sotto gli "olè" del San Paolo), un minuto più tardi Beghetto di testa mette in rete su calcio d'angolo. Sbandamento del Napoli, passano meno di 50 secondi ed è Vascak a costringere Domizzi al tocco che beffa Iezzo. 3-2, Treviso galvanizzato dopo un'ora di spettacolo da parte del Napoli che però mette nuovamente le cose in chiaro grazie ad una straordinaria marcatura di Samuele Dalla Bona che con un sinistro al volo da fuori area sigla il gol della giornata come da un bel pò non si vedeva al San Paolo. C'è spazio anche per Capparella e Maldonado, ma più per regalare l'ovazione dei 45mila a Bucchi (una sicurezza nell'area di rigore) e De Zerbi (letteralmente imprendibile il trequartista nello stretto, il migliore in campo).
Il Napoli, dunque, parte col piede giusto rifilando quattro sberle al Treviso (che non va dimenticato è una retrocessa dalla A) nonostante tante occasioni fallite sotto porta. Gli azzurri ci sono, il pubblico anche, la scalata è iniziata.
Antonio Gaito
9-9-06
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