Napoli-Torres 0-0

 

21' pt: Calaiò (N) gol annullato

40' st: Azione di Sosa (N)

 

Napoli (4-2-3-1): Iezzo; Grava, Romito, Maldonando, Savini; Montervino, Fontana; Capparella, Pià (Grieco dal 16’st), Bogliacino (De Palma dal 38’ st); Calaiò (Sosa dal 16’st). All. Reja
Torres (4-4-2): Pinna; Medda, Morello, De Martis, Bartolucci (Porcu, dal 32’ st); Marchini, Pederzoli, Sanna, Ghidini (Pesce, dall'8’ st); Evacuo, Palumbo (Pinna, dal 18’ st.). All. Cuccureddu
Arbitro: Velotto di Grosseto (Elia-Adamuccio)
Spettatori: 26.000 circa. Falli commessi: 23-35. Angoli: 6-4. Fuorigioco: 7-3. Ammoniti: Marchini, Sanna, Maldonado, Morello, Montervino, Bartolucci. Recuperi: 1’ e 4’.

Napoli. Continua la striscia positiva degli azzurri che però con il pari contro la Torres dicono addio al primato solitario in classifica a punteggio pieno. Partita dominata in lungo e in largo dai partenopei quella nel giorno di San
Gennaro allo stadio San Paolo che però, complice una direzione di gara letteralmente scandalosa, permette agli ospiti di uscire con il punto tra le mani dall’impianto di Fuorigrotta vedendo premiato il proprio bunker, o meglio, catenaccio: tutti dietro la linea della palla, solo due o al massimo tre calciatori impegnati nelle ripartenze con a far da contorno una serie infinita di calci a metà campo che spezzano le trame di Fontana e compagni. Reja conferma il suo collaudato 4-2-3-1, mentre Cuccureddu inserisce Evacuo dal primo minuto in coppia con Palumbo. Tutta la gara si riassume sugli errori arbitrali. A metà della prima frazione di gioco Calaiò supera con un gioco di prestigio Pinna per poi girarsi e battere a rete, ma l’arbitro annulla per un presunto fallo di mano che indubbiamente non c’è o, al massimo, è commesso dal difensore nel tentativo di ostacolare l’ex bomber del Pescara. Alla mezz’ora il caos più totale in campo quando, da calcio d’angolo dalla sinistra di Fontana, Romito al momento di colpire di testa a colpo sicuro viene letteralmente spostato e messo a terra con una trattenuta a dir poco vistosa; l’arbitro appostato a pochi passi di distanza non assegna il rigore sotto le proteste fulgide d’incredulità dei partenopei. Al peggio non c’è mai fine e il direttore di gara continua nel suo disastroso arbitraggio annullando, su segnalazione dell’assistente, il secondo gol a Calaiò per un fuorigioco decisamente inesistente. Ma, quello che più ha innervosito gli azzurri, è stato un metro di giudizio diverso da una metà campo all’altra per quanto riguarda ammonizioni ed espulsioni, espulsione come quella che doveva essere inflitta a Morello intervenuto da tergo su Inacio Pià lanciato chiaramente a rete e quindi con una chiara occasione da gol. Nella ripresa Reja al quarto d’ora circa, nel momento topico della gara, inserisce Grieco e Sosa per Pià e un Calaiò che al momento era il migliore in campo. La squadra non riesce ad incidere come prima e la Torres può anche tirare il fiato. C’è tempo ancora per un brivido su un colpo di testa di Sosa dall’area piccola su calcio d’angolo e per l’espulsione di De Palma dopo dieci minuti dal suo ingresso in campo per una presunta scorrettezza; ma a festeggiare sono i calciatori della Torres e Cuccureddu che conquistano un punto per il loro campionato tranquillo di centro-classifica. Per il Napoli l’amarezza di aver trovato sulla propria strada, più che la Torres, una terna arbitrale che ci ha messo tutto il proprio impegno per coprirsi di ridicolo. Ma De Laurentiis lancia la provocazione:”Una penale da far pagare agli arbitri che sbagliano”.

 

Le pagelle


Iezzo 6,5. Non viene impegnato con molta continuità, ma tiene alta la concentrazione. Da sicurezza al reparto ad ogni intervento.
Grava 7. Uno dei migliori in campo. Presidia con grande attenzione la propria zona di competenza e si sgancia con continuità risultando sempre lucido.
Romito 6,5. Ennesima buona prova dell’ex centrale del Chieti. Anticipa bene il diretto avversario non lasciandogli mai spazio. Nel primo tempo al momento di colpire in area di testa a colpo sicuro su un calcio d’angolo un avversario lo sposta platealmente ma l’arbitro non concede il rigore.
Maldonado 6,5. Una sicurezza al centro della difesa. Sempre in anticipi puliti e decisi. Svetta di testa con grande superiorità su chiunque gli capiti nei confronti aerei.
Savini 6. Prestazione tutto sommato positiva quella dell’ex viola. Non concede nulla nella sua zona di campo. In alcuni frangenti mostra un pò di nervosismo.
Montervino 6,5. Solito grande contributo del capitano. Recupera palloni e da man forte anche alla manovra offensiva. L’errore più grande, però, è la propensione quasi naturale alla protesta con l’arbitro o con l’avversario.
Fontana 6. Ogni pallone passa dai suoi piedi, ogni azione parte da lui. Si rende pericoloso anche da calcio piazzato con alcuni schemi che però non vanno a buon fine
Capparella 6,5. Ottimo contributo sulla propria fascia di competenza. Va più volte al cross, visibilmente stanco nel finale andava sostituto.
Pià 5. Decisamente fuori condizione. Nulla è rimasto dell’ubriacante brasiliano di inizio stagione. Prova il dribbling più volte ma finisce per innamorarsi del pallone o esagerare dribblandosi da solo. (Grieco 6. Da vivacità nei pressi dell’area di rigore, senza dubbio è molto più concreto dell’attuale Pià. Meriterebbe l’opportunità di giocare da titolare).
Bogliacino 5. Si vede ancora poco. Da equilibrio alla squadra tenendo uniti i reparti anche se finisce per finire fuori posizione (De Palma 5. Cerca di dare la marcia in più alla squadra. Viene espulso nel finale per una presunta scorrettezza)
Calaiò 7,5. Tiene costantemente nel panico il diretto avversario. Risulta immarcabile in alcuni frangenti. Gli annullano due gol regolari, ma lui continua ad insistere fino a quando arriva puntale la sostituzione. (Sosa 5,5. Cerca di dare il suo meglio. Ha un occasione di testa che porta solo all’illusione del gol. Finisce per essere contenuto dai fisici difensori ospiti)
All. Reja 5. Si fa imbottigliare dall’astuto Cuccureddu. Nel momento topico della gara toglie Calaiò per inserire Sosa quando la squadra gioca ancora in velocità palla a terra.

Arbitro Velotto di Grosseto 3. Nega un gol valido a Calaiò e non concede un rigore sacrosanto per fallo su Romito. Alla mezz’ora della prima frazione di gioco non espelle Morello per un fallo da tergo su Pià lanciato a rete. In collaborazione con l’assistente annulla un altro gol a Calaiò partito in posizione regolare. Onestamente è difficile vedere una direzione di gara più scandalosa di questa.

 

 Antonio Gaito

19-09-05