Napoli si gioca la sua permanenza tra le città Europee. Un tempo era una delle più apprezzate non solo in Italia e in Europa, ma nel mondo. Ora si trova a giocare la partita della vita ai PLAY OUT così come si usa fare nel gioco del calcio, o in altri sport a squadre. La parte che ci competeva per un passaggio in una categoria superiore, la fase dei PLAY OFF l’abbiamo giocato e persa, dovevamo provare anche la seconda, quella che vede questa grande città che ha dato notorietà a uomini illustri, a poeti, scrittori, scienziati, attori, cantanti e quant’altro, adesso si dovrà confrontare per la sua sopravvivenza terrena con una immaginaria popolazione del terzo mondo, una lotta che sembrava non dovesse mai verificarsi, ma anche per questo,nella vita mai dire mai.
Mentre che nel gioco del calcio ci sono aspettative per entrare nell’Europa del Pallone, Napoli rischia l’esclusione. E’ da poco che l’Italia ha cambiato il suo Trainer, hanno rinnovato le cariche a livello nazionale, ma restano ancora in carica quelle locali.
Non credo che basteranno le parole, peraltro giuste, per il bene della nostra città a calmare i facinorosi che da sempre intralciano il cammino per portare sulla strada maestra una città che per bellezza e cultura non è seconda a nessuno.
Rimarranno solo parole oppure avverrà il Miracolo! Quando non vedremo più per le strade della città e della provincia, quei tappeti di spazzatura.
Quale altra attività sarebbe meglio del Turismo? Non occorrerebbero neppure gli emigranti clandestini che per la grande maggioranza è impiegata a fare i lavori che gli Italiani con il tempo hanno rifiutato di eseguire. Diventeremmo tutti operatori turistici, magari. Esiste anche una certa propensione a praticare quest’attività, noi napoletani siamo inventivi, non ci facciamo mancare l’immaginazione e siamo i primi al mondo nell’arte di arrangiare. Prima che ci mettano fuori del giro Europeo proviamoci, non lasciamo niente d’intentato, al limite si dovrà soffrire, magari facendolo senza farlo notare. Potrebbe servire questo anche per chi è abituato ad operare da bastian contrario in tutto e per tutto, impedendo la crescita di città, provincia e Regione.
Le forze dell’Ordine chiamate in questione sarebbe bene non farle intervenire, si conoscono quali sono i risultati che si sono materializzano in altre situazioni. La forza non paga, come pure i militari, non sono utili, per fare la guardia alla spazzatura come se si trattasse di una POLVERIERA anche se poi in sostanza fino ad ora così è stata. Qualcuna è scoppiata, altre ancora no! Non permettiamo che scoppiano tutte assieme, diamo il tempo per rimediare. Abbiamo aspettato sedici anni come da più parte sostengono, ma io mi ricordo con i miei 70 anni di non aver visto una Napoli pulita e le forze dell’Ordine non avrebbero avuto delle difficoltà per assicurare la sicurezza al popolo.
Napoli è comme è nù franfillicche. Ognuno vene allicca e se ne va! Poi si salvi chi può.