NAPOLI-SANGIOVANNESE 4-1
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12' pt: Sosa (N) |
22' pt:
Fontana (N) |
33' pt: Baiano (S) |
40' pt: Sosa (N) |
7' st:
Calaiò (N) |
Marcatori: 12' e 40' Sosa, 22' Fontana, 33' Baiano (S), 7'st rig. Calaiò
Napoli(4-4-2): Iezzo; Grava, Romito, Giubilato, Maldonado; Capparella (20' st Montesanto), Fontana (42' st Amodio), Montervino, Bogliacino; Sosa, Calaiò (29' st Grieco). (Gianello, Briotti, De Palma, Vitale). All. Reja.
Sangiovannese(3-4-3): Pierini; Nocentini, Scugugia, Fogacci; Scalise, Mocarelli, Danucci (17' st Caleri), Lacrimini; Giglio (25' st Kanjengele), Baiano, Biancone (13' st Chaib). (Di Masi, Franchi, Calori, Mannucci).All. Braglia.
Arbitro: Lena di Ciampino (Fiore-Taiano)
Note. Circa 40mila spettatori. Ammoniti: Sosa, Scugugia, Mocarelli, Nocentini. Falli commessi: 31-23. Angoli: 3-5. Fuorigioco: 7-5. Recuperi: 3’ e 4’
NAPOLI – Si prevedeva una bella partita ricca di gol, ma non tutti a favore di una sola squadra. Ed invece è andata così. Con il Napoli che travolge la Sangiovannese e, checché ne dicano i diretti avversari, è in una vera e propria fuga. Non tanto per i punti di vantaggio o la scarsa consistenza delle avversarie, ma esclusivamente perchè gli azzurri sono di un altro pianeta. La Sangiovannese prova a partire forte, ma la gara dopo 20’ è bella che andata. Ma quantomeno Braglia ha consolazione di essere tra i pochi che al San Paolo si sono giocati la partita a viso aperto, rischiando la goleada che poi è arrivata puntuale ma che non ha scalfito l’entusiasmo dei circa mille tifosi arrivati al seguito della squadra in una gara che al di là del risultato è stata indimenticabile.
Reja conferma il suo 4-4-2 con Sosa-Calaiò coppia d’attacco, Braglia fa lo stesso del suo 3-4-3 spregiudicato ma in porta c’è Pierini anzichè Di Masi, e in mezzo al campo preferisce Scalise e non Mannucci. La Sangiovannese cerca di sorprendere gli azzurri con una grande partenza ma il Napoli non si fa sorprendere. Proprio quando cerca di prendere subito il pallino del gioco l’ex Baiano vede la propria conclusione di prima intenzione infrangersi sulla traversa. Risponde subito Capparella che va via e chiama in causa l’estremo difensore toscano che risponde presente. Al secondo tentativo i partenopei passano: cross dalla destra di Montervino e Sosa di testa trova la respinta di Pierini ma in tuffo ribatte la sua stessa conclusione. Napoli in vantaggio e Sosa mette in bella mostra la maglia celebrativa verso il suo connazionale argentino che “ha scritto la nostra storia”. Una decina di minuti più tardi perla di Fontana su uno schema studiato in allenamento su ordine dell’astuto Reja. Punizione dal limite dell’area di rigore, Capparella posiziona il pallone allontanando gli altri e fingendo un litigio con Fontana che si allontana e poi parte improvvisamente sorprendendo tutti, compreso Pierini che non vede partire il pallone estremamente preciso su cui ugualmente non sarebbe potuto arrivare. Partita chiusa, con il San Paolo già in festa, ma Lacrimini su un errore di Maldonado serve Baiano che dal limite dell’area di rigore lascia partire un diagonale su cui niente può Iezzo che vede interrompersi la propria imbattibilità al San Paolo dopo 396 minuti. E’ il 33’, ma da lì a 4’ più tardi è ancora ‘El Pampa’ Sosa a mettere le cose in chiaro. Azione travolgente di un inesauribile Capparella che trova Sosa che stacca più in alto della traversa sovrastando il diretto avversario per il 3-1.
La ripresa dura 7’, il tempo per un positivo Calaiò di farsi sanzionare un rigore netto e di trasformarlo spiazzando il portiere. Da quel momento partita definitivamente chiusa con il Napoli senza la concentrazione giusta e con la volontà di non infierire, dall’altro lato una Sangiovannese paurosa di scoprirsi e prendere il quinto gol. Girandola di cambi e partita che si chiude sul palo di Grieco dalla trequarti, entrato in campo negli ultimi minuti. Un 4-1 che ben delinea i valori delle due squadre e che sancisce la fuga del Napoli. Sangiovannese di Braglia che si rivela una buona squadra che potrà dire la sua nei play-off, il Napoli conferma tutti i discorsi planetari formulati in città in quest’ultime settimane.
Le pagelle
Iezzo 6,5. Sul gol di Baiano non può far nulla. Per il resto avrebbe potuto vedere la gara anche comodamente in tribuna.
Grava 7. Non sbaglia praticamente nulla e con grande calma sbroglia anche qualche circostanza pericolosa.
Romito 6,5. Solita dose di anticipi e disimpegni che ne fanno un difensore pronto per il salto di categoria.
Giubilato 6,5. Nonostante abbia di fronte avversari rapidi e sguscianti se la cava alla grande con l’autorità del grande difensore.
Maldonado 6. Pasticcia nell’occasione del gol. Per il resto limita bene il diretto avversario e si disimpegna bene sulla sinistra in un ruolo non suo.
Capparella 7. Sulla fascia di competenza fa ammattire il diretto avversario. Va via e mette in mezzo cross interessanti che con Sosa in mezzo sono un’arma devastante. Sfinito, Reja lo sostituisce in vista del prossimo impegno. Da attore lo schema su punizione con Fontana (Montesanto s.v. Ha pochi minuti a disposizione)
Fontana 7. Corre e lotta come un ragazzino. Al di là dello schema con tanto di finto litigio, pennella una punizione di estrema bellezza. Giocatore fondamentale in mezzo al campo (Amodio s.v. L’uruguayano ha pochi minuti a disposizione)
Montervino 6,5. Ormai il capitano è un giocatore completo. Non solo il solito contributo tutto grinta in mezzo al campo a randellare e recuperare palloni, il capitano adesso è anche giocatore di dribbling, progressioni palla al piede e assist.
Bogliacino 7,5. Napoli l’aveva conosciuto come giocatore tecnico, ma scopre un giocatore di estrema generosità. Corre come un forsennato per tutto il campo. Si inserisce in attacco, e nell’azione seguente lo vedi chiudere in difesa. Resistenza e condizione fisica incredibile.
Sosa 8. Man of the match. Campione fuori e dentro dal campo. Con lui in campo il gioco del Napoli è completamente diverso. Rabbioso e grintoso il primo gol, tecnico e fisico il secondo gol sovrastando il diretto avversario. Mette in mostra anche la dedica al suo idolo argentino, colui che “ha scritto la nostra storia”.
Calaiò 7. L’intesa con Sosa è ottima. Si sacrifica svariando su tutto il fronte offensivo per non dare punti di riferimento. Finalizza il rigore procurato e avrebbe potuto beneficiarne di un altro. Si esibisce anche in numeri d’alta scuola che mandano in visibilio i tifosi (Grieco 6,5. Avrebbe meritato il gol. Entra in campo, ha pochi minuti e palloni a disposizione. Ma il suo destro dalla trequarti si infrange sul palo e lui quasi si strappa i capelli).
Antonio Gaito
13-11-05
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