Napoli: Gianello, Santacroce (36' st Garics), Cannavaro, Contini, Mannini (18' st Calaiò), Blasi, Gargano, Hamsik (33' st
Bogliacino), Domizzi, Lavezzi, Zalayeta. A disp. Navarro, Grava, Montervino, Sosa. All. Reja
Roma: Doni, Panucci, Mexes (45' st Antunes), Juan, Cicinho, De Rossi, Perrotta, Aquilani (27' st Pizarro), Taddei, Vucinic, Totti (42' st Brighi). A disp. Curci, Tonetto, Esposito, Mancini. All. Spalletti
Arbitro: Saccani di Mantova
Marcatori: 3' pt Perrotta, 4' st Totti rig.
Note: ammoniti Mannini, Domizzi, Blasi. Recupero 2+4.
Un vero peccato, un disimpegno, un allontanamento del pallone fatto con molta approssimazione, uno di quelli che un difensore non sbaglia mai, ha condizionato la partita. A commettere l’errore è stato uno sfortunato Contini che dopo ha sbagliato pochissimo, seppure dal suo errore è arrivato l’angoscia di sbagliare per gli altri compagni di scuderia. Lo sconforto non solo attanagliava i nostri, ma dava coraggio ai romani che, con il vantaggio acquisito, potevano aspettare gli azzurri e colpirli in contropiedi, infatti il povero Gianello da quando manca Iezzo è costretto a fare un’esperienza in più, quella di parare i rigori ma suo malgrado non c’e riuscito mai. Viste le traiettorie dopo l’esecuzione mi sembrano tutti penalty parabili, ma lui si precipita nel tentativo di rendere inutile un tiro dagli undici metri che taglia le gambe, se non le avessero già mezze mozzate, per la paura di perdere un incontro davanti ad un pubblico da Champions League.
La giornata era favorevole, il gran pubblico non è mancato, come pure il sole, ad illuminare lo stadio che si presentava con un manto erboso perfetto. Chi non era perfetto in tutto questo è stato l’arbitro Saccani, primo perché ha fischiato a senso unico, e dopo per aver concesso un calcio di rigore per una piccolissima trattenuta, le solite che puniscono al Napoli, quelle dei difensori azzurri che più che trattenere cercano di ostacolare, questa di Mannini non mi ha convinto del tutto, in altre occasioni non sono state concesse al Napoli trattenute o atterramenti più palesi, ormai è difficile che al Napoli ed al suo velocista Lavezzi concedano tutte le punizioni dovute. Non è stato l’arbitro a prendere decisioni, avrà avute segnalazioni dal ricevitore introdotto nell’orecchio, per ascoltare e nel caso parlare con i collaboratore di linea. Falli di fuorigioco fischiati per millimetri, si aveva l’impressione che prima di sbagliare era più facile fischiare un fallo. Gli arbitri sono troppo protetti dalla federazione, senza sapere i danni che arrecano alle squadre, con un arbitraggio errato. E’ inutile che Gussoni li difende dicendo fateci pure sbagliare, dobbiamo abituare la nuova classe arbitrale.
Al primo tempo il Napoli si è battuto, ha evitato con Gianello di essere trafitto altre volte, ma il portiere fa parte della squadra e il suo compito è quello di parare i tiri degli avversari, ma nel secondo tempo non si può fischiare un calcio di rigore per una trattenuta ingenua contro una squadra che sta subendo per un errore iniziale. Probabilmente non avrebbero trovato nemmeno con tanta facilita la via della rete di Gianello. Nessuno vuol togliere il merito ai romanisti che tra le loro fila hanno il fiore dei giocatori, e al momento praticano il migliore calcio del campionato, ma il Napoli non gli è stato da meno, si sono impegnati con tutte le forze disponibili, hanno sbagliato qualche misura perché non avevano la tranquillità, la posta in palio era tanta.
Alla fine non tutti gli spettatori sono rimasti insoddisfatti della gara svolta. Si sono messi in mostra, ma non ci sono riusciti, la Roma ha potuto fare dei cambiamenti per la gran panchina a sua disposizione, altrimenti dopo la gara di Madrid avrebbero potuto accusare qualche calo. Gargano ha sbagliato molte misure ,depauperando il gran lavoro svolto nel recuperare i palloni, è da sufficienza anche Zalajeta. Si è, in molte occasioni, trovato in difesa a rintuzzare le palle in area su tiri da fermo, o dalla bandierina del calcio d’angolo. Hamsik meglio delle altre volte. Tutti gli azzurri hanno dimostrato che volevano ottenere qualcosa da questa bellissima giornata di sport e di sole, ma più non hanno potuto dare, erano anche arrivati al gol con Hamsik, ma il guardialinee aveva visto un fuorigioco che non si vedeva neppure con la lente ad ingrandimento. Se fosse stato accettato il gol si sarebbe visto se si poteva riaprire la gara, ma niente di tutto questo niente. Il segnalinee decideva per il fallo da fuorigioco e l’arbitro accettava il verdetto del collaboratore.
Forse quando gli azzurri hanno capito che era inutile sforzarsi, hanno allentato le briglie e i romani potevano raggiungere anche un risultato più tondeggiante. Gli avversari hanno molti nazionali, il Napoli li sta costruendo per il futuro i suoi fuoriclasse, presto li vedranno all’opera. Domenica è un'altra gara selvaggia. Stanno aspettando per la vendetta i bianconeri della Juventus. Il Napoli dovrà fare a meno di Blasi e Mannini, saranno squalificati dal giudice sportivi per raggiunti falli da cartellini gialli accumulati. In bocca al lupo.
Michele Onesti
9-03-08