Napoli-Piacenza 1-0
NAPOLI-PIACENZA 1-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORI: Sosa al 36' s.t.
NAPOLI (3-5-2):
Iezzo; P. Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava, Dalla Bona (29' s.t. Trotta), Gatti (1' s.t. Sosa), Bogliacino, Savini; De Zerbi, Calaiò (39' s.t. Montervino). (Gianello, Giubilato, Rullo). All.: Reja.
PIACENZA (4-3-2-1): Coppola; Nef, Campagnaro, Anaclerio, Iorio; Riccio, Patrascu, Nocerino; Stamilla (38' s.t. Degano), Rantier 33' s.t. Lazzari); Simon (20' s.t. Cacia). (Cassano, Olivi, Gemiti, Gobatto). All.: Iachini.
ARBITRO:
Marelli di Como.
NOTE: Ammoniti: Cacia per comportamento non regolamentare e Trotta per scorrettezze. Espulsi: 43' s.t. Calaiò per proteste dalla panchina. Angoli: 11-4 per il Piacenza. Recuperi: 1' e 4'.
Napoli Piacenza nel silenzio totale dello stadio San Paolo, tanto da far ascoltare all’arbitro le parole di Calaiò, seduto in panchina dopo la sostituzione avvenuta negli ultimi minuti di gara, che forse lo apostrofava con qualche Vaff….. per aver fischiato l’ennesima punizione contro i suoi compagni rimasti in campo a difendere un risultato acciuffato per i capelli con il classico
colpo di testa del “Pampa” Sosa, che timbrava il primo cartellino da marcatore per quest’anno 2007 procurando alla sua squadra la gioia immensa della vittoria. Si complimentava con lui anche Bucchi erroneamente seduto in panchina, non essendo stato segnalato nella lista consegnata all’arbitro all’inizio della gara.
Mai come questa volta, il risultato striminzito di una sola rete soddisfaceva tutti quelli che per ragione di forza maggiore hanno gridato al gol nelle loro abitazioni o nei locali che trasmettevano sulla Tv a pagamento la partita. Il Napoli non ha giocato bene ma benissimo, è questa l’impressione ricevuta vedendo la partita, in alcuni frangenti la difesa è stata anche troppa leziosa al punto che senza la sicurezza certificata si poteva causare qualche grattacapo spiacevole per eccesso di bravura. Il risultato minimo ha soddisfatto presenti e assenti, bisogna dare atto a questo Napoli e al suo conduttore che avrà anche molta fortuna, ma la dea bendata aiuta sporadicamente anche i bisognosi e il Napoli al momento ha di queste necessità.
Ho ascoltato anche i commenti d’alcuni giornalisti e opinionisti televisivi, non tutti commentano il fatto come buono, magari si
aspettavano altro per riempire le prossime giornate di notizie fuorvianti, bene fa il DG a giudicarli sapientoni. I commenti non hanno enfasi, sono svuotati di quelle che sono le belle parole che hanno fatto esaltare questo sport, preferiscono alimentare polemiche quando potrebbero dire anche qualche bella bugia in cambio di quella verità che vogliono raccontare loro anche alla presenza dei risultati che sopraggiungono dagli altri campi che fanno sempre più sperare in una possibile promozione diretta, in barba a quelli che vedono il Napoli solo in odore dei Play Off, anche perchè il Direttore Marino ad ogni intervista che rilascia fa capire che il loro obiettivo è soprattutto quello degli spareggi. Fa bene, così allontana il malocchio che scaturisce soprattutto dalla stampa e dalle emittenti locali che si sentono penalizzati dal silenzio stampa prolungato dei calciatori che alle chiacchiere stanno facendo arrivare i fatti, saranno anche periodi d’abbondanza, sempre meglio “l’uovo oggi che la gallina domani”.
Dopo aver chiarito l’equivoco che avrebbe causato un danno al calciatore che in primo momento si era reso disponibile alle telecamere come se fosse una star dello striptease avendo tolto la tuta per mettersi in tenuta da campo, Bucchi era stato escluso all’ultimo minuto di riscaldamento dalla gara. Dal sottopassaggio dov’era sistemato è scattato per andare a complimentarsi con il suo collega di reparto l’argentino Sosa, che ha regalato la vittoria e fatto ritornare il sorriso al “Bomber” al momento appiedato per le poco lusinghiere prestazioni fin qui regalate agli azzurri.
Adesso ci aspetta l’Arezzo, sempre nello stadio San Paolo senza presenze di pubblico sugli spalti, all’andata i toscani riuscirono a strappare un pareggio: in quel momento sembrava aver guadagnato un punto in trasferta, alla luce di quando è successo dopo ci accorgiamo che sono stati due punti persi. Il Napoli a differenza di altri si sta abituando a questo clima freddo che non regala stimoli.
Con la gara odierna contro il Piacenza, squadra che ambisce ad entrare tra le protagoniste per la promozione, era difficile giocare. Loro hanno disputato una partita attendistica: aspettavano l’errore dei napoletani per colpire, e sempre con le stesse pedine che nella partita d’andata condannarono gli azzurri alla prima sconfitta, ovvero i napoletani trapiantati per necessità in quella squadra. Oggi era d’obbligo riprendersi quello che per inesperienza fu dato in quella gara in terra Emiliana.
Michele Onesti
10-02-07