Tutto sull’Intertoto, manifestazione calcistica internazionale organizzata dalla Federazione UEFA porta di servizio per l’ingresso in Europa di squadre che non hanno raggiunto il quoziente punti e posizione di classifica, per prendere parte direttamente alla Coppa Uefa.
Uno spettacolo calcistico atteso a Napoli, l’ultima apparizione 14 anni fa.
Gli azzurri uscirono di scena dall’allora “Coppa Uefa” al terzo turno, non fu necessaria la partecipazione a questo tipo di eliminazione diretta, credo che all’epoca non fosse istituito.
Gli azzurri presero parte, avendone il diritto, qualificatosi alla fase successiva, per conseguimento legittimo.
Di seguito elencati i numeri di questa manifestazione della durata 180 minuti più recupero (se tutto sfila dritto), infatti è andato liscio come l’olio, ma possiamo dire che qualche impedimento c’è stato, tra i numeri che adesso controlleremo ci accorgiamo che il Napoli ha dovuto operare dei miracoli per portare a termine nel migliore dei modi possibili. Forse a condizioni diverse, e n’aveva le qualità, sarebbe stato perfetta. Gli azzurri si sono presentati alla gara d’andata in terra Ellenica, con molte assenze di non trascurabile utilità, all’appello mancavano, alcuni protagonisti che hanno creato nel campionato di serie A, terminato nel mese di maggio, le basi per offrire la possibilità al tifoso napoletano di far ritorno in Europa. Non so gli avversari del Paninions, ma il Napoli non potrebbe privarsi contemporaneamente di tante pedine, pezzi da 90, tutte insieme, infatti non hanno partecipato alla prima gara: Lavezzi impegnato con l’Olimpiadi, Zalajeta infortunato, Mannini anche lui all’ultimo momento dava forfait per una distorsione alla caviglia, come pure il mai domo Fabiano Santacroce, pilastro in cemento armato della difesa, alla quale non offrivano la loro collaborazione, Domizzi, nell’attesa di divorzio, e Mirko Savini a cui la società non intende rinnovare il contratto in scadenza nel 2009. E anche gli altri calciatori della rosa attuale non ancora confermati, non godendo di serenità, non potrebbero offrire garanzia per disputare una partita ottimale.
Ecco che il tecnico schiera i nuovi arrivati, e li trova splendidi, nonostante la breve permanenza a Napoli; aggregati agli altri azzurri, hanno fatto il debutto in prima squadra German Denis, il centravanti che i tifosi hanno ribattezzato “carroarmato”, il terzino centrale palermitano
Leandro Rinaudo e quel Cristian Maggio di provenienza Sampdoriana, un elemento da osservarlo attentamente, una sua partita può valere il costo del biglietto.
Questi calciatori, però non sono riusciti a coprire le mancanze, hanno fatto il loro dovere, hanno giocato anche per gli altri.Ha fatto il suo debutto un giovane della primavera, Luigi Vitale, corregionale di Castellammare di Stabia, ha operato sulla fascia di sinistra, scoperta da calciatori di ruolo, da tre anni. Ci ha provato offrendo una buona gara, considerando che era in assoluto un debuttante, sia nella prima squadra che in Europa, e non è facile soddisfare in certe situazioni in ruoli che sono stati occupati da altri, con maggiore esperienza, lui c’è riuscito. Com’è riuscito ieri ripetendo con gli interess, nella gara di ritorno, e se non è stato il migliore tra i 22 e più calciatori schierati in campo, poco ci manca.
Non ha preso parte il palermitano Rinaudo, dovendo scontare il turno di squalifica rimediato nella gara d’Atene.
Il Napoli non ha potuto recuperare nessuno dei calciatori, si è procurato più problemi per allestire una formazione, al posto di Rinaudo, e in assenza di quelli partiti da Napoli, Cupi, Garics del reparto difensivo, il posto è stato affidato a Gianluca Grava che non ha demeritato, si è guadagnato la stima del tecnico per la scelta effettuata, anche se poi, a conti fatti, era l’unica scelta che potesse fare. Dobbiamo dirgli grazie, almeno ci ha messo il cuore e non ha rinunciato a mettere anche il piedino in circostanze difficili.
I greci non avevano nulla perdere, hanno fatto una gara sulla forza, era questo l’unico sistema da attuare. Nonostante le assenze pesanti tra azzurri , le differenze in campo per qualità si vedeva nettamente.
Mentre all’andata ha risolvere il problema ci pensò Mariano Bogliacino, sempre preciso nelle sue apparizioni, che al 31° del pt di Atene, mise a segno la rete del successo. Senza nulla togliere al bravo Bogliacino, questa volta a far fuori i greci dall’Intertoto ci ha pensato Marek Hamsik, l’oggetto del desiderio di mezza Europa, ma soprattutto dell’Italia calcistica tutta! Ma non è in vendita. A suggerire i gol partita, sia nella prima, sia nella seconda, ci ha pensato Gustavo German Denis. Nella partita di ieri ha innalzato la torre per assistere il suo compagno di reparto che per l’occasione era Marek Hamsik , Non bisogna trascurare la precisa azione iniziata da Ignazio Pià
da poco entrato al posto di uno sfortunato Bogliacino, strattonato dai greci, in ricordo della prima gara, e quale autore della realizzazione. Sicché l’asso Argentino, venuto per realizzare reti, per fare la differenza, la differenza la fa fare agli altri, con i suoi intelligenti e illuminati assist. Con questo possiamo mettere fine anche a questa seconda. Anche il Ciak alla seconda è buona. Allo spettacolo hanno assistito oltre sessantamila spettatori. Non si contano i milioni di telespettatori alla televisione a pagamento, al costo di 10 Euro, sul conto SKY anche per i possessori dell’abbonamento al pacchetto “calcio e spettacolo”. Quest’azienda televisiva ormai ha trovato l’America con il Napoli, sa che qualunque iniziativa a favore del Napoli, gli frutta miliardi delle vecchie lire.
Come sempre, ed in ogni cosa, Napoli è una “cassa di risonanza”. A guadagnare visibilità e attendibilità. Ne approfitta tutto il calcio, ecco perché, le squadre, anche quelle Europee, preferiscono una, magari, insidiosa più delle altre partecipanti, ma hanno la soddisfazione di affacciarsi, su di un palcoscenico unico nel suo genere. Napoli è una festa per il gioco del calcio
Sotto troverete i numeri e le formazioni della partita.
NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Grava, Cannavaro, Contini; Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik (74’ Pazienza), Vitale; Bogliacino (59’ Pià), Denis (88’ De Zerbi).
PANIONIOS (4-4-2): Kresic; Maniatis, Langkamp, Majstorovic, Koutsopoulos (80’ Kapetano); Tzavelas, Kumordzi, Nikolau, Kiliaras; Couthos (55’ Delura), D’Acol (72’ Konis).
ARBITRO: Fernandez (Spagna).
RETI: 64’ Hamsik.