Napoli: Gianello, Contini, Cannavaro, Domizzi, Grava (15' st Garics), Pazienza, Blasi, Hamsik, Savini (15' st Bogliacino), Calaiò (27' st Sosa), Lavezzi. A disp. Navarro, Rullo, Dalla Bona, Montervino. All. Reja
Palermo: Fontana, Cassani, Barzagli, Zaccardo (11' pt Cossentino), Balzaretti, Guana, Migliaccio, Simplicio (25' st Bresciano), Jankovic, Caserta (44' st Tedesco), Amauri. A disp. Agliardi, Di Matteo, Romeo, Cani. All. Colantuono
Arbitro: Banti di Livorno
Marcatore: 47' st Hamsik
Note: ammoniti Domizzi, Blasi. Recuperi 2+4
Anche durante l’incontro si era troppo propagandato il fatto che il Napoli funzionasse solo di Notte e per tanto i palermitani si sarebbero difesi diversamente per oscurare le loro ambizioni in notturno. Il Napoli d’altra parte non riusciva ad essere brillante come nelle altre volte. Ma poi alla fine quando ci sono stati alcuni rimedi, tutto è andato come tutti si auguravano, sia pure per il rotto della cuffia.
Non ci formalizziamo per come è arrivato il risultato, occorrevano i punti della vittoria, visto che
i risultati della giornata non erano del tutto favorevoli agli azzurri. Un risultato diverso dalla vittoria che per fortuna non ci è stato, poteva farci scivolare dopo gli avversari di turno, i siciliani del Palermo, presentati dal suo presidenti come ultimi della classe, ma che poi tanti scarsi, nonostante registrassero alcune assenze, non si sono rivelati.
I nostri che hanno preso parte alla partita non sono stati eccezionali come in altre volte, sicché il loro mancato apporto ha fatto rimpiangere gli assenti, per cui è probabile che per loro sarà stato l’ultimo passaggio tra le fila azzurre, se saranno impegnati altre volte sarà un caso eccezionale. Alla fine comunque anche il loro scarsa contributo non ha inciso. Non è stato così semplice. I ragazzi, avevano infranto le leggi di nostro Signore che rimaneva libero il settimo giorno per regalarlo al riposo. I nostri ragazzi hanno chiesto perdono per essere andati contro la volontà di Dio.
E hanno fatto gli straordinari. I giovani del Napoli hanno bisogno di lavorare, approfittano del momento per mettersi in mostra, lo scenario era quello delle grandi occasioni e anche le attese erano diverse. Loro hanno sete di rivalsa e voracità di successi, non possono passare per fannulloni vanificando quanto di buono sono riusciti a mettere assieme nella massima serie, soprattutto, per chi l’ha conosciuta a Napoli.
Ciò ci porta per conseguenza a citare la solita frase eduardiana, tante volte ripetuta negli anni: “ADDA PASSA A NUTTATA”. Quelle notti che non facevano dormire i napoletani, ormai sono lontane, anzi adesso sono proprio le ore in notturne le più gradite per i Tifosi del Napoli. Il napoletano del pallone ha fatto l’abitudine alla notte, vorrebbe che non si finisse mai di giocare in notturno, e soprattutto a Napoli, dove gli azzurri diventano luminosi e fosforescenti, anche senza i riflettori, brillano di luce propria. Seppure alla SETTIMA LUNA non sono stati come nelle precedenti notte. Mancava poco alla fine, ma non cambia niente, fino a che la scena è ancora aperta e le luci della ribalta non sono spente il tempo è sempre utile per dare luce. E’ bastato il tempo necessario per partecipare alla festa della SETTIMA SERA, nella quale si sono spente le luci e accesso i bengali luminosi, per far cantare a tutto lo stadio e quelli fuori e sparsi per il mondo l’inno ufficiale Del calcio Napoli. .la classica OJ VITA OJ VITA Mia. Un coro che se amplificato, si sarebbe sentito fino in Paradiso, avrebbero potuto accordarsi anche i napoletani che ci hanno lasciati nel percorso di quest’anno, e credetemi ne sono tanti quelli che erano affezionati alla maglia azzurra. Dal cielo staranno guardando e gioendo assieme a noi.