Rientra Sosa che domenica sarà in panchina
 

Caserta. Sembra strano, ma la stagione del Napoli sembra già essere ad un bivio. Nonostante la vittoria di domenica scorsa nel derby con la Juve Stabia in città gli appunti verso la squadra e il tecnico non accennano a placarsi. Sotto accusa principalmente il tecnico a cui si critica il rendimento della squadra che, per i nomi di cui dispone, dovrebbe stravincere ogni gara. Dall’altra parte il tecnico ha capito esattamente questa sorta di spaccatura, così come tutti i calciatori che sin dalla ripresa della preparazione di martedì ripetono fino alla paranoia le difficoltà che si incontrano in terza serie con squadre che, soprattutto al San Paolo, si chiudono nella propria trequarti con tutti gli effettivi dietro la linea della palla alla ricerca del punticino storico con il Napoli.

“Sto molto bene grazie a Dio, il medico mi ha assicurato che non rischio e che ho recuperato completamente” il rientrante ‘El Pampa’ Sosa porta una ventata di allegria al gruppo a Caserta poco prima dell’amichevole infrasettimanale.

 “Sto ascoltando e leggendo in quest'ultima settimana che il Napoli non gioca bene, ma quello che io dico è che l'importante è vincere. Questo vale in ogni categoria, ma soprattutto in C perchè ad ogni partita, al di là di chi tu abbia di fronte, anche la squadra più attrezzata per vincere il campionato ti chiude ogni spazio per portare a casa il punto contro il Napoli. Comunque adesso – continua l’attaccante che rientra dopo diciassette giorni - con il mio rientro il mister ha un'alternativa in più, ma non mi preoccuperei perchè l’imbattibilità difensiva ci permette di vincere le partite con un solo gol siglato. L'importante è che sia una squadra vincente nella mentalità”. Un fiume in piena il gigante argentino che ha sposato il progetto Napoli del suo amico, prima che direttore, Pierpaolo Marino, tanto che avrà un ruolo dirigenziale dopo che chiuderà la sua carriera. “Cerchiamo di fare questo campionato al meglio delle nostre potenzialità. Reja? Io non mi sento inferiore o superiore a nessuno – tuona l’attaccante -, decide il tecnico e ognuno accetta le scelte senza problemi. Calaiò? Tutta la squadra gli è vicino perchè sappiamo che quando si sbloccherà trascinerà la squadra, così come – conclude - siamo vicini a Bogliacino e ad altri”.

A differenza di quanto diceva qualche tempo fa è diventato invece estremamente loquace Tommaso Romito, sicuramente la sorpresa di quest’inizio di stagione. L’inamovibile centrale che non ha saltato un appuntamento da titolare, mentre la scorsa stagione collezionò appena quattro presenze pagando lo scotto del passaggio in una grande piazza dalla piccola realtà del Chieti. "Siamo contenti del fatto che non subiamo reti, è importante continuare così perchè ci permetterebbe di vincere partite con una sola rete e quindi di portare a casa punti importanti. La squadra è completa e ben assortita ma va intesta come collettivo e non reparto per reparto – precisa il centrale -. Ma quello che ci tengo a dire in questo momento particolare è che gli attaccanti devono essere soltanto più cinici e freddi sotto porta perchè le occasioni la squadra le crea. La Juve Stabia? Ha fatto una buona partita, noi siamo contenti perchè non era facile batterli. Domenica andiamo a Gela in un campo particolare e sarà durissima, con la speranza che la Juve Stabia fermi questa Sangiovannese. Siamo carichi, c’è un gruppo unito che non si abbatte mai. I campionati sono sempre difficili, ci sono sempre squadre che possono impensierirti. Conosco la C e per questo dico che bisogna fare attenzione anche al Perugia e al Frosinone, mentre conoscendo il tecnico della Sangiovannese dico che il loro obiettivo è la salvezza".

 

Antonio Gaito

07-10-05

 

 

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