Napoli-Foggia 2-2

 

18' pt: Cantoro (F)

10' pt: Fontana (N)

12' pt: Cantoro (F)

28 pt: Rigore sbagliato Fontana (N)

33' pt: Pià (N)

 

 

Marcatori: 8' e 12’ Cantoro; 10' Fontana; 33' Pià.

Napoli (4-4-2): Iezzo; Grava, Romito, Giubilato, Maldonado; Capparella (28' st Grieco), Montesanto, Fontana, Bogliacino (40' st Amodio); Sosa, Calaiò (20' pt Pià). (Gianello, Briotti, Gatti, De Palma). All. Reja

Foggia (4-4-2): Marruocco, D’Alterio, Di Giorgio, Pagliarulo, Sportillo; Giordano, Moro, Stefani (24' st Chiarello), Scarpa (1' st Antonioni); Mounard, Cantoro. (Efficie, Parisi, Maffucci, Quinto, Dasoul). All. Fiorucci

Arbitro: Tommasi di Bassano (Conca di Roma - Siragusa di Acireale)
Note. Al 28’ Marruocco para un rigore a Fontana. Spettatori: 35.000 circa. Angoli: 9-0 per il Napoli. Falli commessi: 16-23.  Fuorigioco: 4-6. Ammoniti: Fontana; Pià; Marruocco; D'Alterio; Sportillo. Recuperi: 2’ e 6’.

 

Napoli-Foggia, come da previsione, termina con una girandola di gol ma nessuno si aspettava che il numero fosse uguale da una parte e dall’altra. Non si può che parlare di “insuccesso” per Napoli, inevitabile dopo un pari casalingo con una squadra, quella pugliese, nel caos più totale con in panchina (Fiorucci) l’allora tecnico in seconda del dimissionario Rumignani, tant’è che già domani il Foggia potrebbe annunciare il nuovo tecnico Simonelli. Punto questo che non altro porterà all’ennesimo ribaltone qualora il nuovo tecnico non porterà immediatamente risultati, dato che in questo preciso istante tifosi e squadra “esigono” la riconferma di Fiorucci.

Su un campo pesante per le copiose piogge degli ultimi giorni Reja conferma l’undici titolare base fatto salvo l’inserimento di Montesanto al posto dello squalificato Montervino. Fiorucci opta per un 4-4-2 con Scarpa nelle vesti di esterno anzichè di punta, e soprattutto con Cantoro preferito ad Antonioni.

La gara inizia e il Foggia all’8 si porta in vantaggio con Cantoro con un tiro dal limite dell’area di rigore, difficile intervenire per Iezzo e ancora maggiormente quando il pallone cambia traiettoria dopo essere rimbalzato in prossimità della linea di porta. Da quel momento in poi il Napoli fa il suo ingresso in campo, dopo quello fatto otto minuti prima ma con estrema sufficienza e supponenza verso una gara sottovalutata. Bastano 2’ a pareggiare il conto con Fontana che, su assist di Bogliacino di testa, con un sinistro volante batte Marruocco. Ancora 2’ più tardi il Foggia ripassa in vantaggio con Cantoro che, servito in evidente fuorigioco, supera Romito e batte un incolpevole Iezzo. L’arbitro, e soprattutto il suo assistente, convalidano la segnatura. Come se non bastasse qualche minuto più tardi Calaiò rimedia un colpo e deve abbandonare per fastidi alla caviglia destra, al suo posto entra in campo Inacio Pià. Bastano dieci minuti dal suo ingresso in campo per seminare il panico nella difesa pugliese e farsi mettere giù in area di rigore: rigore ineccepibile. Da dimenticare invece la conclusione di Fontana, centrale a mezza altezza, che impatta sul piede destro di Marruocco che s’era gettato alla sua sinistra. Ma il brasiliano non ci sta e 5’ più tardi solito pressing sui difensori in disimpegno e batte a rete sul portiere in uscita dopo essersi incuneato in area di rigore: portiere battuto e pareggio ristabilito. Da quel momento in poi, sino al fischio finale, i partenopei non riusciranno a scardinare la difesa pugliese. Nella ripresa è inutile il forsing azzurro, con Fiorucci che da sostanza al centrocampo e con Reja che ingolfa l’attacco con gli inserimenti di Grieco e Amodio, tenendo in campo Montesanto in un ruolo di copertura con il Foggia completamente nella propria area di rigore. La partita termina, come giusto che sia, con Fiorucci e giocatori a festeggiare per un punto strappato al San Paolo. Gara che servirà agli azzurri e all’ambiente a tornare sul pianeta terra.

 

Le pagelle

Iezzo 6. Incolpevole sui due gol. A parte le due conclusioni vincente non è più impegnato.

Grava 5,5. Prestazione fortemente macchiata dallo svarione nell’occasione del gol del Foggia.

Romito 5. Conferma che la brutta prestazione di Chieti non era dovuta solo all’emozione dell’ex e che non si integra bene con Giubilato, bensì con Maldonado come ad inizio stagione.

Giubilato 5,5. In qualche modo riesce a limitare il diretto avversario, da rivedere l’intesa con Romito.

Maldonado 6. Merita la sufficienza nonostante si lasci scappare più volte il diretto avversario e vada in imbarazzo quando c’è da spingere sulla fascia. Va ricordato, infatti, che gioca a sinistra da terzino in un ruolo non suo. Meriterebbe di essere riproposto centrale.

Montesanto 6. Quando viene chiamato in causa risponde sempre presente. Da sostanza al centrocampo ed è un tantino meno falloso delle precedenti apparizioni.

Fontana 6,5. Se la partita fosse andata diversamente, e se non avesse fallito il rigore, il suo voto sarebbe stato di quelli altissimi. A parte la bellissima marcatura volante in mezzo al campo il suo contributo è fondamentale.

Bogliacino 6. Solito contributo dell’uruguayano. Da una mano in attacco e in difesa, tiene uniti i reparti ma è poco lucido e cattivo in qualche circostanza sotto porta. (Amodio s.v. Pochi minuti per lui)

Capparella 6. Non riesce ad incidere come suo solito sull’out destro. Si limita a far girare palla (Grieco 6. Questa volta ha a disposizione quasi venti minuti ma a parte qualche pallone in mezzo all’area non riesce a fare)

 Calaiò s.v. Non viene servito a dovere nei primi 20’ di gara, poi rimedia un colpo ed è costretto a lasciare il campo(Pià 7. Voto alto nonostante “l’insuccesso” partenopeo. Entra in campo e cambia volta alla gara. Si procura un rigore, segna il gol del pareggio e tiene costantemente nel panico la difesa pugliese. Non male se si pensa che è al rientro in campionato dopo l’infortunio)

Sosa 6. Calamita l’attenzione dei due centrali rossoneri dal primo all’ultimo minuto di gioco. Alla fine non riesce a risolvere la partita con la sua solita sponda sugli inserimenti dei compagni.

All. Reja 5,5. Non sarà colpa sua se la squadra affronta la gara con troppa sufficienza, ma deve risolvere l’equivoco tattico in difesa: Maldonado va riproposto centrale dove risulta insuperabile, ma anche perchè la coppia Giubilato-Romito soffre troppo i giocatori rapidi e scattanti.

Arbitro Tommasi di Bassano 5. Al di là dell’errore in collaborazione con il guardalinee nel non segnalare il fuorigioco sul secondo gol del Foggia il suo arbitraggio è all’inglese, ma solo in una metà campo.

 

Antonio Gaito

27-11-05

 

 

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