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Marcatori: 8' e 12’ Cantoro; 10' Fontana; 33' Pià. Napoli (4-4-2): Iezzo; Grava, Romito, Giubilato, Maldonado; Capparella (28' st Grieco), Montesanto, Fontana, Bogliacino (40' st Amodio); Sosa, Calaiò (20' pt Pià). (Gianello, Briotti, Gatti, De Palma). All. Reja Foggia (4-4-2): Marruocco, D’Alterio, Di Giorgio, Pagliarulo, Sportillo; Giordano, Moro, Stefani (24' st Chiarello), Scarpa (1' st Antonioni); Mounard, Cantoro. (Efficie, Parisi, Maffucci, Quinto, Dasoul). All. Fiorucci Arbitro: Tommasi di Bassano (Conca di Roma - Siragusa di Acireale)
Napoli-Foggia, come da previsione, termina con una girandola di gol ma nessuno si aspettava che il numero fosse uguale da una parte e dall’altra. Non si può che parlare di “insuccesso” per Napoli, inevitabile dopo un pari casalingo con una squadra, quella pugliese, nel caos più totale con in panchina (Fiorucci) l’allora tecnico in seconda del dimissionario Rumignani, tant’è che già domani il Foggia potrebbe annunciare il nuovo tecnico Su un campo pesante per le copiose piogge degli ultimi giorni Reja conferma l’undici titolare base fatto salvo l’inserimento di Montesanto al posto dello squalificato Montervino. Fiorucci opta per un 4-4-2 con Scarpa nelle vesti di esterno anzichè di punta, e soprattutto con Cantoro preferito ad Antonioni. La gara inizia e il Foggia all’8 si porta in vantaggio con Cantoro con un tiro dal limite dell’area di rigore, difficile intervenire per Iezzo e ancora maggiormente quando il pallone cambia traiettoria dopo essere rimbalzato in prossimità della linea di porta. Da quel momento in poi il Napoli fa il suo ingresso in campo, dopo quello fatto otto minuti prima ma con estrema sufficienza e supponenza verso una gara sottovalutata. Bastano 2’ a pareggiare il conto con
Le pagelle Iezzo 6. Incolpevole sui due gol. A parte le due conclusioni vincente non è più impegnato. Grava 5,5. Prestazione fortemente macchiata dallo svarione nell’occasione del gol del Foggia. Romito 5. Conferma che la brutta prestazione di Chieti non era dovuta solo all’emozione dell’ex e che non si integra bene con Giubilato, bensì con Maldonado come ad inizio stagione. Giubilato 5,5. In qualche modo riesce a limitare il diretto avversario, da rivedere l’intesa con Romito. Maldonado 6. Merita la sufficienza nonostante si lasci scappare più volte il diretto avversario e vada in imbarazzo quando c’è da spingere sulla fascia. Va ricordato, infatti, che gioca a sinistra da terzino in un ruolo non suo. Meriterebbe di essere riproposto centrale. Montesanto 6. Quando viene chiamato in causa risponde sempre presente. Da sostanza al centrocampo ed è un tantino meno falloso delle precedenti apparizioni. Fontana 6,5. Se la partita fosse andata diversamente, e se non avesse fallito il rigore, il suo voto sarebbe stato di quelli altissimi. A parte la bellissima marcatura volante in mezzo al campo il suo contributo è fondamentale. Bogliacino 6. Solito contributo dell’uruguayano. Da una mano in attacco e in difesa, tiene uniti i reparti ma è poco lucido e cattivo in qualche circostanza sotto porta. (Amodio s.v. Pochi minuti per lui) Capparella 6. Non riesce ad incidere come suo solito sull’out destro. Si limita a far girare palla (Grieco 6. Questa volta ha a disposizione quasi venti minuti ma a parte qualche pallone in mezzo all’area non riesce a fare) Calaiò s.v. Non viene servito a dovere nei primi 20’ di gara, poi rimedia un colpo ed è costretto a lasciare il campo(Pià 7. Voto alto nonostante “l’insuccesso” partenopeo. Entra in campo e cambia volta alla gara. Si procura un rigore, segna il gol del pareggio e tiene costantemente nel panico la difesa pugliese. Non male se si pensa che è al rientro in campionato dopo l’infortunio) Sosa 6. Calamita l’attenzione dei due centrali rossoneri dal primo all’ultimo minuto di gioco. Alla fine non riesce a risolvere la partita con la sua solita sponda sugli inserimenti dei compagni. All. Reja 5,5. Non sarà colpa sua se la squadra affronta la gara con troppa sufficienza, ma deve risolvere l’equivoco tattico in difesa: Maldonado va riproposto centrale dove risulta insuperabile, ma anche perchè la coppia Giubilato-Romito soffre troppo i giocatori rapidi e scattanti. Arbitro Tommasi di Bassano 5. Al di là dell’errore in collaborazione con il guardalinee nel non segnalare il fuorigioco sul secondo gol del Foggia il suo arbitraggio è all’inglese, ma solo in una metà campo.
Antonio Gaito 27-11-05
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