NAPOLI-FIORENTINA 2-0
NOI SIAM COME LE LUCCIOLE BRILLIAMO NELLE TENEBRE…
Napoli: Gianello, Santacroce, Cannavaro, Domizzi, Mannini, Blasi, Gargano, Hamsik (35' st Pazienza), Savini, Lavezzi (44' st Bogliacino), Calaiò (23' st Sosa). A disp. Navarro, Grava, Contini, Montervino. All. Reja
Fiorentina: Frey, Ujfalusi, Dainelli (19' st Potenza), Kroldrup, Pasqual, Donadel, Liverani (1' st Papa Waigo), Montolivo, Kuzmanovic, Mutu, Osvaldo (10' st Cacia). A disp. Avramov, Diakhate, Da Costa, Pazzini. All. Prandelli
Arbitro: Rosetti di Torino
Marcatore: 23' pt Lavezzi, 31' pt Lavezzi
Note: ammoniti Blasi, Osvaldo, Savini, Kroldrup, Ujfalusi, Domizzi, Mannini, Cannavaro. Recuperi 0+4
La rinomata e certificata fabbrica Argentina fornitrice nel mondo del calcio di materiale umano
trasformati
in robot con dispositivo meccanico fornisce da sempre il Calcio Napoli. Come per il passato, anche per questa occasione non ha fatto danni agli acquirenti napoletani, fornendo la più bella e funzionante macchina al momento, dal nome “El Pocho”. Per le Festività Pasquali, come per usanza si pensano sorprese e lui Ezequiel Lavezzi alias El Pocho le ha costruite le sorprese, per non sbagliare ne ha confezionate due. E’ nota a tutti, la grande generosità dei napoletani, prima ancora di pensare a se stessi pensano al “prossimo”. Mentre alle altre città i napoletani stanno regalando i rifiuti che, trasformandoli, diventano milioni di Euro, ai toscani hanno pensato di regalare palloni. A consegnarli era l’autore che opponeva la propria firma autografa, “El Pocho scatenato”. Il calciatore, per sua sfortuna, è privo di collaborazione attiva. Deve pensare a tutto, e da solo. Costruire e distribuire. Dal produttore al consumatore. Il pallone della vittoria che poteva chiudere una partita, anticipando la consegna dei regali, fu depauperato da un inesperto giocatore all’Olimpico di Torino, Garics.
Gli azzurri hanno un complesso giovane, stanno imparando; pochi sono gli esperti della categoria.
Adesso per l’occasione si giocava con l’altra formazione di giovani del
campionato, la Fiorentina. Ha vinto la migliore, quella del Napoli. Lavezzi è stato l’artefice in assoluto, da solo ha sbancato contro i giovani viola. Per Gargano e Hamsik serve più attenzione, con spinte iniziali impressionanti, come bersaglieri lanciati alla carica, con il suono della fanfara, con giocate meravigliose. Come di solito il bravo piccoletto sbaglia sempre le misure nei fraseggi, seppure sono state le loro le giocate le migliori nel centrocampo. La sicurezza è stata offerta a questi ragazzi da uno ancora più giovane di loro, Santacroce, se il suo cognome non facesse riferimento al sacro, si potrebbe chiamarlo “Fra diavolo”. Nelle trascorse partite ha fatto dannare noti campioni, ieri non c’è stata minestra per Mutu il fuoriclasse di turno al San Paolo, affidato alle sue cure. Il Montenegrino in veste Viola si è dannato l’anima, vedendosi anticipato in tutte le occasioni. In fatto di scoperte di nuovi talenti da consegnare al calcio italiano, questa scoperta di Santacroce merita il premio Nobel. Mannini non è stato brillante come in altre situazioni.
Il Napoli ha dominato e ha vinto meritatamente,ma non senza far venire il soffio al cuore soprattutto negli ultimi minuti di gioco, quando non sarebbe servito fare i toreri nelle corride spagnole. Ai microfoni del dopo gara il Presidente De laurentis ha assicurato un grande Napoli nel prossimo anno. E’ stata una bella serata per cinquantamila. Il Napoli di notte è come le “Lucciole”.
Questo Napoli era ben presente nella gara di ieri, lo ha dimostrato con grande padronanza.
Tra qualche gara o forse due vittoriose si metterà la parola fine alle preoccupazioni, non ce ne sarebbero neppure adesso. Ma diamo valore ai numeri, fino a quando la matematica non ci dirà che Big Ben a detto Stop
Michele Onesti
20-03-08
Nb Sabato si gioca a Reggio Calabria , e lì che si conclude un ciclo. In caso di vittoria il Napoli avrà raggiunto per il 90% il traguardo della salvezza. Proviamoci che dopo ci sarà da divertirsi e non bisogna mai dire mai.