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Grande attesa a Castellammare per un derby atteso da una vita
Un’altra settimana di polemica accompagna il Napoli al sentitissimo derby con la Juve Stabia. Partita importantissimo per un Napoli che è reduce dal pari di Pistoia, il secondo consecutivo dopo il pari a reti inviolate che la Torres di Cuccureddu è riuscito a strappare al San Paolo. Reja riporterà Bogliacino nell’undici titolare ma non senza novità. Il talentuoso uruguayano prenderà il posto del connazionale e verrà schierato come una sorta di trequartista al centro del terzetto con Pià a sinistra e Capparella a destra alle spalle dell’unica punta Calaiò; con il relativo spostamento del capitano Montervino al fianco di Fontana davanti alla difesa nel ruolo che più predilige. Accorgimenti tattici che, spera il tecnico goriziano, possano far rivedere il Bogliacino che tanto impressionò nel pre-campionato tra amichevoli di lusso e Coppa Italia, così come Pià anche se già in crescita nell’ultima gara a Pistoia. Per il resto, tra i pali confermatissimo Gennaro Iezzo, gara particolare per lui nativo proprio di Castellammare di Stabia, linea difensiva con Romito e Maldonado centrali, Grava e Savini terzini. Per quanto riguarda la Juve Stabia, il grande inizio di campionato (due vittorie ed un pareggio) ne avevano fatta una delle più agguerrite rivali per la promozione in serie B, ma poi due inaspettate sconfitte, entrambe per 1 a 0, con Pisa e Acireale, quest’ultima addirittura al Romeo Menti. Al momento la compagine stabiese vanta un solo calciatore a segno, il bomber Ambrosi autore di tutte e tre le reti sinora siglate dalle Vespe. In città, ad ogni modo, nonostante le ultime due sconfitte l’attesa è spasmodica per un derby atteso praticamente da una vita e le iniziative si accavallano per quella che sarà una partita, al di là dell’esito, che resterà nella storia di Castellammare di Stabia. La squadra è allenata da Salvatore Vullo che può vantare, in questa categoria, la promozione alla guida dell’Avellino nella stagione 2003/2004, ma la stagione successiva non riuscì a ripetersi a San Benedetto fino a quando su sostituito da Ballardini. Il tecnico adotta il suo collaudato 4-4-2 con due esterni altissimi per mandare al gol, dalle corsie esterne, gli attaccanti esperti a disposizione. La rosa è rimasta, per grandi linee, quella che la scorsa stagione ha sfiorato la promozione, poi giunta tramite ripescaggio. Sono arrivati difensori di esperienza per la categoria come Taccucci dalla Sambenedettese, Grassadonia dalla Fidelis Andria e Vanacore dal Catanzaro. A centrocampo giovani di grandi prospettive come Arigò dal Messina e Agnelli dal Catanzaro, oltre all’esperto Scoponi. In attacco grande abbondanza dopo l’arrivo di Molino che si affianca ai confermati Castaldo, Sibilli e Ambrosi. Vullo dovrà fare a meno del centrale difensivo Voria per squalifica e dell’indisponibile Rinaldi e il suo 4-4-2 dovrebbe prevedere: Armellini tra i pali; difesa con la coppia di centrali composta da Avallone e Di Napoli, e Taccucci e Vanacore terzini; centrocampo con Scoponi e Agnelli centrali di centrocampo abbastanza bassi, mentre agiranno altissimi sugli esterni Sibilli e Ferrigno; in attacco tre calciatori per due posti che alla fine dovrebbero essere occupati da Ambrosi e Molino, ma Castaldo se non dovesse essere titolare è pronto a subentrare.
Antonio Gaito 30-09-05
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