NAPOLI - Nessuna scusante: il Napoli non può fallire tra le mura amiche contro la Lucchese dell’ex Gigi Simoni. Alla squadra, e, per certi versi anche alla società, non sono mancate le critiche dopo gli ultimi risultati tutt’altro che positivi. Come se non bastasse a complicare le cose in settimana c’è stata anche l’inutile e agghiacciante Coppa Italia di serie C che ha visto gli azzurri uscire dalla competizione (vittoria 2-1 sul Teramo, ma eliminati in virtù del 3-1 dell’andata), ma soprattutto fare i conti con l’infortunio al ginocchio di Inacio Pià che comunque non dovrebbe essere grave.
Reja, quindi, alla lista degli infortunati che già comprende Savini e Giubilato dovrà aggiungere anche il brasiliano quantomeno per due settimane. Il tecnico confermerà il suo 4-4-2 con Iezzo tra i pali; Romito-Maldonado centrali, Grava a destra ed esordio di Lacrimini al San Paolo dal primo minuto; a centrocampo torna la coppia Fontana-Montervino, Bogliacino a sinistra e Capparella alto a destra; in attacco, per forza di cose, la coppia Sosa-Calaiò con Grieco pronto a cogliere l’opportunità dopo la mezza polemica nei confronti di Reja immediatamente dopo il gol di mercoledì nella gara con il Teramo
Per quanto riguarda la Lucchese, quattro mesi fa era nella lista delle pretendenti alla serie B almeno per quanto riguarda la lotteria dei play-off. Progetto ambizioso quello del presidente Fouzi Hadji, cardiochirurgo di origini arabe, che s’è circondato di un gruppo di esperti del settore tra i quali c’era anche l’inimitabile professore di Lipari, Franco Scoglio, del quale tutto il calcio italiano sente la mancanza. Fu proprio il professore a scegliere Paolo Indiani, il tecnico di inizio stagione (al posto di Nicoletti), ma ai primi risultati negativi ci fu subito una rivoluzione el’arrivo di Gigi Simoni. Fino a due settimane fa la Lucchese arrancava nei bassi fondi, nei pressi della zona play-out, ma nell’ultima settimana due vittorie hanno rivoltato la classifica dei toscani: prima la vittoria con il Gela per 2-1 nell’anticipo di venerdì e poi l’1-0 di Lanciano nel recupero di mercoledì
I rossoneri sono a due punti dalla zona play-off, che coincide con la posizione in classifica del Perugia che stenta a decollare. Dopo la gara del San Paolo, la compagine di Gigi Simoni, dovrà fronteggiare in scontri diretti per i play-off prima il Grosseto e poi l’ostica Torres di Cuccureddu. La forza della Lucchese è il rendimento interno, ben venti punti tra le mura amiche (uno solo in meno dei partenopei), mentre stenta in trasferta anche se il presidente Fouzi Hadj ha messo contanti sul tavolo e sono arrivati gente per il centrocampo come Mancino (scuola Napoli) dalla Ternana, Konè dal Gela e Mannucci dalla Sangiovannese a cui è stato spedito in cambio l’esperto Macellari. Sono arrivati anche giovani di prospettiva come Volpara e Renzetti del Genoa. In campo probabilmente questi undici: Brunner; Ferali, Campana, Guidi, Bellucci; Mannucci, Konè, Bonfanti, Magnani; Masini, Carruezzo.