NAPOLI-CESENA 2-0
NAPOLI-CESENA 2-0 (1-0)
MARCATORI: Sosa al 6'; Trotta al 96'.
NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Maldonado, P. Cannavaro, Domizzi; Grava (Trotta dal 30' s.t.), Montervino, Gatti (Amodio dal 38' s.t.), Bogliacino, Savini; Sosa (Pia' dal 31' s.t.) Calaiò. (Gianello, Rullo, Dalla Bona, Bucchi). All.: Reja.
CESENA (4-3-3): Sarti; Biserni, Doudou, Lauro (Ficagna dal 26' s.t.), Sabato; De Feudis (Moretti dal 41' s.t.), Anastasi (Pagliuca dal 16's.t.), Mezavilla; Bracaletti, Papa Waigo, Pellè. (Ravaglia, Vignati, Danucci, Villar Rodriguez). All.: Castori.
ARBITRO: Palanca di Roma.
NOTE: spettatori: 35.000. Ammoniti: Doudou, Maldonado e Amodio per scorrettezze; Savini e Pagliuca per comportamento non regolamentare. Angoli: 8-5 per il Napoli. Recupero: 1' e 6'.
Il Cesena visto nel primo tempo è lontanissima da quella della fase iniziale del campionato, quando ci regalò un’ottima impressione nella gara pareggiata con il risultato di 1-1. Il ricordo ancora struggente lo porto con me per non sottovalutare l’impegno proprio in questo particolare momento di corsa per la conquista del secondo posto in graduatoria che ci fornirebbe la sicura ammissione alla serie A. Il Cesena attuava un particolare gioco, che all’epoca, si evidenziava soprattutto nei suoi uomini migliori che mettevano in imbarazzo gli uomini di Reja. Su tutti quel Papa Waigo e Pellè suscitarono una buona impressione, tanto da far leggere da qualche parte che a distanza di tanti mesi dalla prestazione il Napoli ancora li ricorda e intravede un interessamento per un possibile acquisto. Oggi allo stadio San Paolo li rivedremo, dopo l’apprensione e il turbamento della vigilia, per non chiamarle con il vero nome: “Paura” di affrontarli. La loro presenza non era più in dubbio, come auspicavamo noi del Napoli essendo reduci da infortuni procurati nella gara in anticipo, tra le mura amiche, con l’Albinoleffe, squadra quest’ultima che il Napoli incontrerà allo stadio di Fuorigrotta, nella serata di martedì 1° maggio alle ore 20.30. Quindi, quel vantaggio che si delineava per il Napoli per le assenze si perdeva. Doveva affrontare i Romagnoli del Cesena con convinzione diversa, senza pensare di fare una passeggiata, come si sarebbe potuto prevedere in mancanza di questi calciatori in quanto i sostituti Cesenati non avrebbero potuto offrire lo stesso valore.
Il gol realizzato dal “Pampa” Sosa dopo appena 7 minuti di gioco faceva pensare alla goleada nonostante fossero presenti i migliori. Così non è stato. Dopo il Gol non si è tirato quasi più nella porta. Come si può pensare di soffrire nella seconda parte della gara contro questa formazione che in campo simboleggiava forse meno di una squadra di serie C1? Il Napoli doveva mettere al sicuro il risultato già nella prima frazione di gioco. Ma non può accadere una cosa del genere se nella squadra azzurra non sono presenti uno o due uomini che fanno arrivare rifornimenti dalla fasce laterali ad attaccanti che se ricevessero degli assist degni di questo nome, potrebbero sfruttarli a dovere e mettere il risultato al sicuro. Invece è come un tormento, una ricetta prescritta da un medico: si deve soffrire fino al 95°. Infatti, era proprio in questo minuto che il Napoli stava subendo la beffa. E non era solo quest’ultima occasione che nel secondo tempo faceva tremare i polsi a tutti! Forse dobbiamo ringraziare i due calciatori meglio attrezzati, per la loro presenza. Chiunque altro, fosse stato al loro posto, avrebbero realizzato almeno due o tre gol, senza strafare. Tanti erano i palloni capitati sui piedi dei Cesenati nel secondo periodo di gioco che dovevano essere solo appoggiati in rete. In uno, quasi alla fine, ci ha pensato come sempre San Gennaro Iezzo a fare il solito miracolo, anche se il suo ruolo è proprio quello del salvataggio. E’ un suo dovere. Però sarebbe bello se questo portiere dalla sua posizione non dovesse soffrire, vedendo i suoi compagni non concludere per mancanza di gioco, come avviene dall’inizio di questo torneo di serie B. Non si può arrivare alla fine dei novanta regolamentari, contro una squadra come il Cesena senza aver messo prima il grano nella botte. Il tecnico Reja ci porterà anche in serie A e, se non bastasse, anche nella "Champions League". Ma, da incompetente come sono, preferisco non andarci a queste condizioni per non essere ridicolizzato. Per me ha più fortuna che competenza. Purtroppo le cose girano dalla parte sua, e questo non può che farci piacere, ma perché ridursi a quel punto, quando la squadra con un migliore assembramento potrebbe dare di più? La fortuna non è un fatto concreto, questa potrebbe abbandonare la sua assistenza e senza le idee, che purtroppo mancano, non si va da nessuna parte, e le idee sono proprio quelle che mancano al tecnico. Non è possibile che nonostante un’intera comunità si accorga di questi mancamenti lui continui solo grazie alla “Dea Fortuna”. Intervistato Marino nel dopo gara, ha precisato ai microfoni delle televisioni libere che la squadra gli è piaciuta. Per lui il voto da consegnare alle cronache per la compagine era 9, un ottimo punteggio. Non si è sbagliato perché gli esclusi, relegati in panchina, quando sono entrati hanno fatto la differenza, togliendo le castagne dal fuoco al Tecnico Reja. L’altro voto, un bel 10, l’ha offerto al pubblico. Ai tifosi che hanno capito che non dovevano fischiare per il bene della squadra, per agevolarla nel compito della promozione. E non come fa Reja che si affida solo alla fortuna.Marino non si è espresso nel dare un voto al tecnico, come solitamente avviene, quando si stilano pagelle. Anche all’allenatore va dato un voto, da uno a dieci. Per me oggi è da 6.
Michele Onesti
29-04-07
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