Milan: Dida, Bonera, Nesta, Kaladze, Maldini (1' st Favalli), Ambrosini, Pirlo, Seedorf (36' st Gourcuff), Pato, Kakà, Ronaldo (24'
st Emerson). A disp. Kalac, Oddo, Brocchi, Gilardino. All. Ancelotti.
Napoli: Iezzo, Cupi, Cannavaro, Domizzi, Garics, Hamsik (33' st Dalla Bona), Gargano, Bogliacino (15' st Montervino), Savini (25' st
Capparella), Lavezzi, Sosa. A disp. Gianello, Grava, Contini, Calaiò. All. Reja
Arbitro: Rosetti di Torino
Marcatori: 15' pt Ronaldo (M), 28' pt Sosa (N), 31' pt Seedorf (M), 38' pt Domizzi rig. (N), 1' st Ronaldo (M), 23' st Kakà (M), 29' st Pato (M)
Note: ammoniti Pirlo e Domizzi. Al 45' st espulso Gargano (N) per doppia ammonizione.
Il popolo tifoso azzurro, quello partito da Napoli e quello che si riaffacciava e si ritrovava allo stadio Meazza, giunto dalle località Lombarde e città limitrofe, non prevedevano niente per questa gara. Avevano messo in preventivo che, qualunque cosa avvenisse, per loro era un motivo d’appagamento vedere la loro squadra del cuore riproporsi sul palcoscenico prestigioso dello stadio di Milano, testimone di tante battaglie. A San Siro le luci per gli azzurri non si sono accese più, solo adesso e dopo che in precedenza era avvenuto con l’altra squadra milanese dell’Inter. Per quell’occasione si uscì a testa alta. Erano in tanti a pensarla allo stesso modo.
La squadra che non aveva vinto ancora nel suo stadio, e che aspettava la grande occasione per mettersi in mostra. Non poteva farlo aspettando le altre protagoniste partecipanti al campionato, come Siena, Empoli, Reggina, Cagliari che non hanno fatto la storia del calcio italiano. Adesso sono relegate agli ultimi quattro posti della graduatoria. Hanno aspettato il Napoli che il blasone in precedenza lo aveva, seppure adesso sta cercando di ricostruirlo. Forse aveva ragione Savini, quando in settimana rilasciando un’intervista affermava che a Milano non avevano niente da perdere. Questa gara l’avrebbero giocata in scioltezza.
Hanno retto bene tutto il primo tempo, meritandosi gli spogliatoi, per ristorarsi con una tazzina di The, sul risultato di parità, due reti per parte. Ormai ci credevano. Ci si era dimenticato che in campo c’erano da verificare le potenzialità di due calciatori, entrambi brasiliani. Ronaldo “ingrassato e fisicamente e visibilmente diverso” dal solito suo stile di calciatore "Ra….Pato" a zero. Sicché visto la sua nuova pettinatura, i Pato in campo erano due, uno controllabilissimo e questo è Ronaldo, l’altro era l’attrazione della serata , Quell’oggetto costoso che a poco più di 17 anni è costato al Presidente Berlusconi e ai soci rossoneri quanto è costata tutta la squadra azzurra allestita, seppure brillantemente, da De laurentis e il DG Marino, riconosciuto uomo mercato.
La sfida presentava dall’altra parte della barricata un altro fenomeno: loro presentavano Pato, il Napoli Lavezzi, ma il confronto tra i due è irriverente. Per Ezequiel.
Per il Milanista si è messa a disposizione l’intera formazione. Hanno giocato tutti, perché lui potesse dimostrare il valore di un cartellino costato 22 milioni d’Euro. Sicchè Ancelotti e i 13 uomini messi in campo, avevano un’unica consegna, quella di favorire in tutti modi possibili il ragazzo brasiliano che, almeno al primo impatto, tanto fenomeno non mi è sembrato. Sarà così agli occhi dei tifosi rossoneri, ma a Napoli abbiamo visto ben altri fenomeni, il Presidente Berlusconi sa di chi parliamo. Per il nostro, al momento non lo indichiamo quale fenomeno, come fanno loro per Pato. La luce del nostro è procurata da batterie potenti che, a volte però, non durano tutto il periodo di gioco, hanno bisogno di ricaricarsi, e quindi avviene un fermo, un Black out, come solitamente accade. E’nel periodo di luce abbagliante che, si devono realizzare le occasioni che si riescono a vedere limpide, chiare e forti, che il nostro faro propone. Senza il supporto di luce d’emergenze, delle quali il Napoli fa ricorso per alimentare il centrocampo, assente per l’occasione, il quadro, è ancora più al buio del solito.
Sosa, anche se in seguito ha realizzato il gol del momentaneo pareggio, portando sull’uno a uno, in precedenza aveva mancato una facile conclusione su assist del solito Lavezzi. Che poi le reti dei rossoneri erano viziate da gioco non proprio chiaro!!|!. La posizione del debuttante Pato, era nettamente di fuorigioco nel momento che ha accompagnato la palla in rete, seppure non riusciva a toccarla, senza la sua presenza, Cupi avrebbe sicuramente rinviato il pallone, non permettendolo di andare in rete. Quelle realizzate dagli azzurri erano confezionate diversamente. Una da Sosa. L’altra su calcio di rigore per atterramento di Lavezzi realizzato da Domizzi. Rigore concesso come solitamente avviene, dopo che, il nostro calciatore ha toccato terra per decine di volte, aggredito, letteralmente dagli avversari.
Come precisato il Milan non vinceva una gara in casa, dall’inizio di campionato. Avevano promesso una vittoria e l’hanno confezionata proprio contro il Napoli. La squadra azzurra gira soprattutto sulle giocate del calciatore argentino che adesso mette brividi.
Dietro gli azzurri compaiono: Atalanta, Catania, Genoa a quota 22, poi Milan 21 con tre gare da recuperare, cosi come devono recuperare, una gara;Atalanta, Livorno ,Reggina . A mantenerci ancora tranquilli ci sono Torino, Empoli, Siena, Reggina. Non siamo neppure al giro di boa. Tra una domenica finisce la prima parte, con la gara con la Lazio che nel giro di tre giorni l’incontreremo per due volte al San Paolo, la prima per la Coppa Italia e l’altra, per l’ultima del girone d’andata. Preoccupiamoci di chiedere rinforzi. Almeno due nuovi calciatori che facciano la differenza.
Michele Onesti
14-01-08