marzo

 

Fa capolino, timido a Est,

come pargolo distingue

prime cose il sole strizza l'occhio.

 

Tenero verde d'erba sorride

boccia di fiore, spinosi,

rovi nevati: essenza di vita.

Cinguettio festoso

aria di mimosa

sventolar d'ali invita.

 

Grondaia inghirlandata, marzo

sinfonia inscrivibile, bifolco

gaio fischietta con l'usignuolo

canta con l'allodola all'alba.

 

Marzo mutabile ride

ride ride ride ride

la pioggia nel sole,

veste le braccia l'albero

allegro il passerotto.

Come marzo, rido e poi canto;

canto e poi rido ma sempre

immutabile pianto.

Raccolte, nei solchi arati

d'inverno, sul cuore lacrime.

Piange l'usignuolo innamorato

ride l'allodola al sole, marzo

con allegrezza festante non mia

non sa cancellare tristezza.

Primavera riporta ricordi lontani

odor di biancospini, giglio, Paduli.

 

Reno Bromuro

 

 

INDIETRO