MANFREDONIA-NAPOLI 0-1
14'st: Pià (N)
Marcatori: 14’st Inacio Pià
Manfredonia (4-4-2): Sassanelli; Di Bari F., Trinchera, Di Simone, Pierotti (37' st Machado); Menolascina, Togni, Barusso, Piccioni; Tarantino (18' st Vadacca); Ascenzi. All. D'Adderio. (Botticella, Di Bari G., De Lucia, De Santis). Napoli (4-4-2): Iezzo; Grava, Maldonado, Giubilato, Briotti; Trotta, Montervino, Bogliacino, Capparella (44' st Montesanto); Pià (32' st Amodio), Calaiò (39' st Sosa). All. Reja.
(Gianello, Savini, Nigro Grieco).
Note. Parapiglia nel finale in campo tra i giocatori e in tribuna. Problemi a lasciare la tribuna per dirigenti partenopei. Spettatori: 3900 circa. Ammoniti: Piccioni, Menolascina, Grava e Maldonado. Angoli 5-3. Recuperi: 2’; 4’.
Arbitro: Velotto di Grosseto (Corti-Conca).
Manfredonia. Dopo tre sconfitte esterne consecutive il Napoli si riscatta al “Miramare” di Manfredonia riportandosi a +7 sul Frosinone che cade malamente a Castellammare. Napoli che soffre per quasi mezz’ora, poi alza il ritmo fino a diventare padrone del campo con un secondo tempo da incorniciare. Reja conferma la formazione che ha battuto il Gela ad eccezione dell’infortunato Cupi sostituito da Briotti e dello squalificato Romito che permette a Giubilato di far coppia con il rientrante Maldonado. D’Adderio conferma, invece, il suo 4-4-2 puntando tutto sulla velocità di Piccioni sulla sinistra e sull’estro di Tarantino schierato come punta esterna sulla destra dove agisce Briotti. Dopo trenta secondi è subito Piccioni a far partire un cross beffardo e Iezzo si trascina nella porta il pallone ma l’arbitro Velotto di Grosseto ferma tutto perchè sul cross a rientrare il pallone sarebbe (condizionale d’obbligo) uscito. Il Napoli cerca di riprendersi, ma la pressione del Manfredonia (e del pubblico) è notevole con i pugliesi in pressing a tutto campo, con due esterni altissimi e abili nel ripartire e in mezzo al campo la fisicità di Barusso, giovane mediano seguito da molte società della massima serie. Al quarto d’ora è ancora Piccioni protagonista colpendo un palo a portiere battuto. Il Napoli risponde solo al 25’ con un tiro di Montervino fiacco e impreciso. Passata la mezz’ora è Pià ad incornare di testa un cross dalla destra su cui Sassanelli fà buona guardia. Al 37’ ci prova ancora Piccioni di testa da calcio d’angolo, ma Iezzo e poi Trotta ci mettono una pezza. Tre minuti più tardi è Tarantino a sfuggire a Briotti e a scagliare il sinistro nella porta di Iezzo senza avere fortuna. Nel finale, però, il Napoli ha l’occasione per passare nonostante un leggero predominio pugliese: è Trotta a tentare la conclusione che il portiere non trattiene innescando Pià che però è in fuorigioco. Nella ripresa è tutta un’altra musica. Manfredonia nettamente sulle gambe dopo aver speso tutto nella prima frazione di gioco, Napoli che ha bloccato tutte le fonti di gioco dei pugliesi e affonda ad ogni azione con Capparella da un lato e Trotta dall’altro. Poco prima del quarto d’ora il Napoli passa: cross di Trotta sulla testa di Pià appostato nell’area piccola che spiazza Sassanelli alla sua destra per il gol del brasiliano che dedica a sua figlia Sofia (“nonostante le due settimane di ritardo”). Il Manfredonia non riesce più a pungere neanche con Tarantino sulla destra con Briotti che riesce a fermarlo sistematicamente fino a costringere D’Adderio a farlo uscire sotto i fischi dei propri sostenitori. Al 23’st la possibilità di chiudere la gara con Calaiò che da calcio di punizione dal limite dell’area si vede smanacciare la conclusione sulla traversa. Nel finale ci sono da registrare gli ingressi in campo di Amodio per Pià, Sosa per Calaiò e qualche minuto anche per Montesanto al posto di uno stremato Capparella inesauribile sull’out sinistro. E’ proprio Amodio a colpire un palo pieno su suggerimento dell’ottimo Trotta. Legittimato il vantaggio gli ultimi minuti sono di possesso palla, ma neanche il tempo per l’arbitro di fischiare la fine del match che in campo scoppia una parapiglia con tutti gli effettivi del Manfredonia scagliarsi contro Sosa (il capitano Trinchera a dare il “buon esempio” a suoi compagni, anzichè meditare su come ha fatto saltare indisturbato Pià) per una presunta gomitata, ma l’argentino risponde andando a festeggiare sotto il settore dei tifosi napoletani, contemporaneamente in tribuna al dg Marino e altri dirigenti partenopei veniva riservato lo stesso trattamento con calci e spintoni. Si aspettava il minimo particolare per scatenare il caos, in campo e fuori. E’ anche questa la C, anzi è solo questa. Per fortuna che il Napoli e i suoi tifosi sono destinati a confrontarsi con ben altre piazze.
Le pagelle
Iezzo 5,5. Errore dopo neanche un minuto di gioco ma che viene messo in secondo piano dalla decisione dell’arbitro. Per il resto ordinaria amministrazione.
Grava 6. Al rientro da un turno di squalifica presidia con attenzione la fascia di competenza. Qualche buon spunto, niente di più.
Maldonado 6. Qualche buona chiusura, qualche buon anticipo ma in alcune circostanze è troppo precipitoso.
Giubilato 6,5. Conferma la buona prestazione di domenica scorsa. La coppia titolare è Maldonado-Romito, ma in questo momento merita qualcosina in più.
Briotti 6,5. Nei primi minuti è in difficoltà, tutte le azioni d’attacco avversarie passano dalle sue parti. Cresce con lo scorrere del cronometro e termina per annullare Tarantino, l’uomo qualitativamente l’uomo più forte dei pugliesi che esce tra i fischi.
Trotta 7. E’ la risposta a chi ha criticato il mercato del dg Marino “al risparmio”. Mai fermo. Accompagna sempre la manovra offensiva e in alcuni casi è la terza punta, ripiega anche in difesa. Suo l’assist per il gol di Pià.
Montervino 6,5. Il centrocampo del Manfredonia è a dir poco robusto. Solita grinta e corsa nel cerchio di centrocampo.
Bogliacino 6. Nel primo tempo non riesce ad incidere come regista. Qualche pallone buttato via, qualche buon recupero e nulla più.
Capparella 6,5. Nonostante il vento a sfavore assicura una buona spinta sulla sinistra. Generosissimo non si risparmia mai, esce stremato. (Montesanto s.v. Pochi minuti per lui)
Pià 7. Nonostante il problema al ginocchio che non gli permette di allenarsi appare in ripresa. Mostra più volte il suo spunto caratteristico. Da manuale il colpo di testa a spiazzare il portiere. (Amodio 6,5. Entra nel finale e si rende utile colpendo anche un palo. Meriterebbe più spazio. Giocatore sicuramente su cui contare per il futuro)
Calaiò 6,5. Conferma l’ottimo periodo di forma. Svaria molto ed è partecipe nella manovra. Gli manca solo il gol che sfiora su calcio di punizione che il portiere gli smanaccia sulla traversa. (Sosa s.v. Giusto qualche minuto a pressare gli avversari provocando la loro reazione ingiustificata. Esplode di gioia alla fine sotto il settore dei tifosi napoletani)
All. Reja 6. La squadra, superato un inizio difficile, appare concentrata e determinata. Trotta sulla destra ha risolto non pochi problemi tattici ad una squadra che è più incisiva in attacco.
Arbitro: Velotto di Grosseto 5. Il pallone sul gol del Manfredonia dopo neanche un minuto sembrerebbe non essere uscito. Per il resto in alcune circostanze spezzetta troppo il gioco e in altre lascia correre come su un fallo di Menolascina già ammonito su Pià al limite dell’area.
Antonio Gaito
5-3-06
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