MANCAVA UN GIORNO A NATALE, TUTTI PIU’ BUONI
ADESSO RIFLETTIAMO
Domenica 23 Dicembre Stadio San Paolo Napoli –Torino: mancava un giorno a Natale. Tutti avevano da compiere una buona azione. Quella del Tifoso napoletano la chiamerà “Fioretto”. I tifosi hanno sopportato di tutto e di più e non hanno finito di tribolare per quanto continua a verificarsi. Mai è avvenuto nella storia del calcio Napoli. Mai si è manifestata tanta avversità. Negli ultimi periodi è successo di tutto, dall’accanimento terapeutico ad altro contro il tifo azzurro. Incominciarono dalla Serie C1. Avviene, tutt’ora nella Serie A facendoli apparire i pericoli numero uno delle platee calcistiche.
L’arbitro Trefoloni si rendeva complice di un errore marchiano che avranno visto in tutto il mondo. Avrà avuto la possibilità di rendersi conto che quello del rigore al Torino, era un grosso regalo di Natale Quello assegnato POI al Napoli sarebbe stato in malafede. Poi Domizzi ha calciato non proprio preciso offrendo la possibilità al portiere Sereni di parare. E’ stato il Giudice Tosel che ha stanziato che era fasullo anche il secondo con le due gare di squalifica inflitte a Zalajeta per simulazione, ritenendolo un Cascatore abituale.
Vendicandosi con ritardo del torto a subito, quando nella gara giocata al San Paolo con la Juventus, aveva predisposto la stessa punizione, e sempre per lo stesso motivo, al calciatore Marcelo Zalajeta, poi la sentenza annullata dal tribunale giudicante dopo aver visto la documentazione filmata.
Per quel visto nei vari replay televisivi il rigore c’era, era stato assegnato magari con troppa generosità. Sarebbe servito agli azzurri a pareggiare le sorti dell’incontro e dell’ingiustizia subita. C’è stata tutta la buona volontà dell’arbitro a concedere la massima punizione a Zalajeta, per compensare il malfatto. Era Trefoloni che aveva da farsi perdonar, l’accaduto della prima frazione di gioco. Cosa c’entra ora l’intervento dello sconfitto giudice Tosel che ha voluto rivalersi della passata situazione verificatasi contro la Juventus nella quale , le prove televisive condannarono il suo operato di Giudice. Anche in questa occasione va rivisto questo atteggiamento del Giudice. Non può infliggere due giornate di squalifica al calciatore Azzurro. E ancora non ho capito cosa volesse dire quell’espressione del Tecnico Reja. Francamente quel gesto di diniego, a cosa si volesse riferire. Sarebbe la prima volta che un tecnico desse un segnale del genere, contro la sua stessa formazione il quale deve ancora dimostrare di avere attitudini da serie superiore, è d’obbligo far notare che il Napoli non sta facendo un campionato straordinario.
Michele Onesti
27-12-07