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Tele5Napoli REG. TRIBUNALE DI Napoli N 73 DEL 14/07/04 E MAIL Campaniacronaca@tele5Napoli.it Campania CRONACA |
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due anni dalla drammatica scomparsa del Tenente Marco Pittoni
Pagani 03-06-10 Domenica 6 giugno ricorre il secondo anniversario della tragica scomparsa del Tenente dei Carabinieri Marco Pittoni. Alle ore 9.45 nella Chiesa Madre del Corpo di Cristo una Santa Messa in memoria del compianto ufficiale. Subito dopo la Celebrazione Eucaristica ci sarà la consegna delle borse di studi della seconda edizione del concorso scolastico “Le strade della legalità….Nel nome di Marco” curato dal Comune di Pagani, dall’Arma dei Carabinieri e dall’Associazione di Volontariato “Porta Aperta Onlus”. Alle ore 11.00 la partenza del corteo diretto all’Ufficio Postale di Corso Ettore Padovano dinanzi al quale verrà deposta una corona d’alloro in ricordo del sacrificio del Comandante della Tenenza dei Carabinieri di Pagani. carabinierI ORE 0 3-06-10NAPOLI E PROVINCIA
napoli, vomero
in napoli, i carabinieri della stazione di marianella hanno tratto in arresto orso carmine, 62enne, del luogo, gia' noto alle ffoo. l’uomo è il destinatario di una ordinanza di custodia cautelare emessa il 26 maggio dal tribunale di napoli per un furto aggravato perpetrato in via marina ai danni di un 69enne di castelvolturno (ce) il 14 febbraio. l’arrestato e’ stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale.
napoli, secondigliano
i carabinieri della stazione di secondigliano hanno arrestato vigna giuseppe, 48enne, del luogo, gia' noto alle ffoo, raggiunto da un ordine di carcerazione emesso il 25 maggio dalla procura di napoli (dovrà espiare un anno, 3 mesi e 28 giorni di reclusione per violazione alla legge sulla droga commessa a napoli il 21 gennaio). l’arrestato e’ stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale.
napoli, piscinola
a piscinola i carabinieri della stazione di marianella hanno tratto in arresto per tentata rapina in concorso capasso denis, 20enne ed un 17enne, entrambi residenti a napoli ed incensurati. i militari dell’arma hanno sorpreso i 2 in via ettore cicotti, in sella ad un motociclo, mentre, armati di pistola giocattolo priva di tappo rosso, stavano tentando di rapinare l’auto ad un cittadino in transito. accortisi della presenza dei cc, i ragazzi hanno desistito dall’intento e si sono dati alla fuga venendo però inseguiti, raggiunti e bloccati. la pistola giocattolo è stata sequestrata. capasso è stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale, il 17enne accompagnato nel centro di prima accoglienza minorile di viale colli aminei.
napoli, barra
nel quartiere barra i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto per rapina aggravata un 50enne del luogo gia' noto alle ffoo, attualmente sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di napoli per rapina. i militari dell’arma hanno rintracciato e bloccato l’uomo immediatamente dopo che aveva preso a calci e pugni la moglie 47enne, minacciandola con un coltello, rapinandole il telefonino e la somma di 400 euro in denaro contante. l’arrestato è in attesa di rito direttissimo.
napoli, poggioreale
in via argine i carabinieri della stazione di ponticelli hanno tratto in arresto per furto aggravato abramyan artur, 27enne, armeno, gia' noto alle ffoo e ivanytskyy oleksandr, 23enne, ucraino, incensurato, entrambi senza fissa dimora e non in regola con la legge sulla immigrazione. i militari dell’arma hanno sorpreso i 2 nel supermercato “auchan” mentre cercavano di allontanarsi con generi alimentari (7 confezioni di formaggio e 2 bottiglie di superalcolici) del valore di 150 euro. la refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto. gli arrestati sono in attesa di rito direttissimo.
Sorveglianza Speciale a un autore di reati contro il patrimonio
Salerno 03-06-10 Come già comunicato di recente si registra un aumento dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria, su proposta del Questore di Salerno, relativi alle misure di prevenzione. In particolare sono aumentate le proposte di Sorveglianza Speciale, con le quali vengono imposti obblighi che limitano la libertà di circolazione a persone ritenute pericolose socialmente, ma anche gli Avvisi Orali e le proposte di prevenzione patrimoniale. L’incremento delle misure di prevenzione è significativo di un maggiore controllo dei soggetti con propensione criminale ai quali, con l’assoggettamento a tali provvedimenti, vengono limitate le possibilità di delinquere. In tale ottica, i Giudici del Tribunale di Salerno, su proposta del Questore, Dr. Vincenzo Roca, hanno applicato la misura di prevenzione della SORVEGLIANZA SPECIALE della Pubblica Sicurezza, per la durata di DUE ANNI, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, nei confronti di Roberto D’AMBROSI, nato a Berna (CH), residente a Battipaglia, di anni 40. Nello specifico, il Questore, richiamata la pericolosità sociale del D’Ambrosi, desunta dai pregiudizi a suo carico, ha formulato la proposta di Sorveglianza Speciale accolta dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione. In particolare, Roberto D’Ambrosi, già condannato, di recente, in tre occasioni per furto aggravato, circostanze in cui è stato tratto in arresto, ha precedenti per tale tipologia di reato, che risalgono all’anno 1991. Da quell’anno, infatti, è stato destinatario di numerose denunce in stato di libertà per furto aggravato. Nell’anno 1997, inoltre, il D’Ambrosi è stato arrestato anche per reati afferenti lo spaccio di stupefacenti. Questi precedenti, insieme alle violazioni al provvedimento del Questore di Napoli, (Foglio di Via Obbligatorio con divieto di far ritorno nel capoluogo partenopeo per tre anni emesso nel 1997) ed alla successiva misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., hanno fatto dedurre l’inserimento del D’Ambrosi in un contesto delinquenziale dedito a traffici illeciti. La misura di prevenzione sarà applicata nei confronti del D’Ambrosi, al termine del periodo di detenzione che sta attualmente scontando presso la Casa Circondariale di Salerno. La proposte di Sorveglianza Speciale della P.S., predisposte dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine, diretta dal Dr. Raffaele Battista, tende a stigmatizzare la condotta di vita del pregiudicato che ha evidenziato la sua pericolosità sociale ed è ritenuto soggetto incline alle attività illecite. Si evidenzia che la sorveglianza speciale è una misura di prevenzione che prescrive al destinatario di cercare un lavoro stabile, di comunicare alle competenti Autorità di P.S. i luoghi in cui fisserà la propria dimora con OBBLIGO DI RECARSI TUTTI I GIORNI, ad orari prestabiliti, presso il competente UFFICIO DI POLIZIA, di non allontanarsi senza preventivo avviso all’Autorità di P.S., di non associarsi abitualmente alle persone che hanno subito condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione o di sicurezza. Il sorvegliato speciale, inoltre, non può rincasare più tardi delle ore 20.00 ed uscire la mattina prima delle ore 7.00, non può detenere o portare armi né intrattenersi abitualmente nelle osterie o partecipare a pubbliche riunioni. La connessa misura di obbligo di soggiorno nel Comune di residenza tende a limitare la libertà di spostamento sul territorio, al fine di consentire una più penetrante attività di controllo dell’autorità incaricata della sorveglianza. |
OGGI IN PRIMO PIANO
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OPERAZIONE DEI CARABINNIERI PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE NELLE PROVINCE DI SALERNO, NAPOLI, CASERTA E FOGGIA
Salerno 03-06-10 I Carabinieri del NOE di Salerno, agli ordini del Capitano Giuseppe Ambrosone, unitamente a quelli dei Nuclei Operativi Ecologici di Napoli, Caserta e Bari, e delle Stazioni Carabinieri del luogo, nella prime ore della mattinata di oggi hanno dato esecuzione a provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, ed in particolare a DECRETI DI SEQUESTRO PREVENTIVO D’URGENZA di 1 laboratorio di analisi chimiche a Salerno, di 2 impianti di recupero rifiuti speciali, rispettivamente a Cava dei Tirreni ed a Cerignola (Foggia), di 58 veicoli (motrici, trattori stradali e semirimorchi) nella disponibilità di quattro aziende di trasporti, tre della provincia di Caserta (Castelvolturno, Casapesenna, San Marcellino/San Tamaro) ed una di S.Egidio del Monte Albino, nel salernitano. Sono stati inoltre eseguiti DECRETI DI PERQUISIZIONE LOCALE ED ISPEZIONE del laboratorio di analisi chimiche, dei 2 impianti di recupero rifiuti speciali, di 3 industrie conserviere facenti capo allo stesso gruppo di rilevanza internazionale e di 9 aziende di trasporti. Nel contesto dell’operazione si è provveduto alla notifica dell’INFORMAZIONE DI GARANZIA per 20 indagati, a vario titolo, circa il traffico organizzato illecito di rifiuti speciali, costituzione e gestione di discarica abusiva, e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. I reati contestati dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, accertati nel periodo compreso dal luglio 2008 ad ottobre 2009, per le rispettive campagne produttive di trasformazione del pomodoro, in Angri, Sarno e Fisciano, vanno dalla violazione: - dell’art.260 del D.L.vo 152/2006 -c.d. Codice dell’Ambiente- circa una attività organizzata per il traffico illecito dei rifiuti laddove alcuni tra gli indagati, nelle rispettive qualità, avvalendosi dei due impianti di recupero di Cava dei Tirreni e Cerignola, della attività di intermediazione di una società di servizi ambientali di Angri, e della attività di trasporto realizzata attraverso i mezzi di diverse società, gestivano abusivamente, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi individuati in “fanghi prodotti da operazioni di lavaggio, pulizia, sbucciatura, centrifugazione e separazione di componenti” che, in particolare, raccoglievano, trasportavano e poi recuperavano illecitamente, per una quantità complessiva di rifiuti illecitamente trattati stimabile in oltre diecimila tonnellate circa, prodotti da un notissimo gruppo industriale conserviero nei suoi tre stabilimenti, il tutto attraverso l’uso di falsi certificati di analisi all’uopo redatti presso il laboratorio condotto da una s.r.l. di Salerno città, sistematicamente attestanti una classificazione diversa dei medesimi rifiuti; in tal caso falsamente attestanti che i suddetti rifiuti -prodotti presso i tre stabilimenti industriali facenti capo allo stesso gruppo- erano classificati come “rifiuti non specificati altrimenti” ,di cui al codice CER 020199, al fine di evitare il maggior costo connesso al conferimento presso gli impianti di compostaggio di rifiuti che andavano invece correttamente classificati come sopra in ragione della effettiva provenienza e caratteristica, ovvero con codice CER 0203010; - dell’art.256/1 del D. Lvo 152/2006, perché taluni indagati nelle specifiche qualità e con le condotte richiamate, in mancanza della prescritta autorizzazione e/o comunicazione effettuavano e/o consentivano che venissero effettuate attività di illecita gestione e recupero di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da “fanghi prodotti da operazioni di lavaggio, pulizia, sbucciatura, centrifugazione e separazione di componenti” CER 020301 attraverso l’uso di falsi certificati di analisi attestanti una classificazione diversa dei medesimi rifiuti speciali; - dell’art.256/3 del D. Lvo 152/2006 (Costituzione e Gestione di discarica abusiva), perché taluni indagati nelle specifiche qualità, in mancanza della prescritta autorizzazione, realizzavano e gestivano presso l’area di cava dismessa di Cerignola una discarica di ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da “fanghi prodotti da operazioni di lavaggio, pulizia, sbucciatura, centrifugazione e separazione di componenti” CER 020301 attraverso l’uso di falsi certificati di analisi attestanti una classificazione diversa dei medesimi rifiuti; - dell’art. 483 del codice penale, in relazione all’art.258/4° del D. L.vo 152/2006, perché, al fine di perpetrare il reato di cui sopra, nella specifica rispettiva qualità di responsabile e direttore di laboratorio, formavano falsi certificati di analisi, consentendo con le condotte una dolosa declassificazione dei rifiuti speciali di cui sopra in particolare falsamente attestando che i suddetti rifiuti - prodotti presso i tre stabilimenti industriali- andavano classificati come “rifiuti non specificati altrimenti” CER 020199, e ciò al fine di consentire con tale falsa indicazione, un illecito recupero degli stessi, con un illegittimo abbattimento dei costi previsti dalla legge per il loro corretto smaltimento( quali rifiuti aventi CER 020301).
SEQUESTRATI OLTRE 350.000 EURO
San Giovanni a Piro (SA) 03-06-10 San Giovanni a Piro (SA), nel corso di un servizio di pattuglia a piedi, in occasione della fiera, tenutasi per i solenni festeggiamenti, in onore di Maria SS. di Pietrasanta, militari della Stazione Carabinieri di San Giovanni a Piro (agli ordini del Mar.A.s.UPS Roberto RICOTTA) hanno deferito in stato di libertà un uomo del posto, poiché colto nella flagranza di vendita di supporti informatici musicali, contraffati e di illecita provenienza. Gli uomini della Benemerita hanno accertato che il predetto, mediante una rudimentale bancarella, poneva in vendita n. 44 supporti informatici musicali, risultati poi abusivamente riprodotti e di illecita provenienza, che venivano posti sotto sequestro. Nel medesimo contesto operativo, a conclusione di articolata attività di indagine, le Stazioni Carabinieri di San Giovanni a Piro e di Centola Palinuro, agli ordini rispettivamente, dei Mar.A.s.UPS Roberto RICOTTA e Giuseppe SANZONE, hanno deferito in stato di libertà due persone, non del posto, poichè responsabili di ricettazione. I militari operanti accertavano che i predetti, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, detenevano ed utilizzavano due telefoni cellulari, provento di furti, avvenuti nei mesi di agosto e settembre 2009, nelle frazioni Scario, di San Giovanni a Piro (SA), e di Palinuro di Centola (SA), per un valore di circa 350,00 Euro, poi rinvenuti e sottoposti a sequestro. |
