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REG. TRIBUNALE DI Napoli N  73  DEL  14/07/04 

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carabinierI ORE 02-06-10

NAPOLI E PROVINCIA

 

Ercolano

 

nel corso di attività investigativa per il contrasto ai locali sodalizi camorristici i Carabinieri della Tenenza di Ercolano questa notte hanno tratto in arresto per detenzione illegale di arma clandestina e munizioni Alberino Natale, 38enne, incensurato, ritenuto vicino al clan “Ascione-Papale”. I militari dell’Arma, accertato che Alberino si introduceva abitualmente in un garage di via venuti con fare sospetto, hanno sottoposto il ocale a perquisizione rinvenendo e sequestrando:

- una pistola Smith & Wesson calibro 357 magnum con matricola abrasa;

- 37 cartucce calibro 357 magnum;

- 94 cartucce calibro 45;

- 2 giubbotti antiproiettile di fabbricazione russa;

- una fondina di pelle nera.

L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.

 

Napoli

 

A Napoli i Carabinieri della Stazione di Poggioreale, nel corso di attività investigativa diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno tratto in arresto due coniugi nigeriani ritenuti responsabili di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione. Il G.I.P. del tribunale di Napoli ha emesso un ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di OSADEBE Goastime, 34 anni (attualmente detenuto nella Casa Circondariale di S. Maria Capua Vetere (CE) per detenzione a fini spaccio di stupefacenti) e della moglie, attualmente irreperibile ed attivamente ricercata dai Carabinieri.  Secondo quanto accertato nel corso dell’attività investigativa, i due coniugi, dal marzo del 2008 all’aprile del 2009, in concorso tra loro ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, avevano ridotto e mantenuto in uno stato di soggezione continuativo una giovane ragazza nigeriana di 26 anni, attraverso continue minacce poste in essere tramite la sottoposizione a riti woodoo.

Approfittando del suo stato di inferiorità psichica scaturita dalla condizione di clandestinità, costringendola a prestazioni sessuali che ne comportavano anche il suo sfruttamento. I due coniugi, sempre in concorso tra loro e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, avevano inoltre indotto, favorito, sfruttato e costretto con reiterate minacce la giovane connazionale a lavorare come prostituta in strada, fornendole istruzioni sulle modalità di esercizio del meretricio, sulle “tariffe” da richiedere ai clienti, rifornendola dei preservati ed obbligandola a consegnare loro tutti i proventi dell’attività di prostituzione. La giovane vittima, attualmente sottoposta allo speciale programma di protezione (di cui all’art. 18 del testo unico contente la disciplina dell’immigrazione), era stata indotta, con l’inganno realizzato con la falsa prospettiva di una opportunità lavorativa ed approfittando della sua situazione di necessità derivante dalla condizione di indigenza economica, a raggiungere l’Italia tramite un vettore clandestino che l’aveva condotta prima in Libia e poi in Italia, con sbarco a Lampedusa.

Per tale viaggio si era dovuta impegnare al pagamento della cifra di 35.000,00 euro.

Una volta giunta in Italia, nel mese di agosto del 2008, la giovane ragazza è stata prelevata dai suoi sfruttatori e portata in provincia di Napoli (nel Comune di Castel Volturno) ove era stata segregata e costretta a prostituirsi in strada.  Durante la permanenza in Italia, la donna è stata sottoposta in più circostanze a riti woodoo (in cui veniva costretta a  mangiare a crudo riso, fagioli, olio, semola, cipolla, pepe, pomodori, tonno) dai due coniugi che la inducevano a giurare di continuare a consegnare a loro il denaro provento dell’attività di meretricio e di non denunciare mai i fatti.

In napoli i carabinieri della stazione capodimonte hanno tratto in arresto per truffa e ricettazione egizio domenico, 49enne, residente a nola, gia' noto alle ffoo.

I militari dell’arma, nel corso di attività di indagine, hanno accertato che egizio un po’ di tempo fa si era presentato ad un 33enne napoletano (conosciuto “casualmente” in un bar) qualificandosi come criminologo – sociologo legato al vertice direttivo della banca popolare di bari. Compreso dai discorsi del ragazzo che stava cercando lavoro ha offerto al 33enne impiego presso il citato istituto di credito previa consegna del suo curriculum, di documentazione identificativa e della somma contante di 5.000 euro, spiegando che tali soldi sarebbero serviti per il buon esito dell’operazione.

Questo particolare ha però insospettito il disoccupato che ha preferito rivolgersi ai carabinieri.

Alle 17.00 di ieri in via capodimonte i militari, nel corso di predisposto servizio di osservazione, hanno sorpreso e bloccato egizio nell’atto di ricevere dal 33enne la documentazione e la somma che aveva chiesto come acconto (650 euro). Nel corso di perquisizioni (personale e domiciliare) i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato:

- 183 curriculum vitae di altrettante persone (probabilmente altri truffati per i quali sono in corso ulteriori accertamenti );

- 25 assegni bancari di vari istituti di credito e con differenti importi (di cui 8 oggetto di denuncia di smarrimento).

L’arrestato e’ stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale.

Indagini in corso.


 

TENTAVA FURTO IN UNA CHIESA: ARRESTATO 

 

Salerno 01-06-10 Nel tardo pomeriggio di ieri i Poliziotti della Sezione Volanti della Questura hanno arrestato M. P., 37enne della provincia di Salerno, autore di un furto aggravato all’interno della sacrestia della Chiesa del SS. Crocifisso, in Piazza Matteotti a Salerno.

L’uomo, approfittando della assenza temporanea del Sacerdote dall’ufficio parrocchiale, usando degli arnesi, ha forzato la cassettiera contenente le offerte dei fedeli asportandone il contenuto di circa 50 Euro.

A seguito della segnalazione del furto, un equipaggio delle Volanti è immediatamente giunto sul posto ed ha individuato l’autore del furto, bloccandolo e trovandolo ancora in possesso degli attrezzi utilizzati per scassinare la cassettiera e del danaro rubato, che è stato restituito al parroco.

In serata, personale del Poliziotto di Quartiere ha denunciato in stato di libertà O. S., nigeriano di anni 25, in quanto trovato sprovvisto di documenti di identità personale nel corso di un controllo. L’extracomunitario, inoltre, è stato segnalato al Prefetto di Salerno, quale assuntore di droga, essendo stato trovato in possesso di 0,65 grammi di marijuana.

Nei confronti di O.S. è stato emesso decreto di espulsione con ordine del Questore di allontanamento dal territorio nazionale entro 15 giorni.


 

LETTERA DEL SINDACO DI CAPUA ALLE ISTITUZIONI REGIONALI E NAZIONALI

 

Capua (CE) 31-05-10 Il sindaco di Capua ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi, al Sottosegretario all’Economia e Finanze Nicola Cosentino, al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, all’Assessore Regionale alle Attività Produttive Sergio Vetrella, al Presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi per sottolineare la grave situazione che verrebbe a crearsi per il CIRA nel caso in cui lo stesso non vedesse giungere fondi statali per le proprie attività.  “Il CIRA è un centro modello in termini di sperimentazione aerospaziale”.

“Le notizie apparse sugli organi di stampa inerenti i tagli ai fondi da destinare ad Enti è calata come una scure anche sul CIRA, il Centro di Ricerche Aerospaziali di Capua.

L’auspicio è che questa manovra possa essere rivista, così da trovare una soluzione concreta ed evitare che i tanti sacrifici spesi in questi anni in termini di studio e di risultato che hanno fatto del CIRA un centro modello, in termini di sperimentazione aerospaziale e che si staglia nel panorama scientifico dei luoghi di ricerca tra i migliori in Europa, possano essere vanificati.

Emblema del settore dell’aeronautica, attivo anche nel settore dell’aerospazio, nell’elicotteristica, nella gestione del traffico aereo e della navigazione satellitare, se il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali dovesse vedere contratto totalmente il sostegno da parte dello Stato, in virtù della manovra appena approvata, correrebbe un serio rischio anche la capacità occupazionale che vede proprio nel CIRA un fulcro importante, perché qui è concentrata una forte percentuale di lavoratori a diverso titolo, in un momento drammatico per l’economia mondiale.

V’è altresì da considerare che proprio grazie al Centro Ricerche di Capua si è sviluppata una notevole e preziosa attività industriale ed esso connessa, e che l’annullamento dei fondi a favore del CIRA potrebbe creare ripercussioni anche sull’indotto. Per questo ulteriore aspetto, desidero evidenziare come sia stato dato vita “all’Aeroporto Oreste Salomone Società Consortile a Responsabilità Limitata”, con all’oggetto l’utilizzazione, la promozione e lo sviluppo dell’aeroporto “O.Salomone” e che vede tra i soggetti partecipanti accanto al comune di Capua, sottoscrittori importanti quali la Regione Campania, la Provincia di Caserta, l’OMA SUD, la TECNAM, l’Aeroclub Terra di Lavoro e proprio il CIRA. Tale società consortile rappresenterà il futuro sviluppo occupazionale non solo di Capua ma dell’intero territorio provinciale, e tranciare le attività del CIRA vorrà dire spezzare il filo diretto sia tra questo Ente e la società consortile “Oreste Salomone”, sia tra il CIRA e le innumerevoli realtà lavorative che si stanno già preparando a lanciare la futura sfida dell’aeroporto di Capua.

Senza tralasciare che la presenza della struttura ha creato vantaggi anche sul turismo locale, considerate le presenze di visitatori che ogni anno qui si recano per ammirare le scoperte nate dallo studio condotto nei laboratori capuani.

A tal fine si spera che si possa rivedere tale disegno, perchè l’eventuale mancato stanziamento di risorse sarebbe da considerare sotto gli ulteriori profili del danno notevole non solo in termini di futuro sviluppo della ricerca aerospaziale ma di immagine degli studiosi. Infatti non consentire ai ricercatori di approdare a nuovi traguardi equivarrebbe a mettere in discussione sia i risultati fin qui raggiunti sia il buon nome degli stessi ricercatori, così da ritenere indirettamente “poca cosa” le alte scoperte già presentate al mondo, e forse con un inevitabile imbarazzo da parte di chi ha deciso tali tagli”.


 

sorveglianza speciale


Salerno 31-05-10 Come già comunicato in occasione del 158° anniversario della Fondazione della Polizia, si registra un aumento dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria, su proposta del Questore di Salerno, relativi alle misure di prevenzione.
In particolare sono aumentate le proposte di Sorveglianza Speciale, con le quali vengono imposti obblighi che limitano la libertà di circolazione a persone ritenute pericolose socialmente, ma anche gli Avvisi Orali e le proposte di prevenzione patrimoniale.
L’incremento delle misure di prevenzione è significativo di un maggiore controllo dei soggetti con propensione criminale ai quali, con l’assoggettamento a tali provvedimenti, vengono limitate le possibilità di delinquere.
In tale ottica, i Giudici del Tribunale di Salerno, su proposta del Questore, Dr. Vincenzo Roca, hanno applicato la misura di prevenzione della SORVEGLIANZA SPECIALE della Pubblica Sicurezza, per la durata di DUE ANNI, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, nei confronti di Daniele TORTORA, nato a Cava de’ Tirreni (SA), residente a Nocera Superiore, di anni 25.
Nello specifico, il Questore, richiamata la pericolosità sociale del Tortora, desunta dai pregiudizi a suo carico, ha formulato la proposta di Sorveglianza Speciale accolta dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione.
In particolare, Daniele Tortora, nell’anno 2007, fu arrestato dai Poliziotti della Squadra Mobile di Salerno i quali accertarono che nel periodo 4  11 luglio di quello stesso anno, aveva collocato, insieme ad altri complici anch’essi indagati, ordigni esplosivi presso esercizi commerciali della città di Cava de’ Tirreni, di notte ed in luoghi abitati, provocando ingenti danni ai proprietari di tali attività, avvalendosi di metodi camorristici sintomatici di una strategia criminale basata sulla intimidazione, portata avanti con eclatanti eventi criminosi commessi in un breve arco di tempo.
Giova precisare che tali gravi fatti ascritti agli indagati, furono commessi con un totale disprezzo sia del diritto delle persone offese ad esercitare attività commerciale, secondo le regole del mercato, sia della stessa incolumità pubblica, fattori che costituiscono concreta intimidazione per la generalità degli operatori economici e per l’intera comunità cittadina, tipici del metodo mafioso.
La proposte di Sorveglianza Speciale della P.S., predisposte dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine, diretta dal Dr. Raffaele Battista, tende a stigmatizzare la condotta di vita del pregiudicato che ha evidenziato la sua pericolosità sociale ed è ritenuto soggetto incline alle attività illecite.
Si evidenzia che la sorveglianza speciale è una misura di prevenzione che prescrive al destinatario di cercare un lavoro stabile, di comunicare alle competenti Autorità di P.S. i luoghi in cui fisserà la propria dimora con OBBLIGO DI RECARSI TUTTI I GIORNI, ad orari prestabiliti, presso il competente UFFICIO DI POLIZIA, di non allontanarsi senza preventivo avviso all’Autorità di P.S., di non associarsi abitualmente alle persone che hanno subito condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione o di sicurezza.
Il sorvegliato speciale, inoltre, non può rincasare più tardi delle ore 21.00 ed uscire la mattina prima delle ore 8.00, non può detenere o portare armi né intrattenersi abitualmente nelle osterie o partecipare a pubbliche riunioni.
La connessa misura di obbligo di soggiorno nel Comune di residenza tende a limitare la libertà di spostamento sul territorio, al fine di consentire una più penetrante attività di controllo dell’autorità incaricata della sorveglianza.


OGGI IN PRIMO PIANO

 

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI PIGNATARO SULLA MANCATA NOMINA A VICE PRESIDENTE

 

Pignataro Maggiore (CE) 02-06-10 Il sindaco Giorgio Magliocca, per molti mesi indicato dalla componente degli ex An che fa capo all’on. Mario Landolfi quale possibile vice presidente dell’esecutivo targato Zinzi, dopo un lungo periodo di silenzio ha rotto gli indugi ed è intervenuto sul varo della nuova giunta provinciale.
Non sono tra quelli che si spingono a dare giudizi positivi o negativi leggendo semplicemente i nomi degli assessori. Evidentemente, a differenza di altri che ancora una volta dimostrano tutta la loro leggerezza ed inesperienza, sono abituato a giudicare gli operati, anche per non essere scorretto verso non solo coloro che sono stati chiamati a ricoprire un ruolo politico così importante, ma anche verso quelli che per un motivo o per un altro non sono riusciti a trovare spazio nell’esecutivo.

Non sono entrato in giunta – ha continuato Magliocca – per mia esclusiva scelta. Mi era stato chiesto di dimettermi da sindaco, ma l’amore verso il mio paese e il senso del dovere per l’impegno istituzionale assunto con i miei concittadini circa quattro anni fa hanno prevalso sulla mia sana ambizione politica e sulla possibilità di fare un altro passo avanti nella mia personale carriera politica.
A Zinzi
– ha infine concluso il primo cittadino con una toccatina – da sindaco con esperienza di circa dieci anni, suggerisco, per il buon prosieguo dell’azione politica, anche in considerazione delle molteplici emergenze che il centro destra dovrà affrontare nei prossimi mesi, di essere più buon padre di famiglia che primus inter pares”.


 

 

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