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REG. TRIBUNALE DI Napoli N  73  DEL  14/07/04 

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TENTAVA FURTO IN UNA CHIESA: ARRESTATO 

 

Salerno 01-06-10 Nel tardo pomeriggio di ieri i Poliziotti della Sezione Volanti della Questura hanno arrestato M. P., 37enne della provincia di Salerno, autore di un furto aggravato all’interno della sacrestia della Chiesa del SS. Crocifisso, in Piazza Matteotti a Salerno.

L’uomo, approfittando della assenza temporanea del Sacerdote dall’ufficio parrocchiale, usando degli arnesi, ha forzato la cassettiera contenente le offerte dei fedeli asportandone il contenuto di circa 50 Euro.

A seguito della segnalazione del furto, un equipaggio delle Volanti è immediatamente giunto sul posto ed ha individuato l’autore del furto, bloccandolo e trovandolo ancora in possesso degli attrezzi utilizzati per scassinare la cassettiera e del danaro rubato, che è stato restituito al parroco.

In serata, personale del Poliziotto di Quartiere ha denunciato in stato di libertà O. S., nigeriano di anni 25, in quanto trovato sprovvisto di documenti di identità personale nel corso di un controllo. L’extracomunitario, inoltre, è stato segnalato al Prefetto di Salerno, quale assuntore di droga, essendo stato trovato in possesso di 0,65 grammi di marijuana.

Nei confronti di O.S. è stato emesso decreto di espulsione con ordine del Questore di allontanamento dal territorio nazionale entro 15 giorni.


 

LETTERA DEL SINDACO DI CAPUA ALLE ISTITUZIONI REGIONALI E NAZIONALI

 

Capua (CE) 31-05-10 Il sindaco di Capua ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi, al Sottosegretario all’Economia e Finanze Nicola Cosentino, al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, all’Assessore Regionale alle Attività Produttive Sergio Vetrella, al Presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi per sottolineare la grave situazione che verrebbe a crearsi per il CIRA nel caso in cui lo stesso non vedesse giungere fondi statali per le proprie attività.  “Il CIRA è un centro modello in termini di sperimentazione aerospaziale”.

“Le notizie apparse sugli organi di stampa inerenti i tagli ai fondi da destinare ad Enti è calata come una scure anche sul CIRA, il Centro di Ricerche Aerospaziali di Capua.

L’auspicio è che questa manovra possa essere rivista, così da trovare una soluzione concreta ed evitare che i tanti sacrifici spesi in questi anni in termini di studio e di risultato che hanno fatto del CIRA un centro modello, in termini di sperimentazione aerospaziale e che si staglia nel panorama scientifico dei luoghi di ricerca tra i migliori in Europa, possano essere vanificati.

Emblema del settore dell’aeronautica, attivo anche nel settore dell’aerospazio, nell’elicotteristica, nella gestione del traffico aereo e della navigazione satellitare, se il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali dovesse vedere contratto totalmente il sostegno da parte dello Stato, in virtù della manovra appena approvata, correrebbe un serio rischio anche la capacità occupazionale che vede proprio nel CIRA un fulcro importante, perché qui è concentrata una forte percentuale di lavoratori a diverso titolo, in un momento drammatico per l’economia mondiale.

V’è altresì da considerare che proprio grazie al Centro Ricerche di Capua si è sviluppata una notevole e preziosa attività industriale ed esso connessa, e che l’annullamento dei fondi a favore del CIRA potrebbe creare ripercussioni anche sull’indotto. Per questo ulteriore aspetto, desidero evidenziare come sia stato dato vita “all’Aeroporto Oreste Salomone Società Consortile a Responsabilità Limitata”, con all’oggetto l’utilizzazione, la promozione e lo sviluppo dell’aeroporto “O.Salomone” e che vede tra i soggetti partecipanti accanto al comune di Capua, sottoscrittori importanti quali la Regione Campania, la Provincia di Caserta, l’OMA SUD, la TECNAM, l’Aeroclub Terra di Lavoro e proprio il CIRA. Tale società consortile rappresenterà il futuro sviluppo occupazionale non solo di Capua ma dell’intero territorio provinciale, e tranciare le attività del CIRA vorrà dire spezzare il filo diretto sia tra questo Ente e la società consortile “Oreste Salomone”, sia tra il CIRA e le innumerevoli realtà lavorative che si stanno già preparando a lanciare la futura sfida dell’aeroporto di Capua.

Senza tralasciare che la presenza della struttura ha creato vantaggi anche sul turismo locale, considerate le presenze di visitatori che ogni anno qui si recano per ammirare le scoperte nate dallo studio condotto nei laboratori capuani.

A tal fine si spera che si possa rivedere tale disegno, perchè l’eventuale mancato stanziamento di risorse sarebbe da considerare sotto gli ulteriori profili del danno notevole non solo in termini di futuro sviluppo della ricerca aerospaziale ma di immagine degli studiosi. Infatti non consentire ai ricercatori di approdare a nuovi traguardi equivarrebbe a mettere in discussione sia i risultati fin qui raggiunti sia il buon nome degli stessi ricercatori, così da ritenere indirettamente “poca cosa” le alte scoperte già presentate al mondo, e forse con un inevitabile imbarazzo da parte di chi ha deciso tali tagli”.


 

sorveglianza speciale


Salerno 31-05-10 Come già comunicato in occasione del 158° anniversario della Fondazione della Polizia, si registra un aumento dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria, su proposta del Questore di Salerno, relativi alle misure di prevenzione.
In particolare sono aumentate le proposte di Sorveglianza Speciale, con le quali vengono imposti obblighi che limitano la libertà di circolazione a persone ritenute pericolose socialmente, ma anche gli Avvisi Orali e le proposte di prevenzione patrimoniale.
L’incremento delle misure di prevenzione è significativo di un maggiore controllo dei soggetti con propensione criminale ai quali, con l’assoggettamento a tali provvedimenti, vengono limitate le possibilità di delinquere.
In tale ottica, i Giudici del Tribunale di Salerno, su proposta del Questore, Dr. Vincenzo Roca, hanno applicato la misura di prevenzione della SORVEGLIANZA SPECIALE della Pubblica Sicurezza, per la durata di DUE ANNI, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, nei confronti di Daniele TORTORA, nato a Cava de’ Tirreni (SA), residente a Nocera Superiore, di anni 25.
Nello specifico, il Questore, richiamata la pericolosità sociale del Tortora, desunta dai pregiudizi a suo carico, ha formulato la proposta di Sorveglianza Speciale accolta dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione.
In particolare, Daniele Tortora, nell’anno 2007, fu arrestato dai Poliziotti della Squadra Mobile di Salerno i quali accertarono che nel periodo 4  11 luglio di quello stesso anno, aveva collocato, insieme ad altri complici anch’essi indagati, ordigni esplosivi presso esercizi commerciali della città di Cava de’ Tirreni, di notte ed in luoghi abitati, provocando ingenti danni ai proprietari di tali attività, avvalendosi di metodi camorristici sintomatici di una strategia criminale basata sulla intimidazione, portata avanti con eclatanti eventi criminosi commessi in un breve arco di tempo.
Giova precisare che tali gravi fatti ascritti agli indagati, furono commessi con un totale disprezzo sia del diritto delle persone offese ad esercitare attività commerciale, secondo le regole del mercato, sia della stessa incolumità pubblica, fattori che costituiscono concreta intimidazione per la generalità degli operatori economici e per l’intera comunità cittadina, tipici del metodo mafioso.
La proposte di Sorveglianza Speciale della P.S., predisposte dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine, diretta dal Dr. Raffaele Battista, tende a stigmatizzare la condotta di vita del pregiudicato che ha evidenziato la sua pericolosità sociale ed è ritenuto soggetto incline alle attività illecite.
Si evidenzia che la sorveglianza speciale è una misura di prevenzione che prescrive al destinatario di cercare un lavoro stabile, di comunicare alle competenti Autorità di P.S. i luoghi in cui fisserà la propria dimora con OBBLIGO DI RECARSI TUTTI I GIORNI, ad orari prestabiliti, presso il competente UFFICIO DI POLIZIA, di non allontanarsi senza preventivo avviso all’Autorità di P.S., di non associarsi abitualmente alle persone che hanno subito condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione o di sicurezza.
Il sorvegliato speciale, inoltre, non può rincasare più tardi delle ore 21.00 ed uscire la mattina prima delle ore 8.00, non può detenere o portare armi né intrattenersi abitualmente nelle osterie o partecipare a pubbliche riunioni.
La connessa misura di obbligo di soggiorno nel Comune di residenza tende a limitare la libertà di spostamento sul territorio, al fine di consentire una più penetrante attività di controllo dell’autorità incaricata della sorveglianza.


OGGI IN PRIMO PIANO

 

BANDA DI SPACCIATORI DI COCAINA SGOMINATA DAI CARABINIERI NEL NAPOLETANO

 

Napoli 01-06-10 Durante un blitz effettuato questa notte i Carabinieri di Napoli hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere traendo in arresto 17 persone, 2 delle quali ritenute contigue al clan camorristico dei “pesacane” operante a Boscoreale, tutte componenti una banda specializzata nello spaccio di cocaina.

Nel corso di indagini i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia coordinati dalla Procura di Torre Annunziata hanno scoperto l’articolata rete di spaccio che operava in una vasta area del napoletano con modalità non consuete di consegna della “roba” (a domicilio e previo appuntamento telefonico) documentando oltre 1000 casi di spaccio.

 

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carabinierI ORE 01-06-10

NAPOLI E PROVINCIA

 

area del nolano

 

I Carabinieri della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 25 maggio dal GIP di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea condividendo risultanze investigative dei CC.

Arresto e traduzione in carcere per Taglialatela Salvatore, 49 anni, residente a Saviano in via Gemito, già noto alle ffoo e ritenuto capo zona per Scisciano e Somma Vesuviana di un gruppo camorristico emergente, la “N.A.N.” (Nuova Alleanza Nolana), costituito dalla federazione di gruppi operanti in vari comuni del nolano e dell’agro vesuviano.

L’uomo è ritenuto colpevole di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore edile: nel corso dell’attività investigativa i militari dell’Arma hanno accertato che in più occasioni, nel novembre 2009, aveva chiesto all’imprenditore somme di denaro da versare in più soluzioni e di importo pari alle estorsioni che l’imprenditore era stato costretto a versare in passato al clan “RUSSO”, prospettando che solo così avrebbe potuto svolgere “regolarmente” la sua attività. Nell’aprile 2010 Salvatore Taglialatela si era presentato negli uffici della ditta per minacciare uno dei titolari e per conferire maggiore carica intimidatoria alla sua richiesta estorsiva aveva fatto riferimento all’esplosione di colpi d’arma da fuoco perpetrata nel novembre 2009 contro l’autovettura della vittima (approfondendo le indagini, la vettura è stata rinvenuta in una officina meccanica della zona ove era stata portata dalla vittima per riparare la carrozzeria bucata dai proiettili ed è stato accertato che effettivamente verso la metà novembre 2009 ignoti avevano sparato 5 colpi d’arma da fuoco calibro 7,65 contro l’auto parcheggiata sul piazzale antistante la casa della vittima).

Il Provvedimento sorge da ampia attività investigativa coordinata dalla DDA di Napoli nell’ambito di indagini avviate dai cc per contrastare il tentativo d’infiltrazione nell’area nolana di clan e gruppi camorristici operanti in altre aree delle province di Napoli ed Avellino.

Le investigazioni in tal senso hanno già permesso di accertare inconfutabilmente il tentativo da parte dei numerosi affiliati al “N.A.N.” di subentrare nell’area al controllo delle principali attività illecite, specie nella gestione dell’estesa e consolidata rete estorsiva ai danni di imprenditori locali, in passato gestita quasi esclusivamente dal clan RUSSO, di recente disarticolato a seguito della cattura, il 31.10.2009, del latitante Russo Salvatore Andrea e del genero Sirignano Giovanni e della cattura, il 1°.11.2009, dei latitanti Russo Pasquale e Carmine, ai vertici dell’omonimo sodalizio camorristico da decenni egemone nell’area nolana, i cui componenti nella giornata di ieri sono stati condannati dal Collegio A del Tribunale di Nola ad oltre 110 anni complessivi di reclusione.

Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a dimostrare il favoreggiamento da parte di imprenditori della zona, già vittime di estorsioni da parte del medesimo gruppo camorristico mai denunciate alle Forze dell’Ordine.

 

arzano – napoli

 

i carabinieri della aliquota radiomobile di casoria dopo prolungato e pericoloso inseguimento hanno tratto in arresto in flagranza per rapina aggravata e resistenza a pubblici ufficiali esposito pasquale, 20 anni, residente a napoli sul viale della resistenza, già noto alle ffoo.

insieme a un complice in via di identificazione, in sella ad uno scooter honda sh, all’altezza della rotonda di arzano ha aggredito un 26enne di arzano che stava transitando sulla sua ford fiesta e dopo avergli puntato una pistola si è fatto consegnare la vettura dandosi alla fuga in direzione di casoria-melito di napoli seguito dal complice sul motociclo.

coordinati dalla centrale operativa di casoria, i militari dell’arma hanno intercettato i 2 mezzi all’altezza della rotonda di casavatore ingaggiando prolungato inseguimento durante il quale il malvivente in moto e’ riuscito a dileguarsi ed il conducente della fiesta, esposito, ha speronato ben 9 vetture in transito per farsi strada e, più volte, anche la gazzella dei carabinieri, tentando di farli desistere dall’inseguimento.

il tentativo di fuga ha avuto fine a scampia, a napoli, quando il 20enne ha abbandonato l’auto rapinata e si e’ rifugiato all’ultimo piano di un palazzo venendo però localizzato, raggiunto e tratto in arresto dagli operanti.

nel corso di perquisizione veicolare e’ stata rinvenuta una pistola giocattolo priva di tappo rosso, una fedele riproduzione delle semiautomatiche in dotazione alle forze dell’ordine.

l’arrestato e’ stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale.


 

 

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