Più che il Napoli è il suo tecnico ad avere fortuna, Reja a Livorno ha goduto di quella fortuna che lo ha accompagnato da quando è alla guida del Napoli. Nella gara d’oggi al Picchi ha perduto due giocatori della difesa e un terzo probabilmente non c’è la farà, parliamo di Cannavaro che era diffidato e con il nuovo cartellino giallo salterà Genova così come Santacroce, un guerriero che ha la forza erculea, l’altro chi sa se c’è la farà è Savini, uscito per far posto negli ultimi minuti a Rullo.
Perdere tanti punti di riferimento per quella che dovrebbe essere la formazione titolare disegnata dopo i problemi derivati dall’assenza di Zalajeta per squalifica e Lavezzi perché influenzato aumentano le difficoltà.
Ma oggi il Napoli ha recuperato Calaiò che sembrava perduto per un campionato di serie A. Era l’impressione di tanti che seguivano la partita degli azzurri che avevano con la prova offerta nel primo periodo di gioco espresso dal palermitano eroe dei campionati scorsi a far sospettare che probabilmente nell’intervallo Reja poteva sostituirlo in quel settore, poiché non si riusciva a realizzare niente tra lui e Sosa. È bastato che un colpo di testa centrasse la porta e il portiere secondo a Buffon in nazionale non arrivasse a fermarlo per aprire le porte a Calaiò anche per le successive gare dove gli azzurri dovranno fare a meno sia di Lavezzi, è impossibile recuperarlo per la gara di mercoledì a Genova con i Grifoni, che di Zalajeta, ancora una giornata di squalifica da scontare. Oggi ha ritrovato gli stimoli che aveva provvisoriamente perduti e ritrovata la strada del gol, realizzando anche quella della vittoria al 47’, nella fase finale.
Sono queste le vittorie che fanno morale, hanno dato la vitalità ad un ragazzo che sembrava dovesse finire chi sa in quale squadra di serie B, oppure in una di quelle di serie A che non si salverà. Credo che la fortuna di questo calciatore è tutta nella sua quotazione di mercato. Sarebbe stato sicuramente ceduto se avessero messo sulla bilancia gli Euro necessari a poterlo cedere. Il Napoli e quando dico Napoli, faccio riferimento a Reja, non può permettersi di lasciare fuori i calciatori arrivati a luglio e quelli arrivati a gennaio. E’ questa la convinzione di tanti sia addetti sia competenti che gravitano attorno agli azzurri.
Purtroppo Cannavaro non attraversa un momento facile, vorrebbe strafare da quando ha ricevuto i gradi di capitano, ma si rende protagonista di numerosi falli.
Non si possono in nessun modo trascurare prestazioni e impegno che mettono in campo Blasi, Gargano e Hamsik malgrado quest’ultimo non riesca ad esprimersi come le prime sue apparizioni. Difficile dire e fare sempre le stesse cose periodicamente. Questi sono calciatori che hanno caratteristiche ben precise.
Mannini si sta facendo notare, partita dopo partita.
Di Santacroce abbiamo detto. Non ho capito se la presenza di pochi minuti di Pazienza al posto di Blasi sia stata per infortunio, oppure un cambio tecnico.
Adesso rimane a valutare la presenza di Calaiò in una formazione che comprende gli assenti d’oggi.
Non credo che il tecnico può lasciare fuori Lavezzi se è guarito, ma credo che non avendo recuperato per la gara di Livorno difficilmente lo sarà per Genova, ma per Zalajeta come si farà? Calaiò e Sosa che alla fine non hanno demeritato una esclusione nella prossima gara.
Si diceva prima di questa affermazione personale che dovesse restare fuori Calaiò, era l’impressione anche dei tifosi. In campo mancava chi poteva far arrivare palloni decenti in area. Come sempre la squadra manca d’esterni che facessero arrivare cross dalle fasce, visto che Savini non ci riesce! Reja meditava e faceva riscaldare Rullo e poi a turno Montervino e Grava, poi alla fine si è deciso per Bogliacino. Ma ci voleva tanto per arrivare a questa conclusione? Ecco dove pecca il tecnico, non vede bene gli uomini da mandare in campo.
In tribuna c’era il presidente De Laurentis che aveva abbandonato il set cinematografico per seguire la squadra. I calciatori avevano la tremarella, avevano da farsi perdonare la brutta partita disputata al San Paolo con l’Empoli. Hanno mantenute le promesse di fare i punti che hanno lasciato. Forse è stato meglio averli regalato all’Empoli e non al Livorno che, li tallonava da vicino. Adesso il Napoli ha più possibilità di pensare al domani. Genoa sarà una gara difficile com’è stata questa di Livorno
Il bello del campionato è Domenica. Arrivano al San Paolo i Campioni in carica dell’Inter.
Si sa, è notorio che il napoletano si toglie gli sfizi con gli squadroni, a volte lascia campo libero alle squadre bisognose di punti. L’inter non credo ne avrà bisogno, la sua classifica parla chiaro, ha quasi vinto anche questo campionato.