Un breve racconto di una disavventura capitatami. Alcuni dettagli li conosciuti nella giornata di ieri quando pensavo di aver risolto il problema che mi affliggeva, prima e durante la partecipazione alla brillante e riuscita Festa del Club.
Sono state illusioni.
Con la stessa attesa, come per la manifestazione, avevo riposto nella giornata in attesa dello svolgimento della gara all’Olimpico per goderla
nella sua piena e fiduciosa attesa sicuro che gli Azzurri avrebbero fatto loro il risultato come infatti si è verificato. Sarà stata la stessa gioia del risultato e della gara che mi ha fatto ricadere come prima in un vicolo cieco. Ho dovuto fare ricorso al 118 per il trasporto in Ospedale, dopo vari tentativi di rinuncia.
È stato questo un ennesimo segnale che probabilmente il mio cuore può continuare a battere per quello azzurro dopo tanti anni di gioie e sofferenze. Potrò continuare, con prudenza potrebbe bastare. Ma credo che dovrò fare di necessità virtù se potrò resistere ancora per chi sa quando tempo.
La cura principale da somministrare per questo ennesimo incidenti è il riposo della mente. Dovrò farla funzionare senza troppi approfondimenti che scatenerebbero in me un qualche problemino.
La mia Odissea l’ho potuta raccontare, perché ancora sono tra VOI.