Non sempre quello che si vuole potrà verificarsi, a volte l’imponderabile dell’ultimo secondo può annullare sogni fatti per lunghi periodi.
Verificate che le condizioni, erano tutte concordate tra loro si doveva aspettare fino a quando l’arbitro col triplice fischio avrebbe sancito la fine delle ostilità.
Come una prescrizione del migliore specialista sembrava tutto perfetto, mancava un ultimo tocco, quello della famosa ciliegina. Quando un incaricato a tale esercizio, anziché di far radunare i commensali riuniti intorno al tavolo per la divisione della torta se la fa scappare di mano rovinando la cerimonia.
Il tutto avveniva
per la gioia di chi, ad inizio campionato, fu invitato a partecipare, e dimenticarono nel cassetto la notificazione, rispolverandola solo dopo mesi, senza aver trasmesso un cenno d’adesione della loro partecipazione pretendendo che per loro si facesse menzione senza dimenticarli. Sono stati loro a volere che la festa non si manifestasse in tutte le dimensioni. Ora sperano ancora nella loro presenza in un campionato che a loro non apparterrebbe per quanto hanno prodotto, contrariamente a quanto è avvenuto in questa giornata che aveva tutti i requisiti per farlo finire. Per effetto d’alcuni regolamenti e di una pessima organizzazione, questi che erano stati invitati, e avevano disatteso, si ritrovano a dire la loro, e certamente adesso potrebbe venire meglio a loro che pensavano di non aver nulla da perdere, avendo abbandonato l’idea per la conquista di un posto al centro della festa, a discapito di chi la festa la stava organizzando da tempo e aveva anche la facoltà di portarla al termine, il loro valore era dimostrato dai distacchi abissali tra le prime della classe e le nuove aspiranti ad impossessarsi del posto occupato da tempo.
Cose da altro mondo e non dalla nazione che può vantarsi d’essere Campione del Mondo.
Che studiassero loro quello che c’è da fare per questa situazione allucinante, facendo scontrare le due migliore squadre del torneo, fatta eccezione dell’aborto causato in partenza con la presenza della Juventus e la sua truppa a partecipare ad un campionato che non l’avrebbe dovuta ospitare per accertata superiorità
In assenza dei bianconeri oggi si parlerebbe differentemente, sia Napoli che Genoa sarebbero in serie A e da tempo, invece si troveranno domenica 10 giugno di fronte a giocarsi la gara della vita per la promozione in serie A. Inutile dire la squadra genovese è più forte di quella partenopea dando così coraggio ai liguri e avvilendo i napoletani. La situazione potrebbe capovolgersi, non dobbiamo trascurare che il Napoli con la vittoria sul Lecce al San Paolo, dove erano presenti settantamila e oltre spettatori, ha superato il Genoa delle folle spese di gennaio, ora il Napoli si trova a giocare per il doppio risultato, anche se in tanti danno più valore al complesso genovese, che lo deve ancora dimostrare, la sua è una superiorità presunta . Questa non l’ha saputo dimostrare nei confronti degli
azzurri partenopei, che li hanno spodestati dal secondo posto, ed ora andrà a giocare a Genoa con il doppio vantaggio nel risultato. Mentre al Napoli occorre non perdere quindi anche il pareggio è ottimo per accedere alla promozione diretta, mandando ai Play off iI genovesi.
La cosa che maggiormente da fastidio è l’ostinatezza di tanti cori contro il Napoli e non con la stessa veemenza dicono del Genoa, la preferiscono augurando nel modo più assurdo che vi possa essere, la non partecipazione degli azzurri.
Piacenza Rimini Mantova Bologna, squadre distanziate per 10 e più punti i graduatoria, ora hanno messo le ali e sperano anche le rondinelle Bresciani, e parlano e annunciano segnali di vittorie qualora si trovassero ha disputare i Play Off .
Ascoltati i presidenti delle due compagini maggiormente accreditate e vale a dire De Laurentis per il Napoli e Preziosi per i genovesi abbiamo sentito con quali termini hanno risposto alle domande fatte dai cronisti. Il presidente del Genoa ha parlato di una guerra, altro che partita di calcio. Chi assicura il Napoli che a Genoa andrà liscio come l’olio ? Nella sua posizione di padrone di casa il Genoa è favorito. Al Napoli come non favorito lo incominciarono ad attenderlo a Trieste, poi a Rimini, Bologna, Treviso, Frosinone, Brescia, Verona, adesso saranno attesi dai “Fratelli genovesi” che per forza di cose dovranno disconoscere la fratellanza . Si troveranno a lottare contro le onde, in un mare forza 8 con un solo battello di salvataggio che potrà contenere solo UNDICI UOMINI altrimenti la barca potrebbe affondare, non potrò mai immaginare che questi provvederanno a salvare i fratelli di latte e non quelli usciti dallo stesso grembo materno, ecco perché si fa utopia quando si parla di gemellaggi.
Questo tipo di simpatia reciproca sotto il nome di gemellaggio potrebbe non finire ad una condizione. Da altri campi interessati dovrebbero arrivare risultati possibili e immodificabili, senza aspettare le sorprese dell’ultimo secondo di gara. Imponderabili se ne sono gia verificati, leggi gara di Mantova, non occorrono repliche per convalidarlo.
Teniamo in conto che le regole sono rispettate. Le maggiori squadre interessate, dovranno fornire calciatori alla nazionale giovanile per le qualificazioni al campionato Europeo di categoria.
Sia Piacenza che Genoa hanno da perdere, in merito alle presenze dei loro migliori calciatori.
Nel caso specifico il Napoli dovrà provvedere affinché il campionato non sia ulteriormente falsato. D’anomalo si è visto tanto.